mercoledì, 23 Settembre 2026

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I fratelli maggiori sono più intelligenti, ecco perché

I fratelli maggiori sono i più intelligenti? Sì, ora è confermato. Ecco perché.

Un ricercatore dell’Università di Oslo ha dimostrato che i fratelli maggiori sono più intelligenti di quelli più piccoli. E non è una semplice opinione, o qualche modo di dire popolare. I risultati sono ufficiali, e l’esito è stato definito analizzando 250 mila QI. La causa di questo fenomeno è educativa, non biologica: infatti i primogeniti hanno, nella media, un QI di 2,3 punti più alto rispetto al secondogenito, e superiore, naturalmente, anche rispetto a tutti i fratelli più piccoli.

Peter Kristensen, il ricercatore secondogenito che ha dato vita all’analisi scientifica dell’Università, ha analizzato i test di intelligenza fatti su un campione di 250mila maschi di età compresa tra i 18 e i 20 anni e ha verificato che il valore dei QI diminuisce con l’età: ma la causa non è determinata dalla storia, dagli anni o dall’ordine con cui i figli sono venuti al mondo, ma dall“ordine educativo” scelto dai genitori, che, solitamente, non per cattiveria, egoismo o negligenza, ma per possibilità ed entusiasmo, dedicano molto più tempo e passione ai primogeniti, privilegiano i figli nati prima rispetto ai “second comers”. Il divario educativo si accentua nel caso di famiglie numerose, dove la differenza di QI tra il primo e l’ultimo figlio è di ben 2,9 punti.

Quindi, prima sei nato, più sei intelligente. E non è – sempre – questione di geni.

Il pisolino potenzia la memoria, ecco perché

credits photo: ordinemedicifrosinone.it

Gli effetti benefici di un sano sonno riparatore sono già stati elencati più e più volte, ma questa notizia farà piacere a tutti gli amanti del pisolino che, finalmente, avranno una valida risposta per chi puntualmente esordisce con “ma dormi sempre?”. Da questo momento in poi, infatti, potremmo semplicemente rispondere con “sto potenziando la mia memoria, è scientificamente provato”.

A svelare il potere della cosiddetta “pennichella” ci ha pensato una ricerca tedesca attraverso un lavoro pubblicato sulla rivista ‘Neurobiology of Learning and Memory’. La scoperta parla chiaro: riposare anche solo per 45 minuti rafforza la memoria di ben 5 volte.

Gli scienziati della Saarland University hanno condotto uno studio su 41 studenti ai quali è stato chiesto di imparare 90 parole e 120 coppie di parole non correlate fra loro. Gli studenti sono stati poi divisi in due gruppi: ad un gruppo era consentito di schiacciare un pisolino e all’altro è stato fornito un DVD da guardare.

Dopo aver testato il livello di apprendimento dei due gruppi gli scienzati non hanno avuto dubbi: il gruppo a cui era consentito riposare ha mostrato risultati migliori. Questo avviene perchè anche un riposino di breve durata, 45-60 minuti, consente di recuperare le informazioni dalla memoria. Gli scienziati sospettano, addirittura, che alcune informazioni vengano consolidate proprio durante il sonno. Da qui l’importanza del riposo, soprattutto per gli studenti o per chi si ritrova in contesti di apprendimento.

Cioccolato: sarà più buono e più salutare

Credit: cucinare.meglio.it

Dite pure addio a tutti quei sensi di colpa che vi attanagliano non appena pensate semplicemente di mangiarvi un quadretto di cioccolato. Ditegli addio, e rinchiudeteli nel ripostiglio della vostra memoria, perché sta per conquistare le nostre tavole un cioccolato più gustoso, ma anche molto più salutare di quello che abbiamo mangiato fin’ora.

La differenza sostanziale sta in alcune modifiche che determinano il processo di lavorazione del cacao, tese a conservare molte delle sostanze antiossidanti che vengono perdute con la lavorazione tradizionale. La (piacevole e gustosa) rivoluzione arriva dall’Università del Ghana, che sono riusciti ad ottenere dei semi di cacao ‘potenziati’ che sono, poi, stati presentati al convegno della Società Americana di Chimica a Denver, in Colorado, riscuotendo un grande successo.

Ciò che rende unici questi semi è l’elevato contenuto di polifenoli, cioè sostanze antiossidanti preziose per la salute, che vengono prodotti durante la lavorazione del cacao. Infatti, per trattenere la maggiore quantità possibile di antiossidanti nei semi, i ricercatori dell’Università del Ghana hanno appurato che conservando per alcuni giorni i frutti appena raccolti si fa in modo che la polpa abbia tutto il tempo per rilasciare sostanze che modificano la composizione biochimica dei semi.
“Questa tecnica di precondizionamento della polpa ha aiutato la successiva fase di fermentazione, potenziando la capacità antiossidativa dei semi e il loro gusto” – spiega il coordinatore dello studio Emmanuel Ohene Afoakwa.
Il secondo passaggio principale di questo cambiamento di produzione avviene nella tostatura del seme, più lenta e dolce di quella precedente, condotta a poco più di 110 gradi per 45 minuti.

I ricercatori sono convinti che la tecnica si possa ancora perfezionare per aumentare ulteriormente il potere antiossidante del ‘cibo degli dei’. L’unica cosa che mi viene da dire è “non ci resta che sperare”, chissà, magari riescono anche ad inventare un cioccolato che non fa ingrassare.

