giovedì, 22 Ottobre 2026

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Andrea Passador: ‘da quando scrivo post ironici sul web mi prendono tutti sul serio’ (INTERVISTA)

Credit Photo: Facebook

Andrea Passador è un blogger.
Uno di quei socialite che quando muove la penna sul web fa rumore. I suoi post sono un concentrato di ironia e disamina – pungente – della società moderna. Ma di lui cosa sappiamo? Di certo che è una persona che mantiene le promesse. Presenta il suo blog “L’Oltreuomo” dicendo:

“Sono l’Oltreuomo. Imparerete ad amarmi”

E dato il suo successo in rete non possiamo dire il contrario. Il resto lo ha raccontato in esclusiva a noi di Blog di Lifestyle.

Ti conosciamo per colui che in 20 punti riesce a raccontare in modo ironico e tagliante luoghi comuni che catturano il web. Ma oltre lo schermo, chi è Andrea Passador?

Sostanzialmente un fallito. Vorrei argomentare questa risposta con esempi e aneddoti vari ma l’essere fallito non pretende spiegazioni, è evidente.

“Oltre l’uomo” cosa c’è? A parte una donna che “merita di meglio”, ovviamente.

Questa è la tipica domanda da fare ad una persona intelligente o ad un professore di filosofia. Non essendo nessuna delle due rispondo affermando che secondo me Prandelli doveva convocare Giuseppe Rossi se voleva qualificarsi alla fase finale dei Mondiali.

Ormai sul web sei un personaggio.
Un personaggio noto, s’intende. Ti copiano i post, usano le tue frasi, un giorno ti studieranno sui libri di scuola. Ma in una vita improntata tutta sull’ironia ti capita di non essere preso troppo sul serio?

Sono abituato a non essere preso sul serio quindi il blog non ha fatto altro che esasperare questo aspetto della mia vita, anche se devo dire che paradossalmente da quando scrivo cazzate in Internet mi prendono più sul serio rispetto a prima.

“Attore, scrittore, musicista, poeta, giornalista freelance e attore teatrale” non sei nulla di tutto ciò. Ma cosa sogni di diventare?

Il sogno più recondito della mia vita è continuare a restare “niente di tutto ciò” guadagnando milioni di euro al mese. Se c’è un’epoca in cui tutto ciò è possibile è proprio questa.

Osannato sul web. Attraverso i tuoi post tutte ti amano. Nella vita riscuoti lo stesso successo con le donne?

No perché appena mi vedono in faccia scappano come se avessero visto il fantasma di Gasparri. No scherzo, a chi non piace Gasparri?

“Ironico è bello”.
E se con l’ironia non possiamo salvare il mondo, quanto meno ci salviamo un tuo post. Saluti i nostri lettori?

Saluto i vostri lettori che in questo momento si staranno chiedendo perché hanno intervistato una persona così priva di contenuti e di forma. Avete ragione voi.

Deborah Simeone racconta il suo mondo ‘Distorted Fables’ (INTERVISTA)

Deborah Simeone, autrice di “Distorted Fables”, pagina Facebook che conta quasi 100 mila fan, si racconta in esclusiva a Blog di Lifestyle.
Deborah ci racconta di come la sua pagina ha influito sulla sua vita, di come il web non dovrebbe influire troppo sulle nostre vite, di come una pagina Facebook può farci stringere rapporti reali ma solo se non si perde mai di vista il distacco tra la vita reale e quella virtuale.

– Deborah, ti presenti ai nostri lettori?

Ciao sono Deborah,
e quando dico questa frase mi sento sempre un po’ un’alcolista anonima, oppure ritorno indietro con la mente, quando ci si doveva presentare alla lavagna e a nessuno realmente interessava.
Ho 26 anni ma quando posso dire che ne ho 18, lo dico. Sono nata in un mese caldo, a giugno, e detesto l’estate, tanto è vero che ho un kanji sul collo che significa inverno.
Mi piacerebbe dirvi che sono una persona che pratica un sacco di attività, che va da una parte all’altra della città ogni giorno e che alla sera esco spesso, ma in realtà sono una persona pigrissima i miei interessi si riducono a scrivere, leggere, guardare serie tv e mangiare. Nella prossima vita spero di essere una che si alza alle cinque del mattino per andare a correre, in questa invece mi limito ad alzarmi dal letto e sperare che non mi dimentichi di mettere l’acqua calda nella caffettiera.

– Il tuo “Mondo di Fiabe Distorte” da cosa nasce?

