venerdì, 3 Aprile 2026

Lady A

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C'è una pillola per dimagrire, una per dormire, una per ringiovanire. E poi una per fare l'amore: quella pillola è Lady A. Perché all'amore servono consigli, così come alle persone serve fare l'amore.

L’uomo geloso patrimonio dell’umanità (LADY A)

È una nostra prerogativa la gelosia, dicono. Siamo noi le fidanzate psicopatiche, le stalker seriali, le campionesse mondiali di “sguardo omicida”. Tutte. Perché le donzelle pacate e non possessive sono una vera rarità. E una rarità, allo stesso modo, è l’uomo geloso. No, non quello che per segnare il territorio scodinzola e ci molla la pipì sulla gamba. O, peggio, quello che ci cammina davanti come se dovesse proteggerci da Godzilla. Intendo, invece, l’homo sapiens sapiens geloso. Quello che ci stuzzica, quello che lancia occhiatacce se qualcuno esagera, quello che ci protegge e ci fa sentire sexy e desiderate. Perché proprio lui, poi, diventa ultra sexy ai nostri occhi. Perché? Perché l’uomo è geloso solo quando ama. Mica come noi, che riusciamo a esserlo, in alcuni casi, anche quando ci interessa poco. Se lui ti stuzzica, lancia occhiatacce e ti protegge, allora il suo cuore è tuo come lo era quello del cervo nelle mani della strega di Biancaneve. E noi ci sentiamo sicure e innamorate, ma anche sexy e desiderate. Cioè, capite? Una combo incredibile.

E succede esattamente questo: l’effetto farfalla. “Si dice che il minimo battito di pugni sul tavolo di un uomo geloso, sia in grado di provocare un uragano ormonale nell’altra parte della coppia” – credo reciti più o meno così. Perché l’Uomo geloso, con la U maiuscola, non ti lega alla sedia per evitare che tu incontri gli altri esemplari della specie. L’Uomo geloso non ti sequestra il cellulare perché in troppi idioti 2.0 ti scrivono “ciao bellissima” in chat privata. L’Uomo geloso chiude i pugni, respira e si rilassa, consapevole che la libertà, il rispetto e la fiducia sono in grado di stemperare l’acume appuntito della rabbia provocata dalla gelosia. Perché è sentirsi costretti e claustrofobici che fa venir voglia di scappare via. Così lui ti stuzzica, lancia occhiatacce e ti protegge, ma ti lascia libera di confrontarti con il resto della specie, consapevole del fatto che ti servirà a capire perché hai scelto lui tra sette miliardi di persone.

Dunque, l’Uomo geloso patrimonio dell’umanità.

Con gli altri, non ci faccio neanche il brodo.

Cinquanta sfumature di routine (LADY A)

Non ne vogliono proprio cinquanta di sfumature, gliene basterebbero molte meno, agli uomini. Anche due o tre, tra cui il classico “giochiamo al dottore?“. Ma si sa, ha ucciso più desiderio la routine che la vista di un uomo nudo con i calzini bianchi di spugna. Perché insomma, dopo un po’ di tempo passa la voglia di cimentarsi, di fare pazzie, di lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle voglie, dalla pelle e dalla fame. Dopo un po’ passa la voglia anche di farlo, l’amore. E non perché non ci sia più sentimento. Solo perché dopo la conquista di qualcosa o di qualcuno, si smette di prendersene cura. Per pigrizia, per noia, per mancanza di fantasia, perché ormai la si dà per scontata. E, fateci caso, questi sono gli stessi motivi per cui si finisce per perderla quella cosa, quel qualcuno.

Così andate al cinema, a vedere “Cinquanta sfumature di grigio“, perché è troppo tempo che ne avete provate almeno cento di missionario. Perché è troppo tempo che non lavorate di fantasia per soddisfare e soddisfarvi. E vi scandalizzate alla vista di un frustino, di bende, corde e cubetti di ghiaccio, di parole forti e crude. Probabilmente non ricordate neanche più come ci si eccita. Ma, insomma, adesso è il momento di diventare tutte Anastasia Steele, poco importa che il vostro fidanzato vi stia pregando da una vita per un giochino leggermente più inconsueto. E proprio come Anastasia Steele tornate a casa. E cosa fate? Mettete su quel terribile pigiama di pile e per concludere l’opera lo infilate dentro le calze, così, perché è più sexy. Insomma, ci è riuscita lei con quelle orrende camicette a fiori.

