venerdì, 3 Aprile 2026

Lady A

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C'è una pillola per dimagrire, una per dormire, una per ringiovanire. E poi una per fare l'amore: quella pillola è Lady A. Perché all'amore servono consigli, così come alle persone serve fare l'amore.

Cinquanta sfumature di routine (LADY A)

Non ne vogliono proprio cinquanta di sfumature, gliene basterebbero molte meno, agli uomini. Anche due o tre, tra cui il classico “giochiamo al dottore?“. Ma si sa, ha ucciso più desiderio la routine che la vista di un uomo nudo con i calzini bianchi di spugna. Perché insomma, dopo un po’ di tempo passa la voglia di cimentarsi, di fare pazzie, di lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle voglie, dalla pelle e dalla fame. Dopo un po’ passa la voglia anche di farlo, l’amore. E non perché non ci sia più sentimento. Solo perché dopo la conquista di qualcosa o di qualcuno, si smette di prendersene cura. Per pigrizia, per noia, per mancanza di fantasia, perché ormai la si dà per scontata. E, fateci caso, questi sono gli stessi motivi per cui si finisce per perderla quella cosa, quel qualcuno.

Così andate al cinema, a vedere “Cinquanta sfumature di grigio“, perché è troppo tempo che ne avete provate almeno cento di missionario. Perché è troppo tempo che non lavorate di fantasia per soddisfare e soddisfarvi. E vi scandalizzate alla vista di un frustino, di bende, corde e cubetti di ghiaccio, di parole forti e crude. Probabilmente non ricordate neanche più come ci si eccita. Ma, insomma, adesso è il momento di diventare tutte Anastasia Steele, poco importa che il vostro fidanzato vi stia pregando da una vita per un giochino leggermente più inconsueto. E proprio come Anastasia Steele tornate a casa. E cosa fate? Mettete su quel terribile pigiama di pile e per concludere l’opera lo infilate dentro le calze, così, perché è più sexy. Insomma, ci è riuscita lei con quelle orrende camicette a fiori.

Ma poi è normale che lui abbia paura di dirvi che al posto di quel pigiama vorrebbe una divisa da infermiera. È normale che abbia paura di chiedervi qualche giochino hot fuori dai 2×2 del matrimoniale nella vostra camera. Un sondaggio dell’Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), eseguito su un campione di 500 persone tra i 30 e i 55 anni, ha confermato come un italiano su tre spesso abbia fantasie erotiche, ma le nasconda al proprio partner per paura delle ripercussioni sul rapporto e sulla routine. “Oggi la coppia è in crisi per una serie di motivi, e lo è anche la sfera sessuale – spiega la psicologa e psicoterapeuta Paola Vinciguerra – Ma la buona notizia è che un grande aiuto per questa parte della vita appiattita dalla routine, dalla monotonia, dallo stress, dal cambio velocissimo nel modo di comunicare tra le persone con l’uso sfrenato e alienante di smartphone e di tablet al primo posto, sono proprio le fantasie erotiche.”

Sì, proprio la divisa da infermiera al posto del pigiama di pile. Proprio l’amore silenzioso con i tuoi nell’altra stanza. Così come mille altre fantasie semplici, pericolose, divertenti, estremamente hot. Perché è questo il sesso: l’ingrediente principale, la concretezza del sentimento. È risate, sospiri, parole spinte e assolutamente nessuna inibizione. Non è né il luogo né il momento per essere ortodossi. È sapersi tenere un uomo e far sì che ti desideri non per abitudine, ma perché come te nessuna.

Assecondiamo le nostre voglie, assecondiamo i nostri sensi. Tutti e cinque, contemporaneamente. In un film può pure succedere che una ragazza imbranata e vestita male faccia innamorare un milionario che gioca con le corde meglio di Capitan Findus. Ma nella vita vera ci siete tu e lui. E l’unico motivo per cui dovreste bendarvi è decisamente per non vedere “Cinquanta sfumature di grigio“.

Un po’ d’amore al giorno (LADY A)

Facciamo miliardi di cose ogni giorno, sempre di fretta, sempre con la stessa metodica organizzazione. Facciamo miliardi di cose ogni giorno, dimenticandoci di respirare, chiudere gli occhi e dedicarci alle cose fondamentali. Tipo fare l’amore. Perché no, non è una cosa da nulla, un piacere da concedersi quando se ne ha voglia o, peggio, quando se ne ha tempo: fare l’amore è un momento di magia che ci si deve ritagliare ogni giorno. Perché fare l’amore fa bene, ma farlo tutti i giorni fa benissimo.

E fa bene a tante, tante cose.

Fa bene alla passione. Vi ricorda che per un istante – in realtà qualcuno in più – ci siete solo tu e lui. Nessun pensiero, nessuna persona, nessuna situazione complicata della vita reale. Vivere il vostro intenso sogno d’amore ogni giorno non potrà che farvi bene.

Fa bene alla coppia. Ché durante il giorno ti toccherà le mani, ti darà dolci schiaffeggi sul sedere ogni volta che gli passerai accanto, ti annuserà il collo ogni volta che ti stringe. Perché, nel resto della giornata, tutto gli ricorderà l’amore che fate la sera.

Fa bene alla salute. Brucia un sacco di calorie, se lo fai con passione. Rilassa, il corpo e la mente con le sue endorfine. Ti rende felice con la sua serotonina. Allontana il mal di testa, fa bene ai denti e alla pelle. Azzera il rischio di depressione. Insomma, serve altro?

Fa bene alla fiducia. Perché fino a quando lui avrà voglia di fare l’amore con te e tu con lui, allora è tutto ok. Ed è tutto ok anche quando tu ti senti bella e hai maggiore fiducia in te stessa e in quello che sei in grado di fare. Tipo essere la ragione per cui sorride tutto il giorno.

