venerdì, 9 Ottobre 2026

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Kate Middleton ed il futuro di Charlotte di Cambridge

Kate Middleton ha avuto, con William, tre bimbi: George, Louis e Charlotte.

Tre bambini simpatici e vivaci che hanno ereditato il sangue blu. George un giorno sarà re, dopo papà William, Louis invece sarà la riserva. Ma Charlotte? William, una volta salito al trono, potrebbe farle un regalo.

Kate Middleton ed il futuro di Charlotte di Cambridge

Kate Middleton e William sono molto fieri della loro principessina. Tutti credono che in casa sia George a dettar legge, mentre invece è proprio Charlotte, detta Lottie, detta The boss. Pare che comandi a bacchetta i fratelli.

William a quanto pare sembra star pensando ad un futuro regalo per la figlia. Quando sarà re potrebbe nominarla The Princess Royal, mentre ora Charlotte è Sua Altezza Reale Principessa.

Attualmente il titolo è detenuto dalla zia di William, la Principessa Anna, in quanto unica figlia di Elisabetta e Filippo. Anna ha ricevuto il titolo nel 1987. Prima di lei il titolo spettava alla Principessa Mary, unica figlia del Re Giorgio V. Il nonno di Elisabetta II.

La prossima potrebbe essere Charlotte in quanto figlia maggiore del futuro sovrano.

Kate Middleton e le amicizie di Charlotte

In pochi sanno che è Kate Middleton a gestire le amicizie della figlia Charlotte.

Nella scuola frequentata dalla bimba, si insegna la gentilezza ma non incoraggiano i bambini ad avere migliori amici.

Sarebbe una politica di inclusione per cui tutti i bambini devono sentirsi parte della vita sociale, nessuno deve essere escluso.

Charlotte dunque non viene nemmeno incoraggiata, dai genitori, ad avere una migliore amica.

La Thomas’s Batterse è una scuola selezionatissima, ma pare molto democratica che non prevede preferenze fra gli studenti.

George, ad esempio, non riceve nessun trattamento speciale, neanche come membro della famiglia reale e tanto meno Charlotte.

Rupert Grint non ha partecipato alla Harry Potter reunion

Alla Harry Potter reunion c’era un grande assente: Rupert Grint, ovvero Ron.

Direte voi “ma come lo abbiamo visto!”, sì certo ma lui in realtà non c’era.

Nello speciale televisivo Harry Potter 20th Anniversary: Return to Hogwarts, mancava proprio Ron, ma perché?

Harry Potter reunion: i grandi assenti

Si è da poco tenuta, a Londra, la Harry Potter reunion per festeggiare i vent’anni dell’uscita della saga.

Fra i grandi assenti c’era la scrittrice J.K. Rowling, non più ben vista dai fan per le sue dichiarazioni omofobe. Molti attori, tra cui i tre protagonisti, si sono più volte dissociati da queste dichiarazioni. La Rowling ha poi fatto sapere di non aver accettato l’invito, perché l’intervista di repertorio era più che sufficiente (ovvero quegli spezzoni del 2019 che avete visto).

Ma non c’era nemmeno Rupert Grint, sebbene sia comparso accanto a Emma Watson (Hermione) e Daniel Radcliffe (Harry).

Che cos’è questa stregoneria?

Rupert Grint non ha partecipato alla Harry Potter reunion

Durante il filmato della Harry Potter reunion, alcuni fan molto attenti hanno notato che Ron non era fisicamente lì con loro.

Rupert Grint infatti non ha partecipato insieme agli altri. In quel momento si trovava a Toronto, in Canada, per girare la serie di Netflix Cabinet of Curiosities.

Ok, rimane però il fatto che li abbiamo visti insieme nel filmato.

Ebbene, questi fan attenti hanno notato un cambio di colore di smalto di Emma Watson, il che fa pensare che quelle scene fossero già state girate.

Si suppone infatti che Emma Watson sia volata in Canada, per l’intervista con Rupert Grint, che poi è stata montata per farli sembra insieme sul set di Harry Potter.

Quando infatti sono tutti e tre insieme, Rupert è un’immagine digitale.

A conferma di questa ipotesi, nei titoli di coda compaiono i ringraziamenti per una troupe di Toronto.

