sabato, 25 Aprile 2026

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I 10 motivi per non tornare con il proprio ex

L’amore è quella cosa dolce e dolorosa allo stesso tempo. Sembra un controsenso ma sappiamo bene che (purtroppo) è così, perché chi troppo amore dà è più propenso a restare scottato da un eventuale delusione.

Dopo la fine di una storia la persona lasciata (e la donna in particolare) vive tre fasi: la disperazione, dura i primi mesi e ci porta a pensare e ripensare, giorno e notte, l’amato perso; il recupero, quando ci si accende la lampadina e capiamo che non ha senso disperarsi per una persona che ci ha fatto del male. Ci rimbocchiamo le maniche e decidiamo di riprendere in mano la nostra vita; la strafottenza, è quel fantastico momento in cui le giornate fatte di film strappalacrime, le occhiaie da panda e il volto palladio e disperato, ci sembrano soltanto un brutto lontano ricordo, così iniziamo a lavorare su noi stesse, sui nostri hobby e sulle nostre ambizioni, ci sentiamo libere da ogni pensiero, non temiamo più di incontrare il nostro ex in giro con un’altra, non proviamo più quel fastidioso mix di ansia e farfalle nello stomaco ogniqualvolta sentiamo pronunciare il suo nome. Non lo stalkerizziamo più su Facebook o social affini. Semplicemente non ce ne importa più niente.

Ma spesso durante l’ultima fase, quella di recupero, il karma gioca brutti scherzi ed ecco che, proprio nel momento in cui ci siamo riprese dalla batosta, il carissimo ex si rifà vivo e, con un’espressione mortificata, il cuore in mano e tante belle parole d’amore e di scuse, ci chiede di tornare insieme.
Alt! Non lo fate, non ricadete nella trappola. Avete appena ritrovato voi stesse non fatevi abbindolare da quattro frasi dolci.
Onde evitare che le nostre eroine si ritrovino a dover affrontare di nuovo la fase uno, noi della redazione di blog di Lifestyle abbiamo stilato un elenco con i 10 motivi per non tornare con il proprio ex.

1. Vi ha fatto del male

Per nostra natura noi donne tendiamo a perdonare (quasi) sempre. Ma ci sono cose per cui vale la pena lasciar correre. Pensate a quanto vi ha fatto male quella persona, davvero siete disposte a perdonarlo e vivere come se nulla fosse e con la paura che potrebbe di nuovo lasciarvi e farvi del male? Ricordate che il lupo perde il pelo ma non il vizio.

2. Si cambia

Il tempo passa, le ferite si sanano e si cambia. Magari dopo molto tempo- in un bar, in discoteca, per strada- ti capiterà di incontrare quella persona che un tempo hai amato. Ti fermerai a parlare e capirai che è diversa, è cambiata. E anche tu lo sei. A stento lo riconosci, parla di nuovi interessi, conduce uno stile di vita diverso, ha altre ambizioni, e lì ti chiedi “ma veramente ho amato questa persona in passato? Non lo riconosco più” ed è in quel momento che capisci che avete fatto il vostro tempo e che è finita, come tutte le cose che sono destinate a finire. Non ci sarà più un futuro per voi. Avete già vissuto insieme ed è stato bello, ma adesso è arrivato il momento di lasciare spazio a nuove avventure.

3. Ti conosce bene e tu conosci lui, ma non basta

Dopo la fine di una relazione è normalissima la paura di buttarsi in un’altra storia con un’altra persona che ancora non conosciamo bene, o meglio con un’altra persona che non sia il nostro ex. Ed è forse per questo che si ha la tentazione di ritornare sempre da chi ha condiviso tutto con noi, da quella persona così familiare. Ma non basta. Non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalla paura di una nuova relazione e soprattutto non dobbiamo pensare che possa portare un’altra delusione. Diamo un’opportunità a noi stesse e a chi si sta facendo in quattro per dimostrarci il suo sincero interesse. Magari è la persona giusta.

