mercoledì, 27 Maggio 2026

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Cleopatra e il suo segreto di bellezza: l’Aloe vera

cosebellemagazine.it

Ne esistono circa 300 specie, ma solo 4 di esse possiedono un’attività farmacologica.
Tra queste la più ricca in principi attivi è l’ “Aloe Barbadensis” meglio conosciuta come Aloe vera, nota da secoli per le sue molteplici proprietà. Caratteristica principale sono le sue foglie: di un verde brillante, lunghe e contornate di spine, che racchiudono al loro interno un gel dalle straordinarie proprietà.
Tale “succo” contiene circa 200 composti attivi e oltre 75 nutrienti tra i quali: vitamine, minerali, amminoacidi essenziali, enzimi, saccaridi, saponine e steroli vegetali.
Sono proprio questi gli elementi che contribuiscono a rendere l’Aloe vera un “guaritore naturale” ed un alleato di bellezza utilizzato sin dall’antichità, come dalla stessa Regina egizia.

Ma passiamo subito al cuore del discorso: le sue proprietà.
Iniziamo subito col dire che è un ottimo integratore alimentare, contenendo, come appena visto, molte sostanze nutritive essenziali per il benessere del nostro organismo.
Stimola e protegge il nostro sistema immunitario grazie ad uno zucchero in essa contenuto, l’acemannano, dalle straordinarie proprietà antivirali, antinfiammatorie e antitumorali.
Lenitivo e coagulante naturale offre un sollievo immediato da punture di insetti, piante urticanti, ferite, vesciche e scottature, ed è in grado di riparare rapidamente tessuti e membrane, accelerandone così la guarigione.
L’aloe è inoltre un depurante naturale in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine, ed è complice del buon funzionamento del sistema digestivo, stimolandone la flora batterica e l’eliminazione dei rifiuti, migliorando l’assorbimento di sostanze nutritive.
Ed infine ma non per importanza, ha un’azione strabiliante su pelle, capelli e denti. Rende la pelle idratata e protetta, i capelli morbidi e lucidi, e protegge i denti e il cavo orale da batteri e placca.

Credit: perfecte.md
Credit: perfecte.md

Oltre ai numerosi benefici però, l’aloe vera, in caso di assunzione interna, può presentare effetti collaterali da non sottovalutare. Un sovradosaggio di quest’ultima può portare a disidratazione, dolori allo stomaco e crampi intestinali.
Pertanto è consigliato dilazionare l’utilizzo in cicli di trattamento, per godere così fino in fondo delle proprietà miracolose di questa appuntita pianta.

Bio: più salute, più natura

Credit: mangiarebuono.it

Bio: abbreviazione di agricoltura biologica. Detto di prodotti coltivati e/o allevati col solo impiego di sostanze naturali, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (pesticidi, ormoni, insetticidi, OGM, concimi, diserbanti, antibiotici).

Ma proviamo a rendere tutto un po’ più chiaro.
Uno dei principali obiettivi dell’agricoltura biologica è quello di proteggere il terreno e aumentarne la fertilità, creando un perfetto equilibrio tra suolo, acqua, animali e piante, evitando di sfruttarli eccessivamente e contribuendo così a migliorare la qualità degli alimenti.

Siamo ciò che mangiamo” sosteneva il filosofo L. Feuerbach; ciò che viene introdotto nel nostro organismo non influenza soltanto il corpo ma anche la mente, migliorare quindi l’alimentazione può migliorare la nostra aspettativa di vita. E non è poco.

È quindi evidente che il cibo biologico avrà effetti positivi sulla salute poiché è privo di tossine e ricco di sostanze protettive e curative, che il corpo assorbe più facilmente, accelerando così la guarigione e la rigenerazione di organi e tessuti.
È sano, e ha un sapore più naturale è anche più gustoso.
È più controllato, sia dal punto di vista della coltivazione che dell’allevamento. Crescendo su terreni “puri”, dunque, è privo di sostanze chimiche, e ne previene, come diretta conseguenza, l’accumulo nell’organismo.
Per produrli tutti questi alimenti bio, viene infine ridotto lo spreco di materie prime, rispettando la biodiversità e riducendo l’impatto ambientale. Un altro punto a loro favore.

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Un lato negativo? Certo è che i cibi biologici possono costare un po’ di più ma offrono, come abbiamo analizzato, dei vantaggi “impagabili“; per contro va anche detto che i cibi naturali freschi, proprio perchè naturali e privi di additivi, non si conservano a lungo, ma in realtà, più che un difetto è una maggiore garanzia di qualità.

Il “biologico” non riguarda il passato, ma il futuro, il nostro futuro. Non si tratta solo di salvare la salute, ma anche di salvaguardare la sorte dell’intero pianeta, su cui l’agricoltura ha un impatto rilevante. Purtroppo però, c’è da dire anche che nonostante quasi tutti i prodotti bio non abbiano residui di pesticidi chimici, non si può escludere a priori che non si possano ritrovarne tracce all’interno di essi.

Fino a quando la maggior parte dell’agricoltura sarà basata sull’uso di sostanze chimiche, i residui di pesticidi saranno inevitabilmente riscontrati anche nell’ambiente che ci circonda.

