mercoledì, 23 Settembre 2026

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Tutti i benefici del Tai Chi

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Il Tai Chi è un’antica arte marziale cinese che letteralmente significa “suprema arte di combattimento” e si basa sul concetto di Ying-Yang, ovvero l’alternanza degli opposti.
Negli ultimi anni si è diffuso enormemente non solo in Cina, ma in tutto il mondo, ed è diventato una ginnastica dolce che migliora il benessere individuale.

La pratica del Tai Chi consiste nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che sembrano una danza, ma originariamente mimano la lotta con un nemico immaginario. I movimenti devono essere concatenati, fluidi, lenti e senza interruzioni. Anche la respirazione, che è un fondamento basilare di questo sport, deve essere lenta, controllata e continua. Proprio grazie a ciò, la pratica regolare può dare notevoli benefici a corpo, mente e spirito.

Il Tai Chi, infatti, può essere praticato a tutte le età, anche dagli ultrasessantenni, perché migliora l’equilibrio e la mobilità, senza affaticare le articolazioni. Soprattutto per chi è anziano, ma anche per le donne in gravidanza, è un’ottima ginnastica dolce per tenersi in forma, evitando rischi.

È adatto anche a chi soffre di stress e ansia, perché favorisce l’ossigenazione del sangue e libera la mente, grazie alla pratica della meditazione. Solo il fatto di dedicare del tempo a sé stessi e di concentrarsi su un’attività, che non apporti problemi lavorativi o famigliari, è già di per sé motivo per ridurre lo stress.
Altri studi hanno confermato gli effetti positivi sull’apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.
Grazie al Tai Chi si impara a vincere la pigrizia, ad avere più forza di volontà ed energia nell’affrontare i problemi.

Uno studio condotto in California su 112 persone anziane con disturbi del sonno moderati, ha dimostrato come chi praticasse il Tai Chi, costantemente e con una frequenza plurisettimanale, avesse migliorato la qualità della vita e la durata del sonno in modo significativo. Effetti positivi si riscontrano dunque sulla coordinazione, sulla concentrazione e sul sonno.

Dedicare del tempo a questa attività apporterà molti benefici alla salute e sarà un’ottima occasione per approfondire una cultura diversa dalla nostra, che merita tutto il nostro rispetto.

Natale: cinque modi per prendersi cura del proprio cuore

I problemi cardiovascolari sono sempre in agguato, ancora di più sotto le feste, specialmente quelle natalizie. Tra cene fuori, banchetti in casa con parenti e amici e serate a far compere tra i mercatini, il cibo, l’alcol e il fumo sono i peggiori alleati per la salute del cuore. Per tale ragione, il giornale on line The Conversation, ha studiato alcuni modi per ridurre, prevenire o ritardare i disturbi cardiovascolari e prendersi cura di questo prezioso muscolo anche a Natale.

La raccolta delle soluzioni è partita da una serie di suggerimenti dell’Organizzazione della Salute mondiale, del National Institute For Care and Excellence, e del Center for Disease Control and Prevention.

Alla fine della ricerca, sono state 5 le soluzioni selezionate. Ve le proponiamo qui di seguito.

Controlli regolari e conoscenza delle possibili malattie genetiche

Secondo uno studio, in Australia, Giappone, Svezia e India, solo il 50% delle persone è andata a fare un controllo sanitario. Questo avrebbe consentito, da parte di chi si è sottoposto alla verifica, di acquisire una consapevolezza, anche se solo in minima parte, di quali abitudini sarebbe opportuno dimenticare per salvaguardare il proprio cuore.
Allo stesso tempo però la coscienza di determinate problematiche è ancora, su base generale, troppo bassa e sarebbe opportuno anche un’attenta analisi della storia genetica della famiglia per prevenire eventuali problemi.

Per ovviare a questa mancanza, l’Inghilterra ha avviato recentemente una procedura di chiamata per il check up, mentre in Scozia si punta sull’imposizione di controlli generici sugli apprendisti che entrano nelle industrie, il che aiuterebbe anche ad ottenere un risparmio di oltre 30 sterline nel corso dei prossimi decenni.

Mangiare cibi sani ed evitare l’uso d’alcol

Sin dagli anni ’90, la dieta mediterranea è stata considerata come una delle più salutari e per questo la sua diffusione è stata incoraggiata anche dalla US Clinic Mayo, in modo particolare per le sue componenti: cibi a base di verdure, grano intero, legumi e noci, grassi salutari come l’olio d’oliva, erbe e spezie, pochi carne rosse e pesce ogni tanto; tra le bevande, vino rosso (senza esagerare).