4. È un ex

Si chiamano ex e pertanto devono restare tali. Se ci ha lasciate o se l’abbiamo lasciato un motivo ci sarà, che senso ha tornare indietro?

5. È masochismo

Stare insieme a lui è stata forse la cosa più bella che potesse capitarci, ma come tutte le cose bella anche la nostra storia, per un motivo o per un altro, è finita. Rituffarsi tra quelle braccia ci farà sentire solo più deboli e fragili. Significa che non vogliamo andare oltre, scoprire nel mondo, fuori, cosa c’è. Vivere nel passato non ci fa bene, anzi ci fa perdere tutte le cose belle che potremmo vivere nel presente.

6. Il motivo della rottura

Ci ha accusato di essere troppo gelose, possessive, prive di fiducia. Ha detto che si sentiva soffocare e che non aveva i suoi spazi. Ha detto di non amarci più. Non ti amo più, c’è forse frase peggiore? Quando una persona smette di amare difficilmente ci tornerà incontro e difficilmente vorrà tornare con noi seriamente. A volte quest’individuo ha il coraggio di farsi sentire sporadicamente facendo credere di aver sbagliato, di volerci ancora, ma puntualmente quando avrà ottenuto quello che voleva si eclisserà. Ci ha lasciato e questo basta come motivo per non tornarci più.

7. “Amore sono cambiato, lo giuro”

Ok, questa frase riesce a commuoverci e farci pensare che magari anche il nostro ex partner si merita una seconda chance. Ma riflettiamoci bene, il “amore sono cambiato” non durerà che 24 ore. Non appena l’avrete perdonato tornerà su suoi passi. Stesse discussioni, stessi problemi, stesse paranoie.

8. Pensa alla tua carriera

Se ti ha lasciato perché i tuoi progetti futuri li andavano stretti allora non è quello giusto, e di conseguenza non ha senso che le nostre ambizioni vengano bloccate da un fidanzato che oggi c’è ma che domani potrà lasciarci per la prima che passa, lasciandoci così solo con un pugno di mosche. L’amore è bello, ma la carriera prima di tutto.

9. Meritiamo di meglio

Abbiamo dato tutto per quella persona, ci siamo messe in gioco, l’abbiamo appoggiato nelle decisioni e confortato nei momenti più difficili. Siamo state delle compagne, madri, sorelle e amanti. Lui era il nostro tutto, ma tutto quello che abbiamo fatto per lui non gli è bastato. Ci ha lasciate per un’altra che vale la metà di noi, per un’altra che non lo conosce come lo conosciamo noi, per un’altra che non lo giustificherà, non lo appoggerà e non lo capirà come facevamo noi. Ma davvero ha pensato di poterci sostituire così? Allora è in questo momento che dobbiamo capire che meritiamo di meglio.

10. È stato bello finché è durato

Ma alla fine riusciremo a riprenderci da questa batosta e nonostante le lacrime ricorderemo solo le cose belle: il primo incontro, il primo bacio e la nostra prima volta con lui, i bei momenti passati inseme, gli abbracci, l’essere complici. Ci si dimentica completamente quello che ci ha portato a lasciarci, le lacrime versate, la rabbia, la delusione, cosa non andava, cosa ci faceva soffrire. Tutto il male lascerà spazio ad un serie di bei ricordi che rimarranno impressi per sempre nella nostra mente. Perché allora tornare indietro con il rischio di rivivere quel brutto periodo proprio quando ci stiamo riprendendo? Meglio che rimanga un ricordo, un’esperienza di vita vissuta e finita.

Le 10 cattive abitudini che fanno ingrassare

Il raggiungimento della perfetta forma fisica è un tema che, negli ultimi tempi, tocca la maggior parte della popolazione, di cui in maggioranza sono donne. Spesso nonostante le varie diete, la palestra e il consumo di 2 litri d’acqua al giorno, notiamo tristemente che il nostro corpo non perde neanche un grammo.
Allora, davanti allo specchio, non soddisfatti della nostra forma fisica, ci chiediamo cosa stiamo sbagliando nella nostra alimentazione. A volte però il problema non è quello che mangiamo, ma come mangiamo.
Ci sono infatti delle cattive abitudini che tendono a farci ingrassare, e così tutto il duro lavoro tra dieta e palestra sembra essere vano.

