sabato, 11 Luglio 2026

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Bicchiere di acqua al mattino: i benefici per l’organismo

Bicchiere di acqua al mattino

Bicchiere di acqua al mattino: perché è importante berlo? Deve essere tiepido, qualcuno ci mette il limone.

Eh sì è un rituale importante, una specie di doccia interna mattutina per l’organismo.

Bicchiere di acqua al mattino: i benefici

Prima di andare a letto si dovrebbe prendere l’abitudine di bere un bel bicchierone d’acqua per rimanere idratati durante la notte.

Al risveglio l’ideale è un bicchiere di acqua tiepido. Ancora meglio se ci si spreme dentro una fetta di limone. E per tutto il resto della giornata almeno 2 litri di acqua.

Vediamo però perché al mattino una tazza, o un bicchiere di acqua calda fa bene:

  • mantiene la salute e la bellezza della pelle, bere appena svegli rafforza le cellule della pelle, elimina le tossine ed aiuta a garantire l’elasticità della cute
  • stimola la diuresi, quindi aiuta ad eliminare tossine e rifiuti accumulati nei reni
  • idrata il sistema linfatico e riduce il lavoro delle ghiandole surrenali, responsabili di produrre cortisolo detto anche ormone dello stress
  • favorisce la funzione del metabolismo e della digestione (nella versione con limone)
  • aiuta a smaltire i liquidi in eccesso quindi combatte la ritenzione idrica
  • favorisce la regolazione della temperatura corporea, migliorando il trasporto dei nutrienti
  • agevola la minimizzazione degli effetti nocivi di sostanze come l’alcol, il tabacco, l’inquinamento e il cibo spazzatura
  • combatte e previene la stipsi

Bicchiere di acqua al mattino: attenzione!

Nel corso della giornata è bene proseguire a bere ma non si devono superare i due litri per non sovraccaricare i reni.

Se si decide di provare l’acqua e limone è bene ricordare che non è ideale per chi soffre di reflusso gastrico. Idem per lo zenzero. In questo caso si può optare per una tisana di malva.

L’acqua non deve essere bollente ma tiepida. Se decidete di optare per il limone partite con poco succo (a meno che non siate dei fan del gusto aspro!).

Esami di prevenzione tumori contro il seno e la pelle

Esami di prevenzione tumori

Esami di prevenzione tumori contro il seno e la pelle, sarebbero da fare con regolarità, ma in quanti li fanno?

Quando è stata l’ultima volta che avete fatto controllare i nei?

E l’ultima volta che voi donne avete fatto un esame al seno?

La prevenzione è importante, anzi è fondamentale per la lotta contro i tumori perché un tumore preso in tempo si può curare.

Esami di prevenzione tumori contro il seno e la pelle

Si è svolta oggi la conferenza “Questioni di pelle … prevenire è vivere”, a Trani, organizzata dalla Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori sezione provinciale di Barletta-Andria-Trani, in collaborazione con la Cesvim academy group ed il patrocinio della Asl Bt, la Provincia di Barletta-Andria-Trani

Promosso e ideato da Michele Ciniero, Presidente della Lilt sezione provinciale di Barletta-Andria-Trani ha visto la presenza istituzionale di Amedeo Bottaro, sindaco di Trani, Nicola Giorgino, presidente Provincia di Barletta-Andria-Trani e Alessandro Delle Donne, direttore generale Asl Bt.

Lo scopo è diffondere la prevenzione, coinvolgere la popolazione per le diagnosi precoci. In particolare verrà data importanza agli auto esami che ognuno deve eseguire su se stesso.

Esami di prevenzione tumori contro il seno

In 70 mila corrono per promuovere la prevenzione del cancro al seno al motto di “Insieme possiamo vincere”.

Fino al 20 maggio al Circo Massimo si son tenuti quattro giorni di prevenzione dedicata alle donne.

Il fulcro è stata la maratona: partenza alle 10 da Bocca della Verità, per una corsa di 5 chilometri che è arrivata alla sua 19esima edizione.

Maria Grazia Cucinotta ha così commentato l’evento: “Questo palco, in nove anni, mi ha visto cambiare. La prima volta ero pelata, impaurita, intimorita. Non sapevo cosa avrei trovato, credevo di essere solo io malata. Sono arrivata qui con la testa rapata e molto inibita. Poi, però, quando ho visto tante di quelle donne nella mia stessa condizione, coraggiosissime, senza vergogna, con le teste pelate al vento, ho preso coraggio anche io”.

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, pochi istanti prima della corsa ha detto: “L’attenzione per la prevenzione e per la cura è aumentata. Per fortuna, anche grazie all’impegno della Regione, lo screening oncologico è raddoppiato in questi anni. E non dobbiamo fermarci: il modo migliore per essere vicino a queste donne è essere coerenti attraverso una sanità nuova che, oltre che curare, punta tutto sulla prevenzione”.