Il mio mondo, la mia pagina di Facebook, nasce dal fatto che non ho mai amato le eroine fatte di soli buoni sentimenti. Volevo delle donne forti, non perfette, volevo parlare di storie dove non finiva sempre bene, dove il primo uomo non è mai l’ultimo. Creai la pagina dopo poco essere stata lasciata da un uomo, anche se il termine lasciata non è quello corretto, dato che è sparito nel nulla, perché non tutti gli uomini sono capaci di lasciare, per quello ci vuole un po’ di coraggio.
La prima frase che scrissi sulla pagina fu “ho imparato a svegliarmi con il mio stesso bacio. Ho impugnato la spada con cui il principe mi ha ferita. Non sono mai stata una Bella addormentata“.
In mezzo a tutte quelle pagine d’amore volevo la mia versione che man on mano ha preso forma.
O almeno spero.

– Hai dato la denominazione “autore” alla categoria della tua pagina Facebook. Che significato hanno per te le parole?

La parola autore in realtà è messa a casaccio, non ci ho pensato molto. Ahaha.
Non mi reputo di certo tale, però si vede che era una delle prime opzioni e quindi eccola lì che spunta. Non sono di certo un’autrice, sono una che prova a scrivere e alle volte nemmeno dato che mi sfogo solamente o pubblico qualche battuta di pessimo gusto.
Avrei voluto davvero poter rispondere diversamente ma la verità è che non c’è chissà quale spiegazione.

– Parole e web.
Che rapporto hai con i social? In che modo la tua pagina ha influito sulla tua vita?

Purtroppo sono una persona incostante e ciò si può notare anche sui social.
Anche come contatto umano nel reale sono abbastanza difficile da gestire, sono una persona che ha spesso bisogno di stare sola. La pagina ha influito in senso buono nella mia vita, grazie a Distorted Fables ho conosciuto delle persone nel reale che sono ancora oggi miei amici e non solo conoscenti. Forse alle volte mi ha messo un po’ d’ansia, dato che magari tornavo a casa e mi ritrovavo mesaggi privati con su scritto “ma oggi ti ho vista in centro! Eri allo stand della Essence giusto?“ oppure “forse ti ho vista sul tram! Era la linea 15“ o ancora “eri al supermercato oggi? Indossavi un vestito viola?“ e ho subito pensato “Dio mio, meno male che oggi ero truccata!“. Per il resto è tutto esattamente come prima, la pagina per me è un mondo a parte distaccato da quello reale, è la parte un po’ più seria e sentimentale di me.

– Saluta i nostri lettori.
Che consiglio senti di poter lasciare a tutti coloro che ti leggono, e a chi, come te, intende intraprendere un approccio con il web?

Sarò abbastanza dura su questo punto, come è mio solito fare. Una pagina web rimane una pagina web. Non montatevi mai la testa, non date importanza a quel numero, fate quello che vi piace fare ma non fatevi influenzare mai. Certo, potrete utilizzarla a fini commerciali e un po’ di pubblicità ma non vedetela mai con questo fine, se c’è bene ma non fatelo diventare l’obbiettivo principale. Ormai tutti si credono scrittori, fotografi, disegnatori, ma si deve tenere come piano B, il piano A è la vita reale, cercare un lavoro e mantenersi anche con qualcosa che non piace, non si può dire “no questo non voglio farlo perché voglio diventare uno scrittore“. Il web deve essere un hobby prima di tutto, un luogo dove informarsi ma non per progettare la propria vita/carriera.
Anche perché la gente che vi segue o vi seguirà lo noterà quando starete facendo una cosa solo per prendere dei like o se lo state facendo perché piace a voi prima di tutto.

Saluto allora.
Complimenti a chi è riuscito a non addormentarsi prima di arrivare a questo punto. Mille grazie a voi, a chi segue la mia pagina e profilo, a chi mi ha scritto e non ha ricevuto risposta ma continua a seguirmi ancora, grazie a chi mi ha posto queste domande reputandomi interessante, grazie al mio gatto, che non centra nulla, ma che amo, quindi così a caso, grazie anche alle lasagne che mi piacciono tantissimo..e ok la smetto.

Ciao!

Cristina Chiabotto: “La favola è fatta di tutti i giorni” (INTERVISTA)

Credit: video.mediaset.it

Eletta Miss Italia nel 2004 – incoronata da Giorgio Panariello – è rimasta nel cuore di tutti quanti per il suo fascino, la sua semplicità e il suo sorriso.
Parliamo di Cristina Chiabotto, una bellezza nata il 15 settembre del 1986 a Moncalieri, da mamma originaria di Benevento e papà piemontese doc.

Poco per volta, passo dopo passo, Cristina ha scalato la vetta del successo, senza dimenticare o mettere da parte la sua incantevole normalità.
Su Blog di Lifestyle ci racconta la sua favola.