Ma non è l’unica dieta che garantirebbe di mantenere più a lungo il cuore sano. La moderna Dieta Paleolitica prevede più proteine e carne, meno carboidrati, più verdure povere di amido e alta fibra. Sono quindi esclusi grano, sale, legumi, zucchero raffinato, olio elaborato, caffè e alcol.

Rendere l’ambiente che ci circonda pulito e sereno

È risaputo quanto il fumo, anche passivo, sia nocivo. In alcuni paesi è stato per questo introdotto il divieto di fumare in locali chiusi o senza specifico impianto areazione: tra questi vi è l’Italia. In secondo luogo, si sono aggiunte diverse etichette sui pacchetti di sigarette, che ne indicano la pericolosità per le vie respiratorie e non solo. Ma questo non è bastato: i medici lottano ancora affinché i pazienti smettano di fumare, sopratutto a casa.

Inoltre, uno studio elaborato in Inghilterra dimostra come vivere in ambiente avversi, in cui cattiva qualità dell’acqua, rumore, smog, traffico e immondizia, nonché atti di molestia, razzismo e discriminazione sono protagonisti, possa incidere sulle abitudini delle persone. Infatti chi risulta insoddisfatto del proprio vicinato è generalmente più incline ad adottare atteggiamenti poco salutari per il proprio cuore.

All’origine di disturbi cardiovascolari, potrebbero esservi anche la mancanza di sonno e l’affacciarsi verso realtà dominate dalla criminalità.

Più esercizio ed uso dei trasporti pubblici

Se si vogliono evitare problemi per la salute del cuore, sarebbe opportuno non affidarsi troppo alla comodità dei mezzi che abbiamo oggi a disposizione, quali auto e moto.
Ricerche scientifiche, sopratutto da parte di studiosi indiani e inglesi, hanno dimostrato come condurre uno stile di vita attivo, basato su lunghe camminate, giri in bicicletta e autobus, possa aiutare a ridurre l’emissione di CO2 e pulire dunque gli spazi d’aria comuni nelle aree urbane.

Evitare prodotti artificiali e con elementi chimici

Ci capita spesso di entrare a contatto con prodotti chimici quali lattine, bottiglie, contenitori, materie di plastica e cibo in scatola: se ancora non lo sapevate, questi sono i primi nemici del nostro cuore. Per tale ragione, la Commissione Europea ha studiato un piano per ridurre l’emissione di elementi chimici soprattutto nelle industrie, sostituendoli con risorse biologiche.

Inoltre alcuni paesi, come Danimarca, Nuova Zelanda, Lituania e Canada è stata incrementata la presenza di aeree verdi che possono aumentare l’erogazione di vitamina D, fondamentale per prevenire problemi cardiovascolari.

Mai dire a un’amica che è ingrassata

Se un’amica ha tutta l’aria di aver abusato dei cibi natalizi, sarebbe meglio tacere al riguardo: stando a quanto è emerso da una recente ricerca, infatti, dirle che è ingrassata potrebbe portarla a prendere ancora più chili. Lo studio ha in effetti dimostrato che le donne che ricevono messaggi negativi in merito al proprio peso fanno più fatica a dimagrire rispetto a quelle alle quali la cosa viene fatta passare come accettabile.

La Professoressa Christine Logel del Renison University College dell’Università di Waterloo, a capo dello studio pubblicato questo dicembre sul giornale Personal Relationships, ha affermato: “Quando ci sentiamo a disagio col nostro corpo, spesso cerchiamo supporto nei nostri cari – familiari, amici, partner. E la maniera in cui rispondono può influire su di noi molto più incisivamente di quanto possiamo immaginare“.

I ricercatori hanno preso in analisi un campione di donne di età compresa tra i 18 e i 21 anni, tra le più insoddisfatte circa il proprio peso. Un team di psicologi ha poi domandato loro altezza e peso, nonché come si sentissero nel vedere i dati riportati in schema. Cinque mesi più tardi, gli psicologi hanno chiesto loro se avesse parlato ai propri cari delle proprie preoccupazioni e che cosa si fossero sentite rispondere.

Così, dopo altri tre mesi, i ricercatori hanno analizzato se e quanto il loro peso e le loro preoccupazioni fossero cambiati. Dai risultati è emerso che la maggior parte delle donne è molto preoccupata per quanto riguarda il proprio peso: una preoccupazione, questa, di cui si fa spesso parola ai propri cari. Eppure, le donne a cui è stato detto da familiari, amici e fidanzati che “stavano bene così” si sono dimostrate essere quelle più capaci di mantenere il proprio peso stabile o addirittura di dimagrire. Quelle a cui è stato detto senza mezzi termini che erano ingrassate, invece, hanno preso ancora più chili.

