mercoledì, 23 Settembre 2026

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Camminare 20 minuti al giorno per vivere più a lungo

Che l’attività fisica fosse salutare non era un mistero per nessuno. Ma che bastassero anche solo 20 minuti di camminata per ridurre il rischio di morte prematura è una piacevole sorpresa.

Secondo uno studio condotto su 334.000 persone, effettuato dai ricercatori della Cambridge University, una modesta attività fisica allunga la vita. L’inattività, infatti, uccide il doppio dell’obesità.
Ulf Ekelund, che ha condotto gli studi, ha dichiarato che anche una piccola quantità di attività fisica ogni giorno potrebbe avere benefici sulla salute e che 20 minuti potrebbero cambiarci la vita.

È un messaggio chiaro, rivolto a tutti. Chi soffre di obesità potrebbe ridurre del 16% il rischio di morte, chi è nel peso-forma riduce il rischio del 30%. In una settimana, come raccomandato dal governo britannico, sarebbero necessari almeno 150 minuti di attività, sia questa giardinaggio o una camminata a ritmo sostenuto. Ma la maggior parte delle persone riesce a malapena a camminare per trenta minuti durante la settimana, calcolando anche gli spostamenti per raggiungere il luogo in cui si lavora o studia.

I ricercatori hanno ipotizzato che circa 676.000 decessi di uomini e donne europee è imputabile all’inattività fisica. Inoltre, secondo un rapporto dell’iniziativa Walking for Health, la mancanza di attività fisica costa fino a 10 bilioni l’anno in spese mediche, giorni di malattie e decessi prematuri.

Non è da sottovalutare il beneficio che una breve camminata veloce produce sulla nostra forma fisica: venti minuti di camminata brucerebbero tra le 90 e le 110 calorie. Il professor Nick Wareham, direttore dell’unità epidiemologia del Medical Research Council di Cambridge, sottolinea come perdere peso sia spesso un’ardua sfida e come questa ricerca può incoraggiare piccoli ma significativi cambiamenti nello stile di vita delle persone.

Lato b formoso? Avrete figli più intelligenti

Starete pensando tutti quale genio incompreso sia mai North West, la figlia di Kim Kardashian e Kenye West.

Effettivamente, dopo lo studio che affermava che le donne con un lato b prosperoso fossero più intelligenti, arriva quello secondo cui il “sederone” contribuirebbe anche allo sviluppo del cervello del bambino. E insomma, il sedere di Kim lo conosciamo tutti, ha occupato tutto il desktop del nostro pc quando abbiamo tentato di aprire la foto di Paper.
Lato b formoso? Avrete figli più intelligenti
Bene, come lei, la maggior parte di noi donne è sempre alla ricerca della dieta miracolosa. Ci ammazziamo di squat, palestra, tisane del monaco buddista e quant’altro per ridurre il nostro sedere, ma il più delle volte senza risultati.
Anziché prendercela con madre natura ogni volta che cerchiamo un jeans che ci stia bene, possiamo iniziare a guardare il famoso bicchiere “mezzo pieno”. E magari far finta anche di crederci.

Questa bella notizia per le donne curvy arriva da un gruppo di esperti dell’Università di Pittsburgh, negli Stati Uniti e mette forse fine alla disperata ricerca del motivo per cui la donna disponga di una quantità di grasso di gran lunga superiore rispetto all’uomo.

“Il grasso contenuto in quelle zone è particolarmente ricco di DHA (acido docosaesaenoico), che è una componente particolarmente importante nel cervello umano.” Ha dichiarato il professor Will Lassek al Sunday Times.

Circa l’80 per cento del DHA necessario per il cervello di un bambino viene dal grasso immagazzinato della madre, proprio attorno al sedere e ai fianchi e trasferito poi al piccolo tramite l’allattamento.
“Meno dell’1% di grasso corporeo è DHA così un sacco di grasso deve essere trasferito. Ecco perché le donne che allattano possono perdere un chilo di grasso al mese.” Ha spiegato il professore.

Finalmente possiamo smetterla di agognare il fisico perfetto sfogliando riviste con modelle taglia 34, sia per la nostra prole, sia anche perché, gli stessi uomini, si sa, preferiscono la sostanza alle ossa.