Il riscaldamento globale riduce la fertilità

Credits photo: wired.it

Il riscaldamento globale è sotto gli occhi di tutti, così come i suoi effetti, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento delle temperature e come testimoniato dal Report of national Bureau of Economic research, diminuzione delle nascite.

Quando le temperature si sollevano, c’è un generale assopimento dei bisogni, mangiamo meno e anche il nostro livello di ormoni in funzione risulta inferiore, ma davvero pochi avrebbero scommesso sulle temperature hot dell’ambiente come contraccettivo naturale. Pare infatti che le persone siano influenzate talmente tanto dal caldo da diminuire non solo l’appettito, ma anche la frequenza del loro coito.

In altre parole, 9 mesi dopo il giorno più caldo dell’anno, secondo le ricerche del National Bureau si registra lo 0.7% in meno di nascite registrate e quindi si presuppone una riduzione della fertilità se il nostro corpo è esposto ad alte temperature. Ad accorgersi dell’incidenza del riscaldamento globale sulle abitudini sessuali, per primo, è stato il governo cinese, che ha eliminato il limite di un figlio per famiglia, sollevandolo di nuovo a due, per via del progressivo calo delle nascite.

Segue il report delle Università di Tulane e della Florida, che ha constatato lo stesso problema negli Stati Uniti e in Inghilterra: c’è poca rigenerazione tra anziani e giovanissimi e questo crea degli squilibri anche dal punto di vista sociale. Secondo quanto affermato dal professore associato dell’Università di Tulane, Mr Barreca questo “provocherà uno strappo nei programmi di assicurazione sociale, come la sicurezza sociale, perché creerà uno squilibrio nell’aspetto della popolazione”.

Dimmi in che posizione dormi e ti dirò chi sei (FOTO)

Credit: fattonaturale.it

Ognuno di noi ha un suo particolare modo di prendere sonno e dormire, ed è proprio tramite la posizione che assumiamo di notte che riusciamo a scoprire il nostro stato emotivo.
Osservandoci di più e con più attenzione in questi momenti, anche se siamo assonnati e in dormiveglia, possiamo avere una maggiore consapevolezza di quello che siamo e della nostra personalità

Di notte, nessuno ci dà le “istruzioni per l’uso”, per questo è il nostro inconscio a prendere il sopravvento. Da recenti studi è emerso infatti che proprio dietro il nostro modo di dormire si cela la nostra parte più intima, più vera, il nostro vissuto e le nostre emozioni.
Cerchiamo di riassumere brevemente le posizioni più comuni.

1. Accoccolata

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Chi dorme in questa posizione ha le braccia piegate e le ginocchia raccolte, ed è una posa tipica di persone ansiose, particolarmente inclini a rimuginare sulle cose, sensibili e timide.
La posizione accoccolata ricorda quella fetale: c’è una sorta di nostalgia del grembo materno, il bisogno di raccogliersi in un bozzolo per isolarsi dal mondo esterno. Chi assume questa posizione è una persona emotivamente fragile e bisognosa di protezione.
Parola chiave timidezza.

Esercizio per migliorarsi: prima di andare a dormire, impegnati a pensare a cose belle e positive (rapporti piacevoli con la gente, prosperità ecc.) in modo da “attirarle” nei sogni.

2. Posizione sul fianco

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Chi dorme in questa posizione ha le braccia lungo i lati e le gambe tese, ed è una posa tipica delle persone socievoli e tranquille.
Si tratta di persone a cui piace stare in compagnia e fidarsi anche degli estranei, fino a dimostrarsi in alcuni casi ingenui; persone a cui piace essere sé stessi, onesti senza nascondersi dietro maschere.
Parola chiave fiducia.

Esercizio per migliorarsi: nei prossimi giorni impegnati ad essere più calcolatore, va bene essere persone socievoli, ma attenzione alle truffe.

3. Posizione supina

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Chi dorme in questa posizione è sdraiato a pancia in su, la schiena appoggiata sulla superficie; è la posa tipica di una persona che risulta molto sicura di sé, riservata e che non ama la confusione.
Incapace di lasciarsi andare, chi dorme così ha una personalità molto forte, in grado di mantenere il massimo controllo sulle proprie emozioni, pretende molto da sé stessa e dagli altri.
Parola chiave arroganza.

Esercizio per migliorarsi: nei prossimi giorni impegnati a non controllare le tue emozioni, abbandonati alle sensazioni e ascolta quello che il tuo corpo ha da comunicarti.

4. Posizione prona

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Detta anche “a caduta libera” chi dorme in questa posizione riposa a pancia in giù e denota insicurezza e paura di perdere il controllo. Si tratta di una persona molto precisa e meticolosa, talvolta ripetitiva. Nonostante l’apparenza socievole ed esuberante è molto schiva e timorosa dei confronti e delle critiche.
Parola chiave precisione.

Esercizio per migliorarsi: attenzione a non prefissarvi obiettivi e standard comportamentali quasi impossibili.
Se qualche volta si fallisce, sospendete il giudizio su voi stessi, ricordate che il fallimento è sempre temporaneo. Nei prossimi giorni socchiudete gli occhi e abbandonatevi al caos che avete dentro.

[Credit: tantasalute.it]