Ma poi è normale che lui abbia paura di dirvi che al posto di quel pigiama vorrebbe una divisa da infermiera. È normale che abbia paura di chiedervi qualche giochino hot fuori dai 2×2 del matrimoniale nella vostra camera. Un sondaggio dell’Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), eseguito su un campione di 500 persone tra i 30 e i 55 anni, ha confermato come un italiano su tre spesso abbia fantasie erotiche, ma le nasconda al proprio partner per paura delle ripercussioni sul rapporto e sulla routine. “Oggi la coppia è in crisi per una serie di motivi, e lo è anche la sfera sessuale – spiega la psicologa e psicoterapeuta Paola Vinciguerra – Ma la buona notizia è che un grande aiuto per questa parte della vita appiattita dalla routine, dalla monotonia, dallo stress, dal cambio velocissimo nel modo di comunicare tra le persone con l’uso sfrenato e alienante di smartphone e di tablet al primo posto, sono proprio le fantasie erotiche.”

Sì, proprio la divisa da infermiera al posto del pigiama di pile. Proprio l’amore silenzioso con i tuoi nell’altra stanza. Così come mille altre fantasie semplici, pericolose, divertenti, estremamente hot. Perché è questo il sesso: l’ingrediente principale, la concretezza del sentimento. È risate, sospiri, parole spinte e assolutamente nessuna inibizione. Non è né il luogo né il momento per essere ortodossi. È sapersi tenere un uomo e far sì che ti desideri non per abitudine, ma perché come te nessuna.

Assecondiamo le nostre voglie, assecondiamo i nostri sensi. Tutti e cinque, contemporaneamente. In un film può pure succedere che una ragazza imbranata e vestita male faccia innamorare un milionario che gioca con le corde meglio di Capitan Findus. Ma nella vita vera ci siete tu e lui. E l’unico motivo per cui dovreste bendarvi è decisamente per non vedere “Cinquanta sfumature di grigio“.

Quello che mi ha insegnato Temptation Island (LADY A)

Un rogo di massa: è questo quello che ho desiderato ardentemente nell’ultima puntata del programma televisivo di Maria De Filippi, Temptation Island. La puntata delle verità, quella del mare di lacrime davanti al falò. Quella che ha visto omuncoli deboli e disgustosi guadagnarsi il perdono delle loro fidanzate che hanno calpestato la propria dignità come avrebbero dovuto calpestare le facce toste dei propri uomini. Quelli che prima del programma erano pezzi di marmo, gonfi e sicuri, e che davanti alle loro debolezze sono diventati secchi escrementi sofferenti al ciglio della strada. E ribadisco, avrei fatto un falò sia con un genere che con l’altro: insomma, dagli uomini potevamo non aspettarci altro, ma dalle donne dovevamo aspettarci innumerevoli secchiate di autostima in più. Perché da Temptation Island, dopo aver visto tutti quei video da conato sulla mia dolce metà, io non sarei uscita in coppia o da sola, ma lesbica.

Così, oltre al controllo dell’ira, mi sento di condividere con voi alcune altre lezioni fornitemi dal programma, che in sintesi riassumerei in un dito: il medio.

1. Quelli belli, sensibili e intelligenti se li rubano le bionde tatuate con la quarta e le labbra galleggianti, come Aurora, salvo poi maltrattarli e lasciarli in diretta nazionale per quelli belli e basta. E poi rimanere sole.

2. Nei momenti di difficoltà, rispondere con “Embè, e quindi?”. Aurora insegna.

3. Se lui non vuole accompagnarti a fare shopping, basterà smuovere i suoi sensi di colpa con un “io t’ho cresciuto!”.

4. Se è vero amore, lui si tuffa in piscina che manco Jack con Rose all’affondo del Titanic.

5. Se è vero amore, esci da Temptation Island.

6. Alcune vendette femminili vengono davvero servite fredde. Tipo dopo dieci anni. Claudia la sua l’aveva proprio surgelata.

7. Solo un uomo innamorato come Dario crede a uno scherzo architettato in quell’orrido modo. Suvvia, la barca con lo striscione non va più di moda dai tempi di Ufficiale e Gentiluomo.

