sabato, 4 Dicembre 2021

Le TOT cose che

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Le tot cose che, ovvero classifiche - sul mondo che ci circonda - stilate dalla redazione di Blog di Lifestyle

Le 6 fasi che precedono un esame (FOTO)

credits photo: comefare.donnamoderna.com

Gli esami non finiscono mai e con loro si ripresentano ciclicamente delle fasi destabilizzanti per la psiche di ogni studente. Però non possiamo proprio farne a meno, ogni volta succede sempre la stessa cosa. Dal giorno in cui decidiamo di iniziare a preparare l’esame al giorno in cui ci presentiamo davanti al professore, che puntualmente assomiglia ad un boia pronto a tagliarci la testa, affrontiamo sei fasi, più o meno lunghe, ben precise. Quali sono?

1. Menefreghismo

credits photo: hotelpegra.com
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L’esame è lontano, c’è tempo per studiare. E allora perché preoccuparsi e privarsi dei piaceri della vita? Maratone di serie tv, aperitivi con gli amici, nottate in discoteca. Ma domani, lo giuro, vado a comprare i libri ed inizio a studiare sul serio.

2. Ottimismo

credits photo: 10elol.it
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Ora l’esame è vicino e noi affrontiamo una breve, brevissima, fase di ottimismo. Generalmente in questo periodo buttiamo giù una tabella di marcia che prevede pause solo per mangiare e un paio di ore di sonno a notte. Ci autoconvinciamo di poter affrontare il tutto serenamente e, spesso, poveri illusi, ce ne usciamo con ‘Al di sotto del 27 non accetto niente’.

3. Realismo

credits photo: comefare.donnamoderna.com
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Così non ce la possiamo fare. Due ore di sonno non sono abbastanza, le pause per mangiare dalle tre prese in considerazione diventano infinite, almeno una ogni dieci minuti, il telefono continua a squillare, gli amici ti cercano e sono pronti a contattare ‘Chi l’ha visto’. Questa è la fase più brutta, quella in cui ci malediciamo per non aver iniziato a studiare prima.

4. Panico

credits photo: maturita.studentville.it
credits photo: maturita.studentville.it

Al realismo segue, necessariamente, una fase di panico. Iniziamo a sfogliare nervosamente il libro, ringhiamo contro chiunque ci si avvicini, contiamo le pagine che ci mancano e cerchiamo di recuperare qualche riassunto da colleghi e gruppi universitari.

5. Disperazione

credits photo: kontrokultura.it
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Di riassunti neanche l’ombra, la concentrazione è sparita e l’ottimismo non ricordiamo neanche più cosa sia. È arrivato il momento di abbandonarsi al pianto isterico alternato a ‘non ci vado proprio all’esame’ e ‘lo faccio al prossimo appello’.

6. ‘Rifiuto solo voti inferiori al 18’

credits photo: domandesudio.org
credits photo: domandesudio.org

Presi dal coraggio ci presentiamo all’esame, ma abbandonando l’idea del voto alto. Non facciamo altro che pregare tutte le divinità che conosciamo e ogni voto al di sopra del 17 sarà accettato volentieri e con un gran sorriso.

Post esame

L’esame è finito e poco importa il risultato. Esordiremo sempre con la solita frase a cui fingiamo ancora di credere: ‘La prossima volta inizio a studiare molto prima’.

I 10 motivi per cui abbiamo amato Virginia Raffaele (FOTO)

credits: http://www.giornalettismo.com

Per il pubblico italiano, la vera vincitrice di questa edizione del Festival di Sanremo è lei, Virginia Raffaele, co- conduttrice insieme a Carlo Conti, Gabriel Garko e Madalina Ghenea. Gli spettatori, infatti, sono stati conquistati fin dalla prima serata dalla coinvolgente simpatia della giovane comica ed imitatrice, che ha fatto sorridere tutta l’Italia con le sue divertenti imitazioni.

