sabato, 5 Aprile 2025

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Leggere su tablet prima di dormire? Non è una buona idea

Leggere un bel libro a letto per concludere la propria giornata può non essere sempre una buona idea: gli scienziati hanno difatti scoperto che le persone che hanno ormai consolidato l’abitudine di leggere le proprie storie preferite su tablet prima di andare a dormire continuano in realtà a mantenersi in stato di veglia.

Leggere su supporti elettronici come iPad o Kindle porta le persone a dormire meno ore e ciò è dovuto alla luce bluastra emessa da questi apparecchi, che va a distruggere i ritmi biologici dell’essere umano. Il nostro ritmo circadiano (o orologio biologico che dir si voglia) è il meccanismo interno che sincronizza le nostre funzioni biologiche alle 24 ore impiegate dalla Terra per compiere il suo giro completo attorno al Sole: un meccanismo regolato dai sensi, e in particolar modo dal modo in cui percepiamo la luce e l’oscurità.

Lo stress della vita moderna ha portato le persone a sfidare pericolosamente il proprio orologio biologico, con conseguenti problematiche legate al sonno che sembrerebbero essere responsabili di patologie come cancro, demenza e diabete.

Nel corso della ricerca, durata due settimane, 12 partecipanti hanno letto su supporti elettronici per 4 ore prima di andare a dormire. L’esperimento è poi stato ripetuto con dei libri veri. I ricercatori hanno scoperto che coloro che leggevano su schermo erano meno assonnati e facevano più fatica ad addormentarsi, in quanto risultavano avere percentuali inferiori alla norma di melatonina, l’ormone che presiede alle dinamiche del sonno.

Rispetto a chi leggeva un libro vero, i lettori di supporti elettronici impiegavano dieci minuti in più per addormentarsi e presentavano anche un numero minore di micromovimenti REM (la fase in cui si crede che la memoria si consolidi).

Lo studio, portato avanti dalle Università di Penn State e Harvard negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Science, ha portato Dottoressa Anne-Marie Chang ad affermare che “gli schermi elettronici hanno un potere incredibile sul sonno naturale, che ormai peggiora sempre più in termini di durata e di qualità con effetti sconcertanti per la nostra salute“.

Tutti i benefici del Tai Chi

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Il Tai Chi è un’antica arte marziale cinese che letteralmente significa “suprema arte di combattimento” e si basa sul concetto di Ying-Yang, ovvero l’alternanza degli opposti.
Negli ultimi anni si è diffuso enormemente non solo in Cina, ma in tutto il mondo, ed è diventato una ginnastica dolce che migliora il benessere individuale.

La pratica del Tai Chi consiste nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che sembrano una danza, ma originariamente mimano la lotta con un nemico immaginario. I movimenti devono essere concatenati, fluidi, lenti e senza interruzioni. Anche la respirazione, che è un fondamento basilare di questo sport, deve essere lenta, controllata e continua. Proprio grazie a ciò, la pratica regolare può dare notevoli benefici a corpo, mente e spirito.

Il Tai Chi, infatti, può essere praticato a tutte le età, anche dagli ultrasessantenni, perché migliora l’equilibrio e la mobilità, senza affaticare le articolazioni. Soprattutto per chi è anziano, ma anche per le donne in gravidanza, è un’ottima ginnastica dolce per tenersi in forma, evitando rischi.

È adatto anche a chi soffre di stress e ansia, perché favorisce l’ossigenazione del sangue e libera la mente, grazie alla pratica della meditazione. Solo il fatto di dedicare del tempo a sé stessi e di concentrarsi su un’attività, che non apporti problemi lavorativi o famigliari, è già di per sé motivo per ridurre lo stress.
Altri studi hanno confermato gli effetti positivi sull’apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.
Grazie al Tai Chi si impara a vincere la pigrizia, ad avere più forza di volontà ed energia nell’affrontare i problemi.