I risultati, insomma, dimostrano che quando una donna si sente accettata così com’è si sente meglio rispetto al proprio corpo e riesce persino a perdere peso: “Il supporto degli altri è fondamentale per la nostra salute – spiega la Professoressa Logel – mentre l’angoscia derivante dal non sentirsi accettate provoca stress al punto da farci trascurare e ingrassare ancora di più“.

Quando l’amore dà alla testa

Quando si parla di amore non c’è bisogno di grandi giri di parole per convincere chi ci sta attorno che si tratta di uno stato di euforia e benessere. Chi è innamorato lo sa bene: allontana lo stress, fa bene al cuore e a rende felici. Ma l’amore può effettivamente trasformare il nostro modo di pensare e di agire? Scopriamo che conseguenze può avere questo sentimento così forte sulla nostra mente.

L’amore fa sentire al settimo cielo

C’è una spiegazione scientifica dietro alla felicità di un nuovo amore. Gli scienziati dell’Albert Einstein College of Medicine di New York hanno studiato le scansioni MRI di studenti universitari e hanno scoperto che l’innamoramento attiva un sistema neurale nel cervello paragonato a chi, ahimè, consuma cocaina. L’effetto? Pura euforia.

L’amore è una sana stupidità

Avere le farfalle nello stomaco, si sa, fa sembrare le donne un po’ ochette e gli uomini sulle nuvole più del solito. Ma c’è di più. Una ricerca del 2013 pubblicata sulla rivista Motivation and Emotion ha scoperto che le persone innamorate, rispetto ai single, perdono la concentrazione. Per questo, infatti, uno studente innamorato non sarebbe in grado di concentrarsi sullo studio e svolgere al meglio i compiti. Più si è innamorati e più la concentrazione scarseggia: mentre facciamo le cose, infatti, non smettiamo di pensare all’altra persona o almeno non ci riusciamo per troppo tempo.

L’amore può farci diventare anche un po’ più cattivi

Non è sempre rosa e fiori: anche l’amore sa renderci ostili e talvolta scontrosi con ci ci sta accanto. Amore è sinonimo di tanti sentimenti, ma non per forza sempre positivi. Secondo un recente studio, la risposta sta nella produzione di una serie di ormoni neurologici che sono collegati all’aggressione. I ricercatori dell’Università di Buffalo hanno chiesto ai partecipanti della ricerca di descrivere un momento in cui qualcuno vicino a loro è stato minacciato, e come hanno reagito. La maggior parte di loro ha infatti avuto un comportamento aggressivo. Per difendere la persona che si ama, purtroppo o per fortuna, possiamo fare di tutto.

L’amore è anche ossessione

Serotonina e ossitocina: forse a molti di voi questi nomi non diranno nulla, eppure si tratta di due ormoni del cervello fondamentali nella nostra vita perché regolano i rapporti di coppia. Il primo è responsabile della fase dell’innamoramento, il secondo favorisce l’attaccamento e la continuità del rapporto anche quando la passione amorosa sfuma. I ricercatori dell’Università di Pisa sono riusciti ad isolare le due sostanze e a capire che la prima tappa dell’amore è l’innamoramento, innescato dall’attrazione. Quando il livello di serotonina torna a stabilizzarsi e subentra l’ossitocina che favorisce le unioni monogame e il mantenimento dei rapporti amorosi.

L’amore è un potente antidolorifico

Le fasi iniziali di un nuovo rapporto sentimentale sono caratterizzati da intense sensazioni di euforia, benessere e rappresentano un’esperienza forte e coinvolgente. Vi siete mai chiesti perché tutti i vostri problemi sembrano scomparire quando si è in compagnia del partner? I ricercatori della Stanford University hanno esaminato 15 studenti, 8 donne e 7 uomini di età compresa tra i 19 e i 21 anni, durante i primi 9 mesi di una relazione amorosa. A tutti gli studenti coinvolti è stato chiesto di portare sia una foto della persona amata, sia la foto di un conoscente dello stesso sesso e della stessa età.
Mentre venivano sottoposti ad un impulso termico doloroso, a tutti i partecipanti venivano mostrate le foto che avevano consegnato e nello stesso tempo l’attività dei loro cervelli veniva tenuta sotto controllo tramite una risonanza magnetica funzionale (fMRI). Dai risultati è emerso che sia la distrazione sia la visione dell’immagine del proprio partner hanno un forte effetto antidolorifico, ma che, ovviamente, la vista della persona amata garantisce un effetto molto più elevato.

E tu, di quale effetto sei?