Cristina Chiabotto: ex Miss Italia, show girl e conduttrice televisiva. 1 metro e 80 di bellezza allo stato puro. Ma come ti descriveresti? Ti presenti in 3 aggettivi?

Alta, come hai detto tu; 1.84 per la precisione. Solare e semplice.

Sono passati 10 anni da quando quella sera, il 19 settembre, hai vinto il concorso di Miss Italia. Come ricordi quei momenti?

È stato un momento davvero speciale, è stato la mia porta d’accesso e l’inizio di una bellissima favola. Non potrò mai dimenticarla. Veramente un’emozione unica, che capita una volta nella vita; poco per volta poi ti rendi conto, come difatti mi è successo, che in quel preciso momento è partito un nuovo capitolo della tua vita.

All’epoca, poco dopo l’incoronazione, immaginavi il successo che hai adesso?

No, ti dico la verità. Tutto ciò che è arrivato era inaspettato praticamente. Non mi sarei mai immaginata tutto questo, e ora sono molto contenta. La favola è fatta di tutti i giorni, di quello che è capitato e di quello che ancora sta capitando, perciò sono felicissima che la favola – la mia favola – stia continuando così.

Quanto, nella tua carriera, ha contato la bellezza? Quanto il talento e quanto la fortuna?

La bellezza sicuramente un buon 50% perché tutto è iniziato proprio con un concorso di bellezza, però la fortuna è stato un altro elemento molto importante, che sicuramente ha fatto il suo gioco a mio favore. Però è anche vero che devi saper giocare anche tu, usando tutte le tue qualità. Traendo le conclusioni direi l’insieme di tutte e tre le cose.

Se dovessi individuare il tuo punto di forza, quale sarebbe? E il tuo tallone d’Achille invece?

Sicuramente il mio punto di forza è il sorriso. E come tallone d’Achille direi il piede, ho un 42. Ho una zattera invece del piede, altro che tallone d’Achille.

Da Miss Italia alle librerie. È uscito pochi giorni fa “Di notte contavo le stelle”, edito da Rizzoli. Com’è stata l’esperienza di scrivere un libro?

È stata un’emozione unica, un’avventura speciale che mi ha permesso di celebrare così i miei 10 anni da favola, proprio con il libro. Un’emozione veramente speciale e originale, un’esperienza unica: la mia prima volta, la mia prima opera. Un romanzo che in realtà ripercorre la mia vita, anche se in modo diverso: l’ho rivisitato perché non mi sembrava il caso di fare un’autobiografia a 28 anni.

Dal tuo libro emerge questo messaggio: non importa chi sei, né da dove vieni. Solo se conosci la direzione dei tuoi desideri e non smetti di seguire la tua stella guida, la favola si avvera. Quanto c’è di tuo, delle tua storia in queste parole?

C’è tanto di mio in queste parole. Mi piace rincorre i sogni, e mi piace anche correre verso il mondo del sognare. Credo che alla fine ognuno possa raggiungere i propri sogni, nonostante le difficoltà che la vita ci può mettere davanti, alla fine conta quanto tu riesci veramente a prendere il meglio delle situazioni.

Ti abbiamo visto in svariate vesti. Dalla ragazza “plin plin”, pulita dentro e bella fuori, alla vincitrice di Ballando con le Stelle. Ti abbiamo vista come conduttrice delle Iene, del Festival di Montecarlo e di Tacco 12… Si nasce; per non parlare di Byblos e Radio Kiss Kiss. Quali sono adesso i tuoi piani, i tuoi obiettivi a breve termine?

Come obiettivi a breve termine c’è il programma, che parte domenica 5 ottobre, e si chiama “So glam, so you”, su La5, il canale femminile di Mediaset. Si tratta di una rubrica di approfondimento, un magazine tutto al femminile dove parleremo di fashion, make up, nails art, styling e parleremo addirittura di ricette di cucina molto veloci e divertenti per conquistare il proprio lui. Quindi tutte le domeniche, alle 10.40, su La5, mi raccomando.

E per il futuro? Sogni nel cassetto?

Sinceramente sto già vivendo un bellissimo sogno, e ora come ora non posso desiderare altro. Amo essere sorpresa dalla vita e sorprendere a mia volta, quindi sono pronta a tutto.

Sei un esempio di moda a 360°. Vari dall’essere elegantissima e super sexy, mostrandoti anche casual e acqua e sapone. Qual è il tuo stile, o quello che preferisci?

Nella quotidianità sicuramente preferisco la semplicità, poi mi piace essere come un camaleonte e trasformarmi in base al contesto, variando da un look elegante a magari un look più rock.

Saluti i nostri lettori, svelando cosa non può mai mancare mai nella giornata di Cristina Chiabotto?