Uno studio condotto in California su 112 persone anziane con disturbi del sonno moderati, ha dimostrato come chi praticasse il Tai Chi, costantemente e con una frequenza plurisettimanale, avesse migliorato la qualità della vita e la durata del sonno in modo significativo. Effetti positivi si riscontrano dunque sulla coordinazione, sulla concentrazione e sul sonno.

Dedicare del tempo a questa attività apporterà molti benefici alla salute e sarà un’ottima occasione per approfondire una cultura diversa dalla nostra, che merita tutto il nostro rispetto.

Natale: cinque modi per prendersi cura del proprio cuore

I problemi cardiovascolari sono sempre in agguato, ancora di più sotto le feste, specialmente quelle natalizie. Tra cene fuori, banchetti in casa con parenti e amici e serate a far compere tra i mercatini, il cibo, l’alcol e il fumo sono i peggiori alleati per la salute del cuore. Per tale ragione, il giornale on line The Conversation, ha studiato alcuni modi per ridurre, prevenire o ritardare i disturbi cardiovascolari e prendersi cura di questo prezioso muscolo anche a Natale.

La raccolta delle soluzioni è partita da una serie di suggerimenti dell’Organizzazione della Salute mondiale, del National Institute For Care and Excellence, e del Center for Disease Control and Prevention.

Alla fine della ricerca, sono state 5 le soluzioni selezionate. Ve le proponiamo qui di seguito.

Controlli regolari e conoscenza delle possibili malattie genetiche

Secondo uno studio, in Australia, Giappone, Svezia e India, solo il 50% delle persone è andata a fare un controllo sanitario. Questo avrebbe consentito, da parte di chi si è sottoposto alla verifica, di acquisire una consapevolezza, anche se solo in minima parte, di quali abitudini sarebbe opportuno dimenticare per salvaguardare il proprio cuore.
Allo stesso tempo però la coscienza di determinate problematiche è ancora, su base generale, troppo bassa e sarebbe opportuno anche un’attenta analisi della storia genetica della famiglia per prevenire eventuali problemi.

Per ovviare a questa mancanza, l’Inghilterra ha avviato recentemente una procedura di chiamata per il check up, mentre in Scozia si punta sull’imposizione di controlli generici sugli apprendisti che entrano nelle industrie, il che aiuterebbe anche ad ottenere un risparmio di oltre 30 sterline nel corso dei prossimi decenni.

Mangiare cibi sani ed evitare l’uso d’alcol

Sin dagli anni ’90, la dieta mediterranea è stata considerata come una delle più salutari e per questo la sua diffusione è stata incoraggiata anche dalla US Clinic Mayo, in modo particolare per le sue componenti: cibi a base di verdure, grano intero, legumi e noci, grassi salutari come l’olio d’oliva, erbe e spezie, pochi carne rosse e pesce ogni tanto; tra le bevande, vino rosso (senza esagerare).

Ma non è l’unica dieta che garantirebbe di mantenere più a lungo il cuore sano. La moderna Dieta Paleolitica prevede più proteine e carne, meno carboidrati, più verdure povere di amido e alta fibra. Sono quindi esclusi grano, sale, legumi, zucchero raffinato, olio elaborato, caffè e alcol.

Rendere l’ambiente che ci circonda pulito e sereno

È risaputo quanto il fumo, anche passivo, sia nocivo. In alcuni paesi è stato per questo introdotto il divieto di fumare in locali chiusi o senza specifico impianto areazione: tra questi vi è l’Italia. In secondo luogo, si sono aggiunte diverse etichette sui pacchetti di sigarette, che ne indicano la pericolosità per le vie respiratorie e non solo. Ma questo non è bastato: i medici lottano ancora affinché i pazienti smettano di fumare, sopratutto a casa.

Inoltre, uno studio elaborato in Inghilterra dimostra come vivere in ambiente avversi, in cui cattiva qualità dell’acqua, rumore, smog, traffico e immondizia, nonché atti di molestia, razzismo e discriminazione sono protagonisti, possa incidere sulle abitudini delle persone. Infatti chi risulta insoddisfatto del proprio vicinato è generalmente più incline ad adottare atteggiamenti poco salutari per il proprio cuore.