8. Alessia, l’ingegnere ha il suo fascino, ma vuoi mettere uno che ti fa venire il culo di JLo?

9. Le vaginoscopie a vagine sconosciute ma gradevoli, aiutano gli uomini a ritrovare se stessi.

10. Se ti si siede in braccio per calmarti o è un attore di telenovelas spagnole o è uno sfigato come Mauro.

11. Potrai essere anche un ingegnere della NASA, cara Marta, ma se parli come una lavavetri Ucraina e dai di matto come la Santanché, resti una lavavetri Ucraina che ricorda la Santanché.

12. I balli caraibici valgono solo se te lo appoggia.

13. Quelle col caschetto asimmetrico non sono corrette, vanno sbattute come tamburi sin da subito, cara Alessandra.

14. La roba dei messaggi sui bigliettini la abbandoniamo alle elementari. Dopo sei uno sfigato come Mauro.

15. Prima lo devi prendere a unghiate, poi lo perdoni.

16. “Muori quando c’hai tempo” non ha la stessa forza comunicativa di un vaffa****o st****o!

17. Isabella, visto che sei gnocca non dovevi neanche pensare di perdonare uno che manda bigliettini dalla finestra. Perché andare dietro Marta non era già abbastanza da ritardato.

18. La dignità che decidi di svendere è direttamente proporzionale all’altezza delle tue corna.

19. Se “lo odi, ti fa schifo, non ha più una fidanzata di qua” ecc, non DEVI dirgli di sì se ti chiede di sposarlo. CAPITO Antonella?

20. Se lei inizia a piangere, urlare e spaccare bicchieri, scappa perché o è pazza o è Marta.

21. A Temptation Island l’unica cosa che mettete alla prova è l’umano buongusto.

22. Il cervello dei maschi si trova nei loro genitali.

23. Emanuele, le instabilità mentali non si curano con le morette, ma con gli psicofarmaci.

24. La nostra capacità di lamentarci resta immutata anche davanti ad aitanti pezzi di manzo. Lo stesso non si può dire per gli uomini, che non hanno capacità.

25. Temptation Island è un esperimento riuscitissimo che ci ha ribadito esattamente quello che sapevano già.

L’uomo giusto arriva. Dopo tanti sbagliati (LADY A)

Capita che sia l’uomo sbagliato, nel posto sbagliato, al momento sbagliato, che però ci sa fare nel modo giusto. E tu ci caschi, lo sai ma non lo sai, allo stesso tempo. Così magari l’uomo giusto passa lì davanti e tu sei troppo impegnata a farti domande, a illuderti, a raccontarti bugie o semplicemente a sbronzarti in preda a delusioni amorose. Perché si sa, la vodka è il modo più dolce per dimenticare. Così collezioni esperienze, storie e momenti, magari perdi tempo, ma neanche tanto. Perché? Perché quei tentativi mancati di felicità, quei fallimenti sentimentali che ci distruggono, sono la nostra fortuna. No, non sono matta. Dobbiamo dire grazie ai nostri ex. Sì, care amiche, loro sono l’incarnazione delle nostre certezze. Più della Nutella in fase premestruale. Loro sono tutto ciò che non vogliamo, tutto ciò che con fermezza e determinazione abbiamo lasciato andare. Sono quelli egoisti, troppo ambiziosi, troppo perfettini e noiosi, troppo mammoni e viziati. Non sono quelli giusti, sono quelli del “troppo“.

Per alcune noi quello giusto non esiste, è solo il nutrizionista o il parrucchiere. Ma a quelle che ci credono, voglio dire che l’uomo giusto arriva, dopo tanti sbagliati. Arriva quello che guida con la mano sulla tua coscia. Arriva quello che dopo una lite furiosa deve fare l’amore con te perché è il miglior modo per fare pace. Arriva quello che mangia l’insalata con te solo perché l’hai preparata con tanto amore. Arriva quello che ti regala i tuoi fiori preferiti perché ascolta quello che dici. Arriva quello che quando parla del futuro usa il “noi”. Arriva quello che ti fa spuntare punti G ovunque. Quello che ti guarda e sa già cosa stai pensando. Quello che sul tuo volto legge rabbia, gioia, delusione, ansia, preoccupazione. Quello che ti dice “tu sei mia e io sono tuo” e lo pensa davvero. E lo mette in pratica davvero.

Ecco, dopo tanti sbagliati il mio uomo giusto è arrivato. Arriverà anche il tuo, il tuo e il tuo. Arriverà l’uomo giusto di tutte perché sapremo che incarna esattamente quello che vogliamo.

Se poi cucina lui, è proprio quello perfetto.