mercoledì, 4 Febbraio 2026

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Le tot cose che, ovvero classifiche - sul mondo che ci circonda - stilate dalla redazione di Blog di Lifestyle

Le 10 cose più strane che le donne portano in borsa

Credit photo: haivolutolacarrozzina.wordpress.com

Avete presente la borsa di Mary Poppins? Quando qualcuno aveva bisogno di qualcosa lei era sempre pronta a soddisfarlo: da quella piccola valigetta tirava fuori di tutto, cose utili per situazioni diversissime. Quella borsa, però, non aveva niente di così strano perché, in fondo, rappresenta la borsa di ogni donna. L’unica differenza è che forse quella di Mary Poppins pesava un po’ meno.

Insomma, se desiderate qualcosa basta dare un’occhiata nella borsetta delle donne. Attenzione però, potreste trovarci cose anche abbastanza strane, almeno agli occhi degli uomini che portano l’essenziale in tasca. Ma il concetto di “essenziale” tra uomini e donne è ben diverso. Ecco allora le 10 cose più strane che le donne portano in borsa.

Scontrini

In tutte le tasche, nascosti sul fondo: gli scontrini sono un must delle borsa di una donna, che li tiene per ricordarsi cosa ha comprato. Peccato che li tiene proprio tutti, anche quello di un semplice caffè, e anche di anni passati. Arriverà il momento in cui gli scontrini invaderanno la borsa.

Pinzette

Non si sa mai, meglio averle sempre dietro. Anche il giorno dopo aver fatto la ceretta completa: metti caso che proprio appena sei uscita di casa con un vestito corto vedi un peletto rimasto li sulla coscia e non puoi certo stare tutta la sera con le gambe accavallate.

Caricabatterie

Del cellulare, dell’ipad, del computer e pure dell’ipod. E per ognuno degli oggetti elencati non ne basta uno, ci vuole anche quello portatile e il cavetto usb. Magari uno non va oppure un amico ne ha bisogno.

Farmacia

Per mal di pancia, mal di testa, mal di stomaco e dolori alla schiena. Pomate per punture varie o per dolori muscolari. La borsa diventa una vera e propria farmacia.

Spazzolino da viaggio

Sempre nella borsa, non solo per viaggi lunghi, ma anche per andare al lavoro. Altro che cicche, lo spazzolino non si può sostituire con niente al mondo.

Kit per capelli

Anche le donne con i capelli corti portano nella borsa elastici, mollette, fasce, cerchietti e chi più ne ha più ne metta. Non si sa mai.

Specchietti

Di tutte le forme, di tutti i colori, con specchio doppio e di varie dimensioni. Bisogna sempre essere al top e succede, a volte, che nemmeno nei bagni c’è uno specchio. Come si fa a controllare se il mascara non ha sbavato?

Profumi

Proprio perché ci fa sentire bene essere sempre perfette, è importante avere sempre con sé anche il profumo. Portarsi la boccetta di casa è un po’ difficile, quindi via a profumi roll-on e campioncini presi in profumeria.

Assorbenti

L’adorato ciclo accoglie una donna sempre quando meno se lo aspetta. Così, per evitare figuracce, meglio portarsi dietro gli assorbenti: da notte, da giorno, con le ali, blu, verdi e arancioni.

Coltellino svizzero

Non c’è bisogno di spiegazioni, a cosa serve il coltellino svizzero, soprattutto ad una donna, si sa bene. E di questi tempi meglio averlo sempre.

10 cose da non dire ad uno studente sotto esame

photo credits: scuolazoo

Le sessioni d’esame sono quei periodi dell’anno che potremmo definire orribili, tuttavia esistono delle cose ancora più agghiaccianti della sessione d’esame stessa: le domande e le affermazioni che ci rivolgono conoscenti, parenti ed amici nelle settimane in cui ci rintaniamo in casa e cerchiamo di evitare l’apocalittica bocciatura. Quali sono le più frequenti e quelle che ogni studente detesta di più? Scopriamole insieme e tenetele bene a mente, se non volete essere vittime di omicidi.

1. “A che punto sei?”

La domanda che fanno tutti i colleghi di corso. È la più crudele e maligna, quella che ti fa stare male e ti fa venire voglia di strozzare chi te la pone. Uno studente sotto esame non è cosciente della situazione in cui si trova: salta da un capitolo all’altro, schematizza e riassume a caso, ripete un’ora sì ed un’ora no. Insomma, non lo sa neanche lui a che punto è, figuriamoci se lo viene a dire a voi.

2. “Mica vorrai uscire, con tutto quello che ancora devi studiare ?”

Il grado di cattiveria raggiunge il livello massimo con questa domanda. Il povero disgraziato vive già nell’ansia di sprecare minuti preziosi, voi in questa maniera raddoppiate solamente le probabilità di una crisi di nervi. “Sto uscendo per andare a prendere un litro di latte, non sto partendo per il carnevale di Rio de Janeiro“. Che ansia.

3. “Ma cos’hai? Sei così sciatta”

Beh, non saprei, vediamo: sono chiusa in casa a studiare da settimane, la mia estetista probabilmente è andata in pensione e i miei capelli sono raccolti in uno pseudo-chignon da giorni. Tra l’altro conosco perfettamente la mia pietosa situazione estetica, ma sono talmente scema che preferisco studiare gli 80 capitoli che mi restano prima dell’esame piuttosto che limarmi le unghie ed esercitarmi con l’ eyeliner.

4. “Sai che c’è un altro libro da studiare?”

Questa è la classica domanda jolly del compagno di corso che vuole eliminare la concorrenza. Lui lo sa dalla prima lezione che esiste un altro libro da fare – in realtà lo ha già studiato l’estate scorsa – ma si preoccupa di informarvi solo 48-30 ore prima dell’esame. Ovviamente il libro è di 300 pagine scritte in aramaico.

5. “Lo passerai alla grande”

Certo, poi però se verrò bocciata sarà su di te che passerò alla grande, con un camion a 10 ruote.

6. “Io verrò bocciata, sicuramente”

La migliore di tutti i tempi, ovviamente pronunciata dal tizio o dalla tizia che ha la media del 32,5 e ogni volta ad ogni esame deve recitare questo pietoso teatrino. Smettetela, per favore.

7. “Hai studiato proprio tutto?”

Se intendi anche il sommario e le didascalie vicino alla foto del professore che ha scritto il libro, allora no. Ho ancora un minimo di senno, a differenza tua.

8. “Stai studiando sempre per lo stesso esame?”

Il sadicismo di chi ama sottolineare il fatto che tu stia studiando per un esame a cui la volta scorsa eri stato bocciato. Cattiveria allo stato puro.

9. “Ma stai studiando?”

La preferita delle mamme, lontane o vicine, te la devono ripetere almeno una volta al giorno. Così, tanto per farti diventare scemo.

10. “Che giorno hai l’esame?”

Divertente come una botta in testa. Secondo voi uno studente vi dