mercoledì, 27 Maggio 2026

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Lo stress uccide l’eros, parola di Shirley Zussman

È nata cento anni fa, ma la terapista sessuale Shirley Zussman ancora lavora a New York City e ha le idee chiarissime sulla evoluzione o, per meglio dire, involuzione del sesso. I suoi mentori sono stati i pionieri William Masters e Virginia Johnson, che hanno ispirato la serie tv “Masters of sex“.

È stata testimone di tutto, dalla legalizzazione dei contraccettivi all’epidemia di HIV fino all’esplosione del porno su internet, e quindi è la persona più adatta a spiegare come sono cambiati i tempi e lo ha fatto in una interessante intervista al Time. Dopo aver ascoltato per 50 anni i problemi sessuali dei pazienti nel suo studio di New York, la Zussman ha l’età e l’esperienza giusta per dire cosa non va nel sesso di oggi, perché ha capito perfettamente in che cosa sbagliamo.

Lo stress uccide l'eros, parola di Shirley Zussman

Le nostre vite frenetiche stanno distruggendo il nostro rapporto con il sesso. Il desiderio richiede tempo ed energia. Il concetto di tempo oggi è molto diverso. La gente è sempre indaffarata, fa tutto, vuole tutto, l’economia personale richiede troppo sforzo, per comprare case, per diventare dirigenti. Quando c’è tutta questa pressione, resta poca energia da dedicare all’altro. Ho pazienti esausti, noto in loro una quasi totale mancanza di desiderio“.

E ancora: “Molti miei pazienti attuali non fanno che sedersi davanti al computer e guardare film hard on line, perdendo interesse verso la realtà, verso la ricerca di un partner in carne ed ossa. Si soddisfano solo con l’autoerotismo. I cellulari sono un’altra cosa che limitano i rapporti veri. C’è bisogno di toccarsi, non di digitare. In questa generazione manca il contatto fisico, non capisco come possano farne a meno“.

La Zussman riesce a fare un paragone con il passato: “L’uso che facciamo del tempo oggi è molto diverso rispetto a tanti anni fa. Le persone ora sono sempre indaffarate: vogliono occuparsi di tutto, sapere tutto, vivere tutto. Devi porre dei limiti a quanto tempo puoi dedicare ad una persona se sei così preso dal fare soldi, dal tuo lavoro di CEO, dal comprare una casa al mare. Il desiderio richiede una certa quantità di energia“, spiega la dottoressa al TIME.

Erano tempi diversi prima, tempi in cui internet e i cellulari non avevano ancora fatto la loro comparsa, cambiando le nostre vite: “Oggi c’è meno connessione fisica. Ci sono meno contatti, meno parole, meno abbracci, meno sguardi. Le persone traggono piacere dal guardarsi l’un l’altra. Da un sorriso, da una carezza. Abbiamo bisogno di essere toccati per sapere di essere voluti e amati“.

Il nostro essere “frenetici” non coinvolge anche la nostra vita sessuale. “Penso che ci sia stato un grande cambiamento da allora nel modo in cui vediamo il sesso occasionale. All’epoca non era solo occasionale, ma convulso. Volevi che accadesse, lo cercavi come un folle quel piacere, era eccitante perché rivoluzionario. L’eccitazione si placò con l’aumento delle malattie trasmesse sessualmente e anche con la nascita di una nuova consapevolezza“.

Ma era una “spinta” destinata a fallire. Ad un certo punto tutti si sono accorti che mancava qualcosa: l’intimità. Qualcosa che prima non avevamo e oggi abbiamo. Un punto a nostro favore che dobbiamo coltivare: “A lungo andare, il piacere sessuale è solo una parte di ciò che gli uomini e le donne vogliono l’uno dall’altro. Vogliono intimità, vogliono essere vicini, vogliono essere compresi, vogliono divertirsi, e vogliono qualcuno che davvero si prenda cura di loro, anche fuori dal letto“.

La Zussman ci ha mostrato i nostri vizi contemporanei e il distacco che creiamo con le cose veramente importanti della vita.

Leggere su tablet prima di dormire? Non è una buona idea

Leggere un bel libro a letto per concludere la propria giornata può non essere sempre una buona idea: gli scienziati hanno difatti scoperto che le persone che hanno ormai consolidato l’abitudine di leggere le proprie storie preferite su tablet prima di andare a dormire continuano in realtà a mantenersi in stato di veglia.