Con la collaborazione della nutrizionista Fernanda Scala abbiamo stilato un elenco con le 10 cattive abitudini che fanno ingrassare.

1. Saltare la colazione

Fare colazione non solo fa bene perché contribuisce a dare le energie necessarie per affrontare la giornata, ma aiuta anche a perdere peso in quanto accelera il metabolismo. Saltandola si rischierà di arrivare ai pasti successivi con un grosso senso di fame che ci porterà a mangiare di più.

2. Mangiare davanti al computer o alla Tv

Consumare i pasti davanti al computer o mentre si guarda la tv è una cattiva abitudine che può favorire l’aumento del peso corporeo, in quanto fa perdere la percezione di quello che si sta mangiando e, soprattutto, di quanto si mangia.

3. Consumo eccessivo di bevande alcoliche, gassate, energetiche e zuccherate

Spesso non si ha la percezione che anche le bevande sono dei veri e propri alimenti. In particolare le bevande alcoliche, energetiche o zuccherate sono ricche di calorie che, se non vengono opportunamente smaltite, favoriscono l’aumento del peso corporeo.

4. Mangiare la notte

Dobbiamo saper distinguere la vera fame dalla noia, perché è quest’ultima che ci induce a mangiare durante le ore notturne. Gli spuntini notturni sono dei veri e propri nemici della forma fisica perché durante le ore notturne smaltiamo con maggiore difficoltà gli zuccheri ed i grassi introdotti, e questi -con l’andare del tempo- si trasformeranno in quel fastidioso chilo in più.

5. Mangiare velocemente

È una delle più comuni cattive abitudini alimentari. Mangiare velocemente oltre che ridurre il senso di sazietà rende anche più complessi i processi digestivi.

6. Condurre una vita sedentaria

Riposarsi sul divano o dormire fino a tardi è piacevole, ma è nocivo per la nostra forma fisica. Senza un po’ di movimento o di sport avremo più difficoltà a smaltire ciò che abbiamo mangiato.

7. Consumare alimenti dietetici

Tramite le pubblicità ci facciamo abbindolare che i cosiddetti “alimenti dietetici”, quelli considerati con pochi grassi e calorie, siano adatti per una dieta, ma in realtà questi tipi di alimenti (barrette, snack, yogurt ect) non sono poi così magri e poveri di grassi come vogliono farci credere. Se analizzassimo bene le etichette resteremo abbastanza delusi nello scoprire che sono ricchi di zuccheri- elencati sotto varie forme come sciroppo di mais, glucosio, fruttosio, destrosio- il cui abuso rischia di far ingrassare.

8. Combinare i cibi in maniera scorretta

Associare gli alimenti in maniera scorretta è un’altra delle cattive abitudini più diffuse che provoca l’aumento del peso. Ad esempio mangiare due o più alimenti ad alto tasso proteico nello stesso pasto (es. carne + formaggio) o due tipi di carboidrati (es. pane e patate, pane e pasta) causerà un rallentamento della digestione, rendendo più difficile lo smaltimento dei nutrienti introdotti che provocheranno quella fastidiosa sensazione di pesantezza.

9. Escludere completamente i grassi da una dieta

A differenza di quanto si pensi, una dieta ipocalorica bilanciata prevede anche una determinata quota di grassi “buoni” fondamentali sia per garantire i processi fisiologici e metabolici del nostro organismo, sia per assicurare un corretto potere saziante.

10. Non dormire abbastanza

Si dice che dormire poco fa male alla salute e che il nostro organismo ha bisogno di almeno 8 ore di sonno. Voci di corridoio o realtà? Ebbene si, assolutamente vero, dormire poche ore non solo ci rende stanchi e spossati per il resto della giornata, ma causa anche un notevole senso di fame. Infatti se l’equilibrio sonno/veglia viene alterato questo si riflette a livello ormonale, ed in particolare a livello di due ormoni, la leptina e la grelina, che giocano un ruolo fondamentale nei meccanismi che regolano l’appetito ed il senso di fame.