Alessia Marcuzzi: “Mia figlia in quarantena, ecco cosa ho scoperto”

Un periodo molto difficile per Alessia Marcuzzi che ha la figlia in isolamento a causa del covid.

La figlia Mia, avuta dieci anni fa con Francesco Facchinetti, è risultata positiva al covid.

Per questo motivo è in isolamento nella sua camera.
E’ una situazione molto stressante e difficile, chi lo ha provato lo sa, ed Alessia ha voluto raccontarla.

Alessia Marcuzzi: “Mia figlia in quarantena, ecco cosa ho scoperto”

Alessia Marcuzzi ha voluto condividere sui social questo suo periodo difficile.

“Ho scoperto tante cose di Mia figlia mentre è in isolamento” ha scritto “Ho scoperto invece che Mia ha un grande senso di responsabilità non vuole mettere a rischio la vita degli altri, ed è molto premurosa con me quando entro (mascherata) per portarle da mangiare o pulire la stanza”.

Alessia, come tanti genitori, si deve confrontare con un grosso problema.

La figlia Mia, positiva, è in isolamento ma lei cerca comunque di rendere il più normali possibili le sue giornate.

Alessia Marcuzzi racconta l’isolamento della figlia

“Ci siamo ingegnate a fare un sacco di giochi insieme fuori dalla porta… accasciate per terra con quella parete che ci separa: leggiamo, facciamo Battaglia navale sul foglio, nomi cose, animali, indovina chi” racconta Alessia Marcuzzi,

E poi ci sono i compiti ma anche il legame con gli amici: “Le ho dato un telefono per parlare con i suoi amici e fare le videochiamate, così almeno si sente meno sola…”

Poi la confessione: “Prima del Covid litigavo spesso con lei sulla gestione di questi devices: il tempo limite era mezz’ora al giorno e basta, adesso è lei la prima a limitarsi perché dice ha molte altre cose da fare. Mi sembra un sogno”.

Infine racconta: “La sera, sempre attraverso la porta, facciamo le preghiere. E lei con la sua vocina meravigliosa, ne fa sempre una speciale per quelli che stanno male e in difficoltà. Ho capito in questi giorni di fugaci apparizioni a distanza e di sguardi innamorati che devo imparare ad essere una mamma più tollerante e più consapevole. Grazie Mia”.

L’incidente che potrebbe compromettere la carriera di Nek

La carriera di Nek è giunta al termine? Qualcuno pensa di si, per via del suo incidente.

Lo stesso cantante ha ammesso di aver rischiato molto. Un incidente che ha lasciato delle conseguenze e che poteva pregiudicare il suo futuro.

Vediamo cos’è successo.

Il brutto incidente di Nek

Nek si trovava nella sua tenuta di campagna a Sassuolo e stava usando una sega circolare. Si taglia una mano, la corsa in ospedale ed un intervento di undici ore.

L’intervento è andato a buon fine e l’attore non ha perso l’uso della mano, né delle dita.

A seguito dell’incidente ha dovuto fare una lunga riabilitazione.

Dopo un anno dall’incidente, Filippo Neviani ha deciso di raccontare cosa è successo e cosa poteva costargli.

Nek rivela come la sua carriera sarebbe potuta finire

«Volevo condividere qualcosa che era diventato un peso. È stato un lavoro terapeutico. Una serie di sedute di autoanalisi. Credo che l’incidente sia il frutto anche del lockdown che stavo vivendo e nel quale siamo stati tutti messi a dura prova. Un iperattivo come me in gabbia impazzisce» racconta Nek.

«L’incidente è improvviso. Il sangue, poi il dolore, la paura, lo shock. La corsa verso l’ospedale. La mano squarciata. La possibilità di non recuperarne l’uso. Che vuol dire perdere la funzionalità di una mano per un musicista? La stessa mano che ha sempre usato per suonare, comporre, creare?»

Filippo Neviani rivela che c’era una forte possibilità che quell’incidente gli costasse la carriera, non avrebbe potuto più suonare.

Di quella sventurata situazione porta ancora le cicatrici, scriveva “La mano è al 75-80%, non so dire se migliorerà ancora. Non riesco ancora a suonare la chitarra, ma posso farlo con la batteria, il basso e il pianoforte. E’ già importante che sia tutta intera: ho rischiato di perdere medio e anulare”.

La lunga riabilitazione invece gli ha permesso di poter proseguire, fortunatamente.