L’affeto e l’amore. Nulla di più bello.

Auguro personalmente a Cristina Chiabotto una buona vita, che la sua favola continui come più desidera.

Marco Ferrero: “Cerco di rendere realtà la mia immaginazione” (INTERVISTA)

Lo conosciamo tutti grazie al web e allo spazio che Marco è riuscito a conquistarsi con una personalità particolare, che lo ha differenziato fin da subito dagli altri. E in fondo per sfondare in un mondo così particolare, come quello virtuale, è necessario avere quel qualcosa che Iconize è riuscito a tirare fuori, immortalare e iconizzare. È frizzante, sbarazzino, un po’ folle. La pazzia mi ha salvato, scrive sul suo blog personale, perché Marco mette un po’ di sana follia in tutti i suoi progetti, nel suo lavoro in cui si impegna per rendere realtà la sua immaginazione e nella sua vita quotidiana di cui ci rende partecipi attraverso i social.

Marco Ferrero:

La creatività è una delle doti che lo caratterizzano e nonostante abbia solo 23 anni, Marco sta diventando un vero e proprio protagonista del web con il suo stile e le sue idee in fatto di fashion e non solo. Lo vediamo spesso in compagnia di Nima Benati, fotografa giovanissima, ma già affermata, di Chiara Biasi e Chiara Nasti, ma tra le sue collaborazioni vanta anche quella con Emis Killa, di cui è molto entusiasta.

Ciao Marco, ti presenteresti ai lettori di Blog di Lifestyle?

Ciao a tutti. Vi scrivo da casa mia a Biella, dove sono nato. Sono spesso in giro ma torno sempre a trovare la mia famiglia e a cercare un po’ di tranquillità. Sono Marco, ho 23 anni e si.. Sono un creativo, un po folle e sempre sorridente! Amo fare ricerca soprattutto nel campo musica, moda e scovare nuove tendenze, poi prendo il tutto, penso ad un idea un po’ innovativa e poi cerco di realizzarla attraverso video e foto. Questo è quello che faccio, cerco di vivere di arte.

Come e perché è nato Iconize?

Iconize è nato per esprimere al meglio me stesso, il significato per me è “rendere un’icona” la persona con cui lavoro. Quindi in termini più semplici “iconizzarla”.

Descriviti in tre aggettivi

Spontaneo, pazzo e curioso. Ne vorrei aggiungere un altro. Amico sincero.

Nima Benati, Chiara Biasi e Chiara Nasti. Che rapporto hai con loro? Vi vedremo di nuovo insieme per nuove collaborazioni?

Sono amiche, ho rapporti molto diversi con loro. Ma per me sono prima di tutto amicizie anche se le ho conosciute grazie al mio lavoro. Comunque certo, a breve ci saranno novità e collaborazioni che di sicuro vi stupiranno. Io oramai loro non le vedo più come blogger, ma come ragazze bellissime e super fotogeniche, che sanno mettersi in gioco.. È per questo che adoro lavorare con loro! Poi sono sempre alla ricerca di cose nuove. Quindi per me è fantastico poterle plasmare.

Cosa pensi delle fashion blogger? Perché queste ragazze sono così amate e seguite?

Penso che abbiano il mondo del web in mano. Sono seguite perché si espongono molto e fanno della loro vita una specie di reality. E con questo riescono a suscitare la curiosità di molte persone. Comunque io ci lavoro, come detto sopra, perché le trovo delle ragazze bellissime e penso che anche se non facessero quello che fanno, sarebbero di sicuro nel mio mirino, pronte per essere iconizzate.

Com’è stato lavorare con Emis Killa?

Stupendo! Emiliano l’ho conosciuto a casa di un’amica, e prima di lavorarci insieme siamo diventati amici. Poi è nata questa collaborazione e ne sono molto contento, anche perché fondere moda con musica è davvero una bomba. Come persona lo stimo molto e sono contento di aver intrapreso questa strada e di aver avuto la possibilità di poter creare del materiale “artistico” insieme a lui.

Quali sono i tuoi progetti futuri e come ti vedi tra 5 anni?

I miei progetti futuri.. Allora posso dirvi che a breve girerò un video musicale. Ma non voglio svelarvi altro. Anche se non è difficile da intuire.. Tra 5 anni mi vedo come adesso a rincorrere l arte! Adoro avere sempre idee nuove ed essere un trend setter. Quindi mi piacerebbe inoltrarmi il più possibile nel campo music video.. Poi ovviamente poter creare e dirigere spot pubblicitari di maggior spessore. Voglio arrivare a lavorare con star americane e condividere la mia arte con più gente possibile.

Tutto si può fare, basta credere sempre in se stessi e non mollare mai!

Marco Ferrero: