martedì, 28 Aprile 2026

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Emma, lo sfogo di una vittima di violenza domestica (VIDEO)

Le vittime di violenza domestica sono ogni anno sempre di più, ma non per questo bisogna lasciarsi andare.
Ecco perché proprio una di loro ha deciso di pubblicare un video su Facebook che denuncia la tragedia, l’orrore e le lacrime di queste donne come lei. Per dire “no” alla violenza domestica, per ridare una speranza a tutte le vittime del mondo.

È stato il suo grandissimo coraggio a spingerla a condividere la sua storia sui social, per mostrare la realtà di una relazione violenta. Si chiama Emma Murphy, è una blogger di 26 anni, di Dublino, in Irlanda, e ha caricato un video sulla sua pagina Facebook, dopo aver lasciato (finalmente) il suo partner.

Nel video, Murphy, che ha un occhio nero ben visibile, parla apertamente della sua relazione violenta e di come ha finalmente trovato il coraggio di lasciare il suo uomo, e andare via con i suoi due bambini piccoli. Il video è stato visto più di otto milioni di volte e condiviso più di 130.000 volte (e oltre).

Lei ha postato il suo video dicendo: “Ho pensato a lungo e intensamente prima di pubblicare questo video, questo è molto difficile per me, ma devo fare ciò che è giusto, se voi (o qualcuno che conosci) vi trovate in una situazione simile, si prega di condividere questo video per ispirare altre donne in tutto il mondo, la violenza non è la risposta!

Lei dice: “Ho 26 anni, sono di Dublino, ho due figli. Ho avuto un rapporto di tre anni con un ragazzo che ho pensato fosse l’amore della mia vita. È stato l’amore della mia vita”, con le lacrime agli occhi.

“L’anno scorso ho scoperto che mi ha tradito con una dei suoi clienti. L’ho scoperto nel mese di giugno, ma ha negato. Lei mi ha contattato nel mese di novembre e mi ha detto che era incinta […] Lo amavo così tanto che ho cercato di perdonarlo e gli ho dato un’altra possibilità. Purtroppo ho scoperto che lui l’ha fatto di nuovo”, continua ancora.

Quando Emma affrontò il suo partner il Venerdì, lui le diede un pugno in faccia. “E non era la prima volta”, dice.

“Alla fine ho capito che no, questo non è accettabile. Nessun uomo ha il diritto di mettere mano su una donna. Non importa quanto grande, quanto piccolo, non importa da dove vieni. Ho avuto il coraggio di andare via.”

Primark in Italia, sembra davvero la volta buona

In questi lunghi mesi sono state tantissime le indiscrezioni e i rumors sul web, da più di un anno alla ricerca di qualche conferma. Ma adesso sembra ormai ufficiale: il mega low-cost irlandese Primark arriverà in Italia nel 2016.

Le prime notizie che circolano in merito all’apertura, dopo aver parlato di Milano, Roma e Venezia ma senza ottenere mai un riscontro ufficiale da Primark, sul nuovo progetto dicono che si sia arrivati ad un accordo per un maxi store nel centro commerciale nell’ex area Alfa Romeo ad Arese.

A dare la notizia per primo è stato il Corriere della Sera, negli scorsi giorni. La catena di moda avrebbe firmato per uno spazio di circa 7000/8000 mq all’interno del Centro Commerciale promosso dal gruppo Finiper di Marco Brunelli. Si tratta di un grandissimo negozio distribuito su più livelli. Il partner sembra essere proprio l’imprenditore milanese Brunelli, numero uno di Iper.

Fondato nel 1969 a Dublino, prima con il nome Penneys, fino a conquistare tutto il Regno Unito (qui è presente con 165 negozi), il gruppo Primark ha deciso di allargarsi solo nel 2005, quando ha aperto a Madrid il primo store all’estero. Oggi il marchio Primark è presente in una decina di Paesi europei e, a quanto dicono le indiscrezioni, è pronto a sbarcare nel nostro paese.

L’inaugurazione del primo megastore Primark in Italia è prevista per febbraio 2016.

Come capire se sei emotivamente intelligente

Hai mai sentito parlare di EQ? È un valore che ti permette di capire se sei una persona emotivamente intelligente: un indice (simile al QI) importantissimo per la vita sociale.

La capacità di leggere le persone (compresi se stessi) è inestimabile. È non tutti lo sanno fare.
Ecco 10 segni per capire se sei emotivamente intelligente:

1. Non tenere i rancori

I rancori sono inutili, non serve rimuginare sul passato.

2. Si dà senza aspettarsi nulla in cambio

Non fai favori in modo da poter chiedere qualcosa in cambio. Si dà solo perché si vuole fare felici gli altri.

3. Sei grato per quello che hai

Tutti abbiamo qualcosa di cui e per cui essere grati. E tu sei felice di ogni piccola cosa.

4. È possibile controllare la tua invidia e gelosia

Ci sarà sempre qualcuno che fa meglio di te in tutti gli aspetti della vita. Invece di provare risentimento verso di loro, cerca di capire il modo per migliorare la tua situazione.

5. Sei adattabile

Voi sapete come gestirvi in situazioni diverse, e non andate su tutte le furie se la vita prende una svolta improvvisa.

6. Evitate persone negative

Meglio eliminare dalla propria vita le persone che non sono degne di farne parte.

7. Sei in pace con il passato

Niente rimpianti o sofferenze: il passato è passato.

8. Non hai paura del futuro

Il futuro ti attende, qualsiasi esso sia.

9. Si capisce facilmente cosa ha portato cattivo umore

Si è consapevoli degli errori della vita, delle difficoltà e di quei piccoli episodi che la rendono triste.

10. Si capiscono le persone

Le persone sono strane creature – faranno spesso cose che non hanno molto senso. Ma si può estrarre il significato nascosto, le parole e le espressioni della gente. Sei solo un ottimo giudice.

La competizione è donna (LADY A)

Siamo competitive per natura, perché la competizione è donna. Siamo competitive con uomini, donne, animali, piante e protesi per il seno. Ma con le donne di più. E non vi dico con le ex. Soprattutto quelle ferme nel limbo tra passato e presente. Le monitoriamo, studiamo i luoghi frequentati, conosciamo nomi e cognomi degli amici in comune e la potenzialità delle loro azioni nel futuro. Insomma, acquisiamo l’efficienza di spie russe e di zingare veggenti e stalkeriamo come operatori telefonici. Perché? Perché siamo all’incessante ricerca di una sola risposta: “sono meglio io“.

Una risposta che può fare bene, ma può anche fare male. Può far bene a noi stesse, se non ostentata, perché è in grado di darci forza e fiducia. Perché, andiamo, come fai l’amore con me non l’hai mai fatto con lei. Ma può fare anche male questa consapevolezza. Perché diventa un’ossessione, un irrisolto, una paura destabilizzante. La paura che guardandola, tu possa vedere quello che ti sei perso e non quello che con me hai guadagnato. E lo sai, le mie paure le somatizzo tutte nello stomaco. Come se volessi mangiarle, ma non riuscissi a mandarle giù.

Perché non finirà questa straziante ricerca, non finirà almeno fino a quando non sarai tu a dirmi, con gli occhi, i gesti e le parole, che io sono l’unica e che tu mi hai scelta. Che sai cosa ti sei lasciato indietro e non lasci che intralci quello che hai davanti, con me.
E magari sarò più sbadata, più insicura, più impulsiva e aggressiva, sarò meno pettinata e perfettina di lei.

Ma sarò fermamente convinta del fatto che sono meglio io, per te.