Le migliori diete per perdere peso in maniera efficace

Diete: c’è chi le cerca disperatamente sulla rete, chi ne sta lontano perché non si fida dei consigli degli esperti, chi diffida da internet e dalle mille bugie, chi ha perso ormai le speranze e chi, almeno un po’, ci crede.
Molto spesso chi vuole dimagrire comincia a seguire un regime alimentare un po’ a caso, senza avere consigli o direttive precise su cosa poter o non poter mangiare, sulle misure e le dosi, sugli ingredienti e l’attività fisica.

La U.S.News World report, organizzazione statunitense di ranking, ha stilato la classifica delle diete più famose: giudicate dai nutrizionisti, ai primi posti troviamo i regimi alimentari per calare l’ipertensione e il colesterolo. Prima in classifica è la Dash diet – Dietary approaches to stop hypertension – a base di fibre e senza sale. Poi la Therapeutic Lifestyle Changes, TLC, del National Institutes of Health americano per la salute cardiovascolare. Sull’ultimo gradino del podio la dieta della Mayo Clinic contro il diabete. Pari merito per la dieta mediterranea, la migliore fra quelle a base di verdure (un orgoglio tutto europeo).

Le migliori diete per perdere peso in maniera efficace

Tantissime ancora sono, però, le diete – più o meno conosciute – super efficaci per perdere peso in maniera consistente. Eccone alcune:

Scarsdale

Il suo nome deriva da un quartiere di New York ed è stata inventata da un cardiologo, Herman Tarnower. È costituita da 2 programmi alimentari da seguire per due settimane. Durante la prima fase c’è una forte riduzione di carboidrati e zuccheri a favore delle proteine. La seconda invece prevede un graduale reinserimento di carboidrati e grassi. Seguendo questa dieta si può dimagrire anche di mezzo chilo al giorno.

Dieta Atkins

Tra le diete migliori al mondo c’è quella inventata dal cardiologo Robert Coleman Atkins negli anni ‘70 ed è la più famosa tra le diete iperproteiche. Anche questa prevede 2 fasi: nella prima si possono mangiare senza limiti carne, molluschi, crostacei e grassi (anche salumi, tra cui la pancetta e il salame), ma bisogna rinunciare ai carboidrati e quasi del tutto alle verdure. Nella seconda fase, invece, questi vengono progressivamente reintrodotti nel nostro organismo.

Dieta dissociata

Questa è la dieta del Dott. William Howard Hay: è stata inventata nel lontano 1911 e si basa su 5 regole fondamentali:
1) Non mangiare carboidrati con proteine e frutti acidi durante lo stesso pasto
2) Mangiare verdura, insalata e frutta come parte principale della dieta
3) Mangiare proteine, amido e grassi in quantità limitata
4) Mangiare grano integrale evitando alimenti raffinati e processati, come cibi a base di farina bianca, zucchero e margarina
5) Far intercorrere un intervallo di almeno 4 ore/4 ore e mezza tra pasti di tipo differente

Dieta Zona

Consiste in un metodo per mantenere la produzione di insulina in una “zona” né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di “equilibrio” e “moderazione” degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti basati sulla formula 40-30-30 (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi) nonché su una adeguata attività fisica e sul controllo quotidiano dello stress.

La dieta Dukan

La dieta Dukan propone un programma in 4 fasi:
1) Fase d’urto a base di proteine pure: si mangiano solo protidi, e cioè carne bianca e rossa, pesce, frutti di mare, latticini a base di latte scremato. Questa fase dura dai 3-10 giorni a seconda dell’obiettivo da raggiungere
2) Fase alternativa: riprende la fase uno ma fa un’aggiunta, le verdure. Unico divieto i farinacei
3) Fase di consolidamento: gli alimenti vietati vengono progressivamente reintrodotti
4) Fase di mantenimento: si mangia normalmente attenendosi, però, a due regole fondamentali. Fare un “giovedì proteico” e mangiare 3 cucchiai di crusca e avena al giorno.
La perdita di peso è veloce inizialmente e poi controllata.

Dieta del biscotto

Mangiare biscotti per dimagrire. La Cookie diet è stata promossa dal dottor Sanford Siegal.
Base principale del programma alimentare è quello di mangiare diversi biscotti al giorno, abbinati ad un solo completo pasto light, quello serale, a base di pollo bollito e verdure grigliate. In ogni caso non bisogna consumare più di 1000 calorie al giorno.

Dieta della luna

Tra le diete più seguite al mondo c’è la dieta della luna, che prevede la purificazione dell’organismo attraverso il digiuno. Ad ogni cambio lunare, infatti, non si mangiano i cibi solidi per 24 ore consecutive, durante le quali si può solo bere acqua, succhi di frutta e centrifugati di verdura, mentre sono vietati latte e alcolici. Poiché le fasi della luna riescono a influire sulle maree, alla stessa maniera possono influire sull’organismo umano.

Dieta del gruppo sanguigno

Si basa sul principio che ciascuno dei 4 gruppi sanguigni (0, A, B e AB) ha un rapporto diverso con il cibo.
1) Per le persone con gruppo sanguigno 0, la carne è un alimento molto indicato. Queste persone dovrebbero evitare il grano e il frumento
2) Le persone con gruppo sanguigno A invece della carne dovrebbero utilizzare proteine vegetali ed evitare i latticini
3) Le persone con gruppo sanguigno B sono degli onnivori equilibrati, a cui fanno bene sia i latticini, sia la verdura sia i cereali
4) Le persone con gruppo sanguigno AB dovrebbero preferire un’ alimentazione equilibrata e varia senza esagerare con i latticini

Tra queste diete, quale preferisci?

[Fonte: wellme]