All’origine di disturbi cardiovascolari, potrebbero esservi anche la mancanza di sonno e l’affacciarsi verso realtà dominate dalla criminalità.

Più esercizio ed uso dei trasporti pubblici

Se si vogliono evitare problemi per la salute del cuore, sarebbe opportuno non affidarsi troppo alla comodità dei mezzi che abbiamo oggi a disposizione, quali auto e moto.
Ricerche scientifiche, sopratutto da parte di studiosi indiani e inglesi, hanno dimostrato come condurre uno stile di vita attivo, basato su lunghe camminate, giri in bicicletta e autobus, possa aiutare a ridurre l’emissione di CO2 e pulire dunque gli spazi d’aria comuni nelle aree urbane.

Evitare prodotti artificiali e con elementi chimici

Ci capita spesso di entrare a contatto con prodotti chimici quali lattine, bottiglie, contenitori, materie di plastica e cibo in scatola: se ancora non lo sapevate, questi sono i primi nemici del nostro cuore. Per tale ragione, la Commissione Europea ha studiato un piano per ridurre l’emissione di elementi chimici soprattutto nelle industrie, sostituendoli con risorse biologiche.

Inoltre alcuni paesi, come Danimarca, Nuova Zelanda, Lituania e Canada è stata incrementata la presenza di aeree verdi che possono aumentare l’erogazione di vitamina D, fondamentale per prevenire problemi cardiovascolari.

Mai dire a un’amica che è ingrassata

Se un’amica ha tutta l’aria di aver abusato dei cibi natalizi, sarebbe meglio tacere al riguardo: stando a quanto è emerso da una recente ricerca, infatti, dirle che è ingrassata potrebbe portarla a prendere ancora più chili. Lo studio ha in effetti dimostrato che le donne che ricevono messaggi negativi in merito al proprio peso fanno più fatica a dimagrire rispetto a quelle alle quali la cosa viene fatta passare come accettabile.

La Professoressa Christine Logel del Renison University College dell’Università di Waterloo, a capo dello studio pubblicato questo dicembre sul giornale Personal Relationships, ha affermato: “Quando ci sentiamo a disagio col nostro corpo, spesso cerchiamo supporto nei nostri cari – familiari, amici, partner. E la maniera in cui rispondono può influire su di noi molto più incisivamente di quanto possiamo immaginare“.

I ricercatori hanno preso in analisi un campione di donne di età compresa tra i 18 e i 21 anni, tra le più insoddisfatte circa il proprio peso. Un team di psicologi ha poi domandato loro altezza e peso, nonché come si sentissero nel vedere i dati riportati in schema. Cinque mesi più tardi, gli psicologi hanno chiesto loro se avesse parlato ai propri cari delle proprie preoccupazioni e che cosa si fossero sentite rispondere.

Così, dopo altri tre mesi, i ricercatori hanno analizzato se e quanto il loro peso e le loro preoccupazioni fossero cambiati. Dai risultati è emerso che la maggior parte delle donne è molto preoccupata per quanto riguarda il proprio peso: una preoccupazione, questa, di cui si fa spesso parola ai propri cari. Eppure, le donne a cui è stato detto da familiari, amici e fidanzati che “stavano bene così” si sono dimostrate essere quelle più capaci di mantenere il proprio peso stabile o addirittura di dimagrire. Quelle a cui è stato detto senza mezzi termini che erano ingrassate, invece, hanno preso ancora più chili.

I risultati, insomma, dimostrano che quando una donna si sente accettata così com’è si sente meglio rispetto al proprio corpo e riesce persino a perdere peso: “Il supporto degli altri è fondamentale per la nostra salute – spiega la Professoressa Logel – mentre l’angoscia derivante dal non sentirsi accettate provoca stress al punto da farci trascurare e ingrassare ancora di più“.