Mentre gli altri protagonisti di questo Sanremo hanno ricevuto anche parecchie critiche, la Raffaele è stata apprezzata in modo unanime, come dimostrano i vari commenti postati sui social network.
Ma perchè ci è piaciuta così tanto? Ecco dieci motivi:

1. Ha fatto ridere senza mai essere volgare

Una cosa che va sicuramente apprezzata è la sua grande finezza. Molti personaggi comici, infatti, usano spesso battute un po’ troppo volgari, mentre lei è riuscita a far ridere, e anche molto, senza mai scadere nella volgarità.

2. Non è mai scontata

Fino all’ultimo nessuno poteva aspettarsi quale dei tanti personaggi avrebbe interpretato quella sera. Ogni volta, infatti, si è rivelata una vera e propria sorpresa. Le battute, inoltre, sono sempre state diverse dalle altre volte, in modo da non risultare mai scontata o ripetitiva.

3. Umiltà

La Raffaele ha dimostrato anche di essere una persona molto umile, nonostante tutto il successo che ha, giustamente, ottenuto. Non si è infatti dimenticata di ringraziare Carlo Conti, per averla invitata a presentare il programma. “Ti ringrazio per la tua disponibilità e per il ricordo di questo Sanremo che porterò sempre con me“, ha detto al presentatore.

4. Versatilità

Virginia Raffele è riuscita ad interpretare quattro personaggi molto diversi tra di loro, riuscendo a calarsi perfettamente nei loro panni. La prima serata è stata una divertentissima Sabrina Ferilli, nella seconda un’elegante Carla Fracci, nella terza una stravagante Donatella Versace e, infine, una bellissima Bèlen Rodriguez. Non c’è bisogno di dire che, in tutte le serate, è riuscita a dare prova della sua estrema bravura e versatilità e anche le donne che ha interpretato sono rimaste contente delle sue imitazioni, rispondendo con commenti affettuosi e simpatici.

5. Ha movimentato la serata

Virginia Raffaele ha portato una ventata di freschezza e di leggerezza sul palco dell’Aniston ed è stato anche grazie ai suoi divertenti interventi, che il pubblico è riuscito a seguire la serata fino alla fine, senza cedere al sonno e alla stanchezza.

6. Ha dimostrato che le vallette possono anche non essere stupide

La Raffaele ha smontato uno dei luoghi più comuni della televisione italiana, ovvero che tutte le vallette sono solamente belle, ma non intelligenti.

7. Perfetta anche quando ha fatto se stessa

La domanda che si sono fatti in molti è stata “Chissà come sarà la Raffaele quando toglierà la maschera e interpreterà semplicemente se stessa?“. Ebbene, Virginia ha dimostrato di essere bravissima anche senza interpretare nessun ruolo, ma apparendo esattamente così com’è.

8. Semplicità

Nonostante la sua grande bravura, Virginia non è affatto vanitosa e piena di sè. Al contrario, ha dimostrato di essere una persona semplice e comune, proprio come noi.

9. Bellezza

Il pubblico non ha apprezzato solamente la sua simpatia ma anche la sua incredibile bellezza. La Raffaele, infatti, soprattutto nella serata in cui ha interpretato Belen, ha esibito un fisico super sexy ed è apparsa in una forma smagliante.

10. Padronanza della scena

Sul palco, contrariamente a tanti ospiti e concorrenti, la Raffaele non ha mostrato alcun tipo di imbarazzo e ha saputo muoversi sul palco con estrema disinvoltura e scioltezza, senza farsi mai prendere dall’emozione. Davvero una grande professionista.

Ci auguriamo che la sua carriera proceda sempre in modo così brillante, sperando di vederla presto in un nuovo programma televisivo, magari presentato interamente da lei.

I 10 uomini che non vorresti mai incontrare in palestra

La palestra è un ricco ecosistema che dimostra come l’evoluzione umana – in particolar modo quella dell’essere maschile – si sia fermata al primordiale istinto animalesco. In questo ambiente, infatti, gli uomini riescono a dare sfogo alla parte (secondo loro) migliore di sé. Con un buon carico di testosterone a bordo e le tasche piene di barrette energetiche, spesso il loro interesse nei confronti della palestra è direttamente proporzionale al numero di donne al suo interno, alle quali cercano di strappare un verso o una semplice occhiata di approvazione per i loro sforzi. A preoccupare di più è il fatto che questi esseri possono anche essere afflitti da più di una delle seguenti patologie. E quando ti ritrovi faccia a faccia con il provolone, con il palestrato e il fettina panata, faresti bene ad abbandonare la palestra e dedicarti alla danza del ventre.

Il palestrato convinto

Un esemplare tipico, caratterizzato da urla da vichingo e canottiere ridotte al minimo per evidenziare al meglio la massa muscolare di cui va tanto fiero. Il suo habitat naturale è la sala pesi, dove può urlare apertamente per mostrare a tutti la forza suprema con la quale riesce ad alzare tutti gli attrezzi a sua portata, anche il tapis roulant se necessario. Forza da mostrare, ovviamente, alle donzelle che si aggirano nelle vicinanze.

La fettina panata

Questo esemplare di “uomo delle palestre” si aggira cosparso di olio extravergine. Questa sua particolarità lascia intendere una sola cosa: il suo desiderio di farsi infornare da tutte le patate che ha intorno, da vera e propria fettina panata.

Il rachitico

Vorrebbe pompare al massimo la sua esile massa, ma nonostante gli innumerevoli sforzi, lui proprio non ci riesce. Urla, grida forsennate e tanta fatica, ma nessun risultato. Il rachitico entra in palestra con un peso corporeo pari a 42 kg ed esce, dopo circa tre mesi, con un peso pari a 42,3 kg.

Il vecchio

Età media 86 anni. Il suo scopo è quello di riuscire a rimorchiare la vecchietta sexy del centro anziani, tentando di imitare il fisico del nipote playboy 18enne, per far crepare di invidia la sua comitiva. Artrite e Parkinson per lui non sono un problema. Spera di riuscire un giorno a risvegliare la sua tartaruga, per compensare eventuali mancanze.

Il Mosé

Uscito direttamente dall’Antico Testamento, il barbone in palestra non poteva proprio mancare. Da buon Mosé divide le acque del sudore che filtrano attraverso i folti e fitti peli della sua barba. Per quest’esemplare servono almeno tre asciugamani: baffi, barba e corpo.

Il provolone

Colui che, esaltato dai suoi notevoli progressi in sala pesi (riesce finalmente a sollevare più di due kg), non può farsi scappare nessun essere femminile. Così, mentre tu sei lì, intenta nel fare con fatica l’ultima serie di addominali prima di andare via, eccolo che arriva facendo squallide battute nel tentativo di rimediare il tuo numero di telefono.

Il narcisista

“Specchio, specchio delle mie brame..”
In palestra il narcisista si sente perfettamente a suo agio: circondato da specchi, si ammira costantemente, per cogliere ogni suo piccolo movimento. Perché, parliamoci chiaro, come svolge gli esercizi lui, nessuno. Nemmeno il palestrato convinto.

Il “faccio tutto da solo”

Nessuno in palestra nasce imparato, eppure lui non ha bisogno di istruttori pronti a svolgere il loro mestiere. In fondo lui sollevava già il cordone ombelicale quando la sua palestra era la placenta della mamma, come dargli torto?

Il personal trainer

“Ehy bella, ti serve una mano?”
Se non riesci a mettere in funzione cyclette o tapis roulant, nessun problema, arriva lui che lo sa fare meglio di chiunque altro. La palestra può contare su di lui e risparmiare i soldi impiegati per lo stipendio dei veri istruttori.

Il timido cicciottone

Stanco dei suoi kg di troppo, decide finalmente di segnarsi in palestra per perdere peso. Ma chi glielo ha fatto fare? Circondato da fotomodelli e mancati body builders, questo simpatico esemplare si nasconde nei meandri della palestra oppure compare negli orari più improponibili. D’altronde, chi vuoi trovare in palestra alle tre di notte?

[a cura di Roxana Ionita e Martina Quaresima]

Le 10 cose da fare per farlo innamorare

Credit Photo: blog.giordanochristian.com

Vuoi farlo innamorare?
Attirare l’attenzione di un uomo alle volte è un’ardua impresa, sì, lo so. Tant’è che da che il mondo è mondo esistono tecniche di seduzione, pozioni magiche, i consigli della zia e i nodi d’amore della nonna. Esistono celebri canzoni che ci raccontano in una ricetta tutta all’italiana che per fare innamorare un uomo si fa così, rossetto e cioccolato.