Presente anche Virginia Raggi: “Un vero onore partecipare a questa bellissima iniziativa, anche se idealmente perché non correrò. Questa iniziativa è un inno alla vita: grazie alla Komen Italia, sempre più persone sono informate sul valore della prevenzione per sconfiggere questa malattia. Non solo è importante la prevenzione, dobbiamo anche iniziare a prendere coraggio e a fare gli esami”.

Diffondiamo questo messaggio “prevenire è meglio che curare”.

Mal di stomaco caffè e stravizi: cosa sarebbe meglio evitare

Mal di stomaco caffè

Mal di stomaco caffè e stravizi nuocciono, cosa sarebbe meglio evitare?

I fan del caffè dicono che è una leggenda metropolitana che il caffè causi l’ulcera, ma ne siete davvero sicuri?

Mal di stomaco caffè e stravizi: i miti da sfatare

No, se non soffrite di stomaco il caffè non vi causa proprio niente, ed è questo il bello perchè se invece soffrite di gastrite, iperacidità etc l’ulcera ve la causa eccome.

Il decaiffenato però non fa nulla. Sbagliato, secondo mito da sfatare: il caffè senza caffeina l’ulcera ve la fa venire lo stesso.

Si può bere il caffè in gravidanza. Terzo mito da sfatare: non si può perché la caffeina attraversa la barriera della placenta. Si può optare per il decaffeinato ma è meglio evitarlo se si soffre di nausea.

Mal di stomaco caffè e stravizi: cosa sarebbe meglio evitare

Vediamo un breve elenco di cosa sarebbe meglio evitare in caso di mal di stomaco:

  • fritti, non c’è ragione né gaviscon che tenga, soprattutto la sera sono da evitare
  • caffè, decaffeinato o con la caffeina, da abolire
  • alcolici, uno stress infinito per lo stomaco (ed il fegato)
  • pomodori e agrumi, ma in generale tutti i cibi che contengono un alto tasso di acidità
  • zenzero, in alcuni casi può far male
  • succhi di frutta, sono atroci per lo stomaco perché contengono un mix di acidi e zuccheri
  • fumo di sigaretta che causa il reflusso
  • bevande eccitanti e cioccolato che possono incrementare drasticamente la secrezione acida dello stomaco

Ok, ma perché proprio il caffè è sotto accusa?

Cosa fate generalmente dopo pranzo? Bevete un caffè che vi aiuta a digerire. Ecco il problema, sarà pure minimamente digestivo, ma se soffrite di mal di stomaco la caffeina ritarda la riparazione della mucosa gastrica ma non solo stimola il reflusso.

Quindi se soffrite di mal di stomaco in primis evitate il caffè, piuttosto mangiate una mela che è meglio.

Allergia pollini maggio: cosa fare, consigli e rimedi

Allergia pollini maggio

Allergia pollini maggio critico: come affrontare la situazione?

La pollinosi è una reazione allergica a cui sono sensibili tantissime persone, chi in minor percentuale e chi invece in maggiore.

Sfortunatamente il polline è un nemico molto infido: s’infila ovunque, è facilissimo respirarlo, ci si attacca addosso e provoca non pochi fastidi.

Chi è allergico al polline sa bene di cosa stiamo parlando

Allergia pollini maggio fra i mesi più critici

Molti credono ancora che l’allergia al polline sia connessa esclusivamente alla primavera, ma purtroppo no, gli alberi fioriscono tutto l’anno e a seconda del pollina a cui si è allergici se ne può soffrire in autunno come anche in estate. Certo la primavera, aprile e maggio in particolare, è il periodo più critico.

Se diamo un’occhiata al calendario del polline notiamo che si hanno problemi con betulacea, frassino, pioppi, salice e platano. Inoltre ci si aggiungono le urticaceae e le graminaceae, il grano e la spigolina e l’acero.

Quindi chi è allergico anche solo ad una di queste piante, a maggio, dovrebbe prendere le giuste precauzioni.

Allergia pollini maggio: cosa fare

In primis consultare un allergologo. Se in corrispondenza di questo periodo vi bruciano gli occhi, starnutite, vi cola il naso, tossite e la pelle vi prude correte a fare un test (il famoso prick test quello dei taglietti sul braccio su cui si applicano gli allergeni, che prudono da morire ma non ci si può grattare).

10 regole per la prevenzione:

  1. non uscire nelle giornate ventose oppure indossare una mascherina
  2. evitare tende, tappeti, moquette e tutto ciò che può imprigionare il polline
  3. installare delle zanzariere
  4. fare la doccia e lavare i capelli ogni volta che si rientra in casa
  5. non passeggiare nei campi aperti o sotto gli alberi
  6. evitare di uscire subito dopo un temporale perché l’acqua rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree e in maggiore profondità
  7. tenere sempre sott’occhio il meteo polline ed il calendario dei pollini
  8. lavare spesso i pavimenti
  9. non stendere i vestiti all’aperto specie se c’è vento
  10. evitare le zone in cui si concentrano le piane o l’erba verso cui si è allergici