L’amore è la migliore delle diete per le donne. Parola d’esperto

Come tutti sanno per perdere peso occorrono costanza nell’esercizio e una dieta salutare, ma quel che sfugge alla maggior parte delle donne è che nella perenne ricerca del peso ideale, hanno un ruolo importante anche i commenti delle persone che ci vogliono bene. Badate bene che chi dice che l’amore è la migliore delle diete non si riferisce solo al sesso ma anche agli stimoli che chiunque ci ami ci dà quotidianamente.

Lo dimostra scientificamente uno studio pubblicato sul giornale Relazioni personali. Le annotazioni di amici, parenti, genitori, fidanzati sul nostro corpo possono influenzare positivamente o negativamente il nostro approccio verso il cibo e quindi far si che si perda o acquisti peso.

Per arrivare a questa conclusione i ricercatori dell’Università di Waterloo in Canada hanno preso in considerazione un gruppo di donne e hanno osservato come aumento di grasso nel corpo e considerazioni negative delle persone amate fossero correlati tra loro. Viceversa, ad evidente dimagrimento o mantenimento del peso corrispondevano i pareri positivi da parte della propria sfera affettiva. Ma vediamo come si sono mossi gli scienziati passo dopo passo.

Gli studiosi hanno rilevato innanzitutto il peso e l’altezza delle donne soggette all’esperimento, successivamente hanno chiesto loro quale percezione avessero del proprio corpo. Cinque mesi dopo, la domanda posta alle donne è stata la seguente: “i vostri partner o familiari fanno commenti sul vostro peso?

Prese in considerazione tutte le risposte, i ricercatori hanno atteso altri tre mesi per vedere come il corpo si sarebbe modificato in relazione alle diverse diete, ma soprattutto ai pareri ricevuti da ognuna delle donne in questione.

Così la ricerca ha dimostrato che le donne più preoccupate e ansiose circa il proprio peso erano anche quelle più influenzate dalle opinioni delle persone che le circondavano. Infatti, in generale, tutte hanno incrementato le proprie proporzioni ma, come detto sopra, chi riceveva elogi sul proprio aspetto è riuscita a mantenere il peso costante o a perdere qualche kg di troppo, mentre le altre sono inevitabilmente ingrassate.

Questo dimostra che l’amore è base essenziale per le nostre evoluzioni, in quanto motivazioni, determinazione e costanza sono soprattutto stimolati dalla considerazione che possono avere di noi un fidanzato, un marito, un amico o un semplice conoscente che però ci ispira stima e fiducia.

Tecnologia 2.0: il software del seno perfetto

In Italia ogni anno migliaia di donne si sottopongono a un’operazione di mastoplastica additiva. In quante, però, sono veramente soddisfatte del risultato finale? L’intervento non sempre garantisce l’effetto immaginato, sia per la paziente che per il chirurgo. Infatti, la vera difficoltà sta nella scelta della protesi più idonea alla silhouette della paziente. Per avere un’idea più verosimile, la tecnologia oggi viene in aiuto: grazie a un nuovo software in 3D sarà possibile simulare il seno ed, eventualmente, modificarlo prima dell’operazione.

Come funziona il nuovo software? Il Professor Francesco Alia, chirurgo plastico con studi a Milano e Cagliari, spiega che ‘il software permette, attraverso l’elaborazione di tre fotografie, di proiettare tridimensionalmente l’immagine della paziente a seguito di un intervento al seno’. Lo scopo è sia di evitare brutte sorprese nel post intervento, ma anche di sperimentare diverse misure e tipologie di protesi, per preparare psicologicamente la paziente al cambiamento e metterla davanti a quella che sarà la sua nuova immagine.

Il chirurgo plastico aggiunge anche che ‘l’idea di bellezza che abbiamo non sempre è la soluzione migliore per noi e non sempre è ciò che la paziente crede le possa essere più adatto e starle veramente bene’. Avere la possibilità di mostrare il risultato, quindi, è senza dubbio un passo importante verso la ricerca della perfezione perchè permette di non creare false aspettative: ogni donna ha una propria linea del corpo e una propria fisicità che deve essere assolutamente rispettata.