Fa bene alla creatività. Ché non è mica semplice inventarsi un dettaglio nuovo ogni giorno. Sperimenta, apri la mente, gioca e divertiti: il sesso piace a tutti per questo, perché ha mille forme diverse, tutte meravigliose.

Fare l’amore tutti i giorni, ci renderebbe delle persone migliori. Persone che ricordano che il momento giusto per farlo, è esattamente tutti i giorni.

Ché i motivi possono essere altri cento, ma, quando ami, uno vince su tutti: fare l’amore è semplicemente stupendo.

Zone erogene come stelle: se non le conosci, le scopri (LADY A)

Zone erogene? A noi donne viene in mente la Nutella, il congiuntivo, la pizza, lo shopping, l’ex brutta del nostro ragazzo, lo spilloni bianco di David Gandy per Light Blue. Poi però ci bacia la schiena e non vorremmo più passare tempo a pancia in su per il resto della vita. Così capiamo che forse un morso delicato sull’orecchio vale quanto il 70% di sconto su quelle scarpe che sognavi da un sacco.

Perché le zone erogene femminili sono come le stelle. Tantissime, scoperte e da scoprire. E il nostro corpo è come il cielo, tutto da esplorare. Ma ora basta fare i poeti, studiamo e appuntiamo quelle già scoperte. Se non vi basteranno, definitevi pure stakanovisti. Perché noi impazziamo per gli stakanovisti.

La Schiena

Lasciate che vi baci dalle fossette di Venere fino alla nuca e… il paradiso potrà attendere.

Le orecchie

Sarà che da voi siamo abituate a sentire solo farfugliamenti sine sensu e che il respiro, la lingua e i baci ci paiano estremamente più dolci. Nonostante ciò, provate ogni tanto a esclamare sentenze gradite: ve ne saremo grate.

La nuca

Forse ci ricorda Edward Cullen con Bella, ma senza brillantini.

Il cavo popliteo

Potrebbe risultare parecchio strano, ma la goduria eguaglierà tale follia.

L’interno coscia

Ti piace vincere facile?

Il cuoio capelluto

Per questo amiamo i parrucchieri.

Le dita dei piedi

Anche questo è un po’ strano. Occhio ai suoli che le zampe hanno solcato.

L’ombelico

a riguardo ci sono diverse scuole di pensiero: quelle che non ti lasciano avvicinare al loro neanche con lo sguardo e quelle che si lascerebbero sventrare. Cercate di capirlo prima delle sue urla.

I reni

Secondo i sessuologi, quella dei reni sarebbe una zona parecchio sensibile: massaggiarli fino al raggiungimento del piacere è assolutamente consigliato.

I capezzoli

Forse è l’area anatomica più nota, ma resta sempre un must.

La mente

Con i congiuntivi, i ragionamenti maturi, gli interessi, il divertimento la complicità. Il resto poi conterà decisamente meno.

E ora procuratevi un binocolo astronomico.

Il Kamasutra non fa per i vertebrati (LADY A)

Alcuni lo fanno con il cuscino, altri col divano, altri con un Magnum double chocolate, il Kamasutra. Poi ci sono i più fortunati, che possono mettere in pratica le antiche usanze sanscrite con una donna, o con un uomo a seconda dei gusti, addirittura umani, consenzienti e collaborativi.

Si chiamava Vatsyayana, l’autore del Kamasutra, il manuale indiano dell’amore, complicato da riprodurre almeno quanto è complicato pronunciare il nome del suo genitore. Perché tutti abbiamo dato un’occhiata alle posizioni descritte dal libro, constatando che sì, non tutte contemplano la presenza di ossa e legamenti nel corpo umano. Provate ad esempio con la “carriola acrobatica” o con “gli equilibristi”: scommetto che anche un rettile avrebbe difficoltà. E noi ci eravamo avvicinati tanto così con le posizioni provate in macchina, districandoci tra sedili, freno a mano, cambio e partner, perché necessariamente serve anche lui. Poi abbiamo capito che, dopo aver fatto l’amore, vince non chi ha finito il libro, ma chi ha ancora i menischi al proprio posto.

Un pool di ricercatori brasiliani, ha effettuato per 13 lunghi anni, una ricerca in tre ospedali della città di Campinas, mettendo su una vera e propria apologia del tanto criticato “missionario“. La maggior parte dei casi di frattura dell’organo sessuale maschile, sono dovuti, infatti, proprio a posizioni in cui è lei sopra a dirigere il gioco. Dunque, come non rischiare spiacevoli inconvenienti? Scegliendo la tradizionale, piacevole e sempreverde posizione del missionario, consapevoli di quello che il nostro fisico è in grado ancora di sostenere. Perché, gli studiosi non generalizzano: una coppia giovane e in salute, con pieno dominio sul proprio corpo, può sperimentare tutto, e dico tutto, quello che vuole.

Così il Kamasutra risulta affascinante, intrigante e in grado di innescare divertenti sfide tra le lenzuola, ma risulta anche estremamente pericoloso soprattutto in casi specifici, come l’età avanzata, cistiti, endometriosi, infezioni e secchezza vaginale. È un attimo, infatti, che la splendida partner sopra di voi, si trasformi nel medico di guardia al Pronto Soccorso. Perché alcune posizioni del libro sono così estreme che meriterebbero la GoPro.

Così, dopo averlo letto, posso con assoluta certezza affermare che anche in questo caso il libro è meglio del film. Così come posso affermare che se c’è l’amore e se c’è la fantasia, il sesso viene benissimo anche senza manuali indiani.

Chè quello che conta, a letto come nella vita, è prendere posizione.

Quale, leggetela o inventatela.