Come cucinare gamberetti fritti in 3 secondi (VIDEO)

Cucinare croccanti gamberetti fritti in soli tre secondi, ora è davvero possibile. Vi chiedete come sia possibile? Arriva direttamente dal Giappone un metodo super “facile” e velocissimo per realizzare una frittura di gamberetti perfetta in un solo batter di ciglia.

La tecnica sembra esser stata brevettata alla perfezione: il gamberetto viene letteralmente “sparato” orizzontalmente da un dispositivo ad aria compressa. Nello stesso momento vengono lanciati verso l’alto i vari condimenti: olio, frittura, farina, e i gamberetti, alla fine del percorso, attraversano in pochi istanti anche una gittata di fuoco. Terminano il viaggio culinario sbattendo su dei cuscini, su cui è stampato un bersaglio, e cadono in basso atterrando su un piatto già preparato pronto ad accogliere i gamberetti cotti a puntino.

Il video è diventato uno dei più visualizzati su YouTube e vede protagoniste due attrici giapponesi ai “fornelli” per dei gustosissimi gamberetti fritti al volo.

Ecco un’idea brillante e super originale per il pranzo di Natale o il cenone della Vigilia. Forse troppo pericoloso e di difficile realizzazione? Già, forse un po’ troppo.

L’orgasmo è più facile se si conosce bene il partner

Talvolta tarda ad arrivare e sicuramente se ne guadagna in termini di pazienza. Ma quando arriva, l’orgasmo è per una donna la medicina assoluta, l’equivalente della cucina lavata dopo la cena della vigilia, la cosa più bella dopo la Nutella.

E sì, ci vuole dedizione, tenacia, allenamento, ma, secondo uno studio statunitense, questi non sono gli unici fattori in grado di condizionare il raggiungimento del massimo piacere femminile. A quanto pare, a incidere abbondantemente sulla riuscita del rapporto sarebbe la salda conoscenza del partner sessuale. Dunque, secondo i ricercatori, un orgasmo regalato da un rapporto occasionale è una chimera, anche per il semplice fatto che gli uomini, durante l’avventura di una notte, sono più concentrati sul raggiungimento del proprio piacere, piuttosto che su quello della partner. Più facile è, al contrario, raggiungere l’orgasmo man mano che la conoscenza diventa più profonda.

Tanta teoria, questa, coadiuvata da dati molto più pratici: soltanto l’11% delle donne prova piacere durante il primo rapporto sessuale con un uomo, il 16% al secondo o terzo appuntamento, il 34% dopo cinque o sei serate passate insieme, il 67% dopo circa sei mesi. I motivi? Tanti, primo fra tutti il fatto di riuscire con il tempo a capire cosa piace all’altro. Importante è anche il coinvolgimento mentale, che si evolve con l’evolversi del rapporto, così come la maggiore confidenza nel richiedere particolari ed erotici servigi.

Ma le amanti del sesso occasionale, non devono perdersi d’animo: secondo la dottoressa Justin Lehmiller, ricercatrice dall’università di Harvard, l’atteggiamento mentale con cui ci si approccia al sesso occasionale conta moltissimo. Il 45% del campione, infatti, dice di raggiungere l’orgasmo se è intenzionata a sviluppare una relazione con quell’uomo, mentre senza questo tipo di obiettivo il piacere arriva solo al 37%. Inoltre, la probabilità di giungere al piacere aumenta se alla penetrazione vengono affiancate altre attività: +18% se la donna si stimola manualmente, +5% se è lui a masturbarla manualmente, +3% in caso di fellatio, +9% in caso di cunnilinguus e +15% con il sesso anale.

Che alla fine, signore, fingere non serve. Serve solo aspettare. E ricompensare il partner con l’unico momento in cui siamo davvero innocue.