Leggere su supporti elettronici come iPad o Kindle porta le persone a dormire meno ore e ciò è dovuto alla luce bluastra emessa da questi apparecchi, che va a distruggere i ritmi biologici dell’essere umano. Il nostro ritmo circadiano (o orologio biologico che dir si voglia) è il meccanismo interno che sincronizza le nostre funzioni biologiche alle 24 ore impiegate dalla Terra per compiere il suo giro completo attorno al Sole: un meccanismo regolato dai sensi, e in particolar modo dal modo in cui percepiamo la luce e l’oscurità.

Lo stress della vita moderna ha portato le persone a sfidare pericolosamente il proprio orologio biologico, con conseguenti problematiche legate al sonno che sembrerebbero essere responsabili di patologie come cancro, demenza e diabete.

Nel corso della ricerca, durata due settimane, 12 partecipanti hanno letto su supporti elettronici per 4 ore prima di andare a dormire. L’esperimento è poi stato ripetuto con dei libri veri. I ricercatori hanno scoperto che coloro che leggevano su schermo erano meno assonnati e facevano più fatica ad addormentarsi, in quanto risultavano avere percentuali inferiori alla norma di melatonina, l’ormone che presiede alle dinamiche del sonno.

Rispetto a chi leggeva un libro vero, i lettori di supporti elettronici impiegavano dieci minuti in più per addormentarsi e presentavano anche un numero minore di micromovimenti REM (la fase in cui si crede che la memoria si consolidi).

Lo studio, portato avanti dalle Università di Penn State e Harvard negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Science, ha portato Dottoressa Anne-Marie Chang ad affermare che “gli schermi elettronici hanno un potere incredibile sul sonno naturale, che ormai peggiora sempre più in termini di durata e di qualità con effetti sconcertanti per la nostra salute“.

Tutti i benefici del Tai Chi

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Il Tai Chi è un’antica arte marziale cinese che letteralmente significa “suprema arte di combattimento” e si basa sul concetto di Ying-Yang, ovvero l’alternanza degli opposti.
Negli ultimi anni si è diffuso enormemente non solo in Cina, ma in tutto il mondo, ed è diventato una ginnastica dolce che migliora il benessere individuale.

La pratica del Tai Chi consiste nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che sembrano una danza, ma originariamente mimano la lotta con un nemico immaginario. I movimenti devono essere concatenati, fluidi, lenti e senza interruzioni. Anche la respirazione, che è un fondamento basilare di questo sport, deve essere lenta, controllata e continua. Proprio grazie a ciò, la pratica regolare può dare notevoli benefici a corpo, mente e spirito.

Il Tai Chi, infatti, può essere praticato a tutte le età, anche dagli ultrasessantenni, perché migliora l’equilibrio e la mobilità, senza affaticare le articolazioni. Soprattutto per chi è anziano, ma anche per le donne in gravidanza, è un’ottima ginnastica dolce per tenersi in forma, evitando rischi.

È adatto anche a chi soffre di stress e ansia, perché favorisce l’ossigenazione del sangue e libera la mente, grazie alla pratica della meditazione. Solo il fatto di dedicare del tempo a sé stessi e di concentrarsi su un’attività, che non apporti problemi lavorativi o famigliari, è già di per sé motivo per ridurre lo stress.
Altri studi hanno confermato gli effetti positivi sull’apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.
Grazie al Tai Chi si impara a vincere la pigrizia, ad avere più forza di volontà ed energia nell’affrontare i problemi.

Uno studio condotto in California su 112 persone anziane con disturbi del sonno moderati, ha dimostrato come chi praticasse il Tai Chi, costantemente e con una frequenza plurisettimanale, avesse migliorato la qualità della vita e la durata del sonno in modo significativo. Effetti positivi si riscontrano dunque sulla coordinazione, sulla concentrazione e sul sonno.

Dedicare del tempo a questa attività apporterà molti benefici alla salute e sarà un’ottima occasione per approfondire una cultura diversa dalla nostra, che merita tutto il nostro rispetto.

Natale: cinque modi per prendersi cura del proprio cuore

I problemi cardiovascolari sono sempre in agguato, ancora di più sotto le feste, specialmente quelle natalizie. Tra cene fuori, banchetti in casa con parenti e amici e serate a far compere tra i mercatini, il cibo, l’alcol e il fumo sono i peggiori alleati per la salute del cuore. Per tale ragione, il giornale on line The Conversation, ha studiato alcuni modi per ridurre, prevenire o ritardare i disturbi cardiovascolari e prendersi cura di questo prezioso muscolo anche a Natale.