Le strategie basilari del resto le conosciamo tutte: intanto, sparisci.
Beh quello di farsi desiderare è un rimedio infallibile. E se poi non dovesse bastare fallo ingelosire, così poi vedi se impara. E se ancora non fosse sufficiente? Ci abbiamo pensato noi di Blog di Lifestyle a stilare le 10 cose che sicuramente lo faranno innamorare di te.

Eccole:

1. Sii te stessa

È la prima regola.
Perché, ahimè, c’è differenza tra amore e ostinazione: da abili amanti e ottime seduttrici, noi donne, siamo in grado di dare ad un uomo esattamente quello che vuole e ancor prima che lui si accorga di volerlo. Siamo talmente brave che perdiamo di vista quello che vogliamo noi..

2. Sii te stessa

È importantissimo.
Lui non chiama e la tua amica ti ha detto che guai a te se ti fai sentire. Questa soddisfazione non gliela devi dare perché gli uomini sono tutti uguali.

Beh, ecco, la tua amica ti vuole un gran bene e non vorrebbe mai vederti soffrire. Ma ti garantisco che per una telefonata non è mai avvenuta nessuna catastrofe naturale e che, invece, spesso ci si è tolti un grande peso.

3. Sii te stessa

Che è la cosa più bella che tu possa mai essere per chi ti ama davvero. E per chi non ti ama, mi spiace, ma non sarai mai quella cosa bella per cui ne vale sempre la pena.

4. Sii te stessa

Ti stupirai di quante cose belle si possono fare.
Se ami le sorprese, sorprendilo.
Se non ami troppe smancerie, allora saprai senz’altro come strapparglielo diversamente un sorriso.
Ma se ti ritrovi a fare cose che proprio non rientrano nelle tue corde, è inevitabile che, allora, il sorriso lo perdi tu. E nessuno si innamorerebbe mai di una donna infelice.

5. Sii te stessa

È fondamentale.
Perché i rapporti tra le persone sono una cosa fin troppo complicata, quando ci si complica la vita cercando di studiare le giuste mosse. Che poi le cose più belle accadono quando men te lo aspetti.

6. Sii te stessa

È più importante di quanto pensi.
L’innamoramento è una cosa fantastica. Ma dopo subentrano cose come il conoscersi davvero e l’avere rispetto della persona che si ha al proprio fianco. E, insomma, se gli hai fatto credere di amare alla follia il modo in cui tutti i giorni si presenta senza preavviso al bar in cui tu sei con la tua amica a parlare di qualsiasi cosa vi passi per la testa, poi dopo non capirà perché ti inizia a venire l’orticaria quando vedi la sua macchina in lontananza.

7. Sii te stessa

Perché, è vero, farsi desiderare funziona. Ma solo con chi già ti desidera. E la leggenda narra che chi ti desidera sente il bisogno di averti al suo fianco (non parlo solo fisicamente) nell’attimo dopo in cui vi site salutati.

8. Sii te stessa

Ancora. Ancora una volta. Sempre.
Perché si sprecano solo energie, tempo e fatica a tentare di far cadere ai tuoi piedi un uomo che non prova interesse nei tuoi riguardi. Il risultato? Si perde la fiducia in se stesse perché si sta assaporando il sapore amaro della sconfitta.

Cavolate! Se le cose non vanno come tu avresti voluto non significa che sei sbagliata tu, semplicemente non era la storia giusta per te.

9. Sii te stessa

È l’unica regola valida.
Nella vita e nell’amore. Perché si tratta di un gioco senza regole dal quale ne puoi uscire vincitrice solo se impari a rischiare, a lottare per quello in cui credi e a farlo senza mai perdere di vista te stessa.

10. Sii te stessa

Se non ti fosse ancora chiaro: essere se stesse è l’unica cosa importante.
Magari non sarà lui ad innamorarsi di te per il tuo essere impulsiva e petulante. Ma lo farà qualcun altro che saprà sorridere delle tue inutili lamentele.

Che in fondo nessuno è perfetto a parte l’amore, che ti fa vedere bello anche il peggior difetto.