La raccolta delle soluzioni è partita da una serie di suggerimenti dell’Organizzazione della Salute mondiale, del National Institute For Care and Excellence, e del Center for Disease Control and Prevention.

Alla fine della ricerca, sono state 5 le soluzioni selezionate. Ve le proponiamo qui di seguito.

Controlli regolari e conoscenza delle possibili malattie genetiche

Secondo uno studio, in Australia, Giappone, Svezia e India, solo il 50% delle persone è andata a fare un controllo sanitario. Questo avrebbe consentito, da parte di chi si è sottoposto alla verifica, di acquisire una consapevolezza, anche se solo in minima parte, di quali abitudini sarebbe opportuno dimenticare per salvaguardare il proprio cuore.
Allo stesso tempo però la coscienza di determinate problematiche è ancora, su base generale, troppo bassa e sarebbe opportuno anche un’attenta analisi della storia genetica della famiglia per prevenire eventuali problemi.

Per ovviare a questa mancanza, l’Inghilterra ha avviato recentemente una procedura di chiamata per il check up, mentre in Scozia si punta sull’imposizione di controlli generici sugli apprendisti che entrano nelle industrie, il che aiuterebbe anche ad ottenere un risparmio di oltre 30 sterline nel corso dei prossimi decenni.

Mangiare cibi sani ed evitare l’uso d’alcol

Sin dagli anni ’90, la dieta mediterranea è stata considerata come una delle più salutari e per questo la sua diffusione è stata incoraggiata anche dalla US Clinic Mayo, in modo particolare per le sue componenti: cibi a base di verdure, grano intero, legumi e noci, grassi salutari come l’olio d’oliva, erbe e spezie, pochi carne rosse e pesce ogni tanto; tra le bevande, vino rosso (senza esagerare).

Ma non è l’unica dieta che garantirebbe di mantenere più a lungo il cuore sano. La moderna Dieta Paleolitica prevede più proteine e carne, meno carboidrati, più verdure povere di amido e alta fibra. Sono quindi esclusi grano, sale, legumi, zucchero raffinato, olio elaborato, caffè e alcol.

Rendere l’ambiente che ci circonda pulito e sereno

È risaputo quanto il fumo, anche passivo, sia nocivo. In alcuni paesi è stato per questo introdotto il divieto di fumare in locali chiusi o senza specifico impianto areazione: tra questi vi è l’Italia. In secondo luogo, si sono aggiunte diverse etichette sui pacchetti di sigarette, che ne indicano la pericolosità per le vie respiratorie e non solo. Ma questo non è bastato: i medici lottano ancora affinché i pazienti smettano di fumare, sopratutto a casa.

Inoltre, uno studio elaborato in Inghilterra dimostra come vivere in ambiente avversi, in cui cattiva qualità dell’acqua, rumore, smog, traffico e immondizia, nonché atti di molestia, razzismo e discriminazione sono protagonisti, possa incidere sulle abitudini delle persone. Infatti chi risulta insoddisfatto del proprio vicinato è generalmente più incline ad adottare atteggiamenti poco salutari per il proprio cuore.

All’origine di disturbi cardiovascolari, potrebbero esservi anche la mancanza di sonno e l’affacciarsi verso realtà dominate dalla criminalità.

Più esercizio ed uso dei trasporti pubblici

Se si vogliono evitare problemi per la salute del cuore, sarebbe opportuno non affidarsi troppo alla comodità dei mezzi che abbiamo oggi a disposizione, quali auto e moto.
Ricerche scientifiche, sopratutto da parte di studiosi indiani e inglesi, hanno dimostrato come condurre uno stile di vita attivo, basato su lunghe camminate, giri in bicicletta e autobus, possa aiutare a ridurre l’emissione di CO2 e pulire dunque gli spazi d’aria comuni nelle aree urbane.

Evitare prodotti artificiali e con elementi chimici

Ci capita spesso di entrare a contatto con prodotti chimici quali lattine, bottiglie, contenitori, materie di plastica e cibo in scatola: se ancora non lo sapevate, questi sono i primi nemici del nostro cuore. Per tale ragione, la Commissione Europea ha studiato un piano per ridurre l’emissione di elementi chimici soprattutto nelle industrie, sostituendoli con risorse biologiche.

Inoltre alcuni paesi, come Danimarca, Nuova Zelanda, Lituania e Canada è stata incrementata la presenza di aeree verdi che possono aumentare l’erogazione di vitamina D, fondamentale per prevenire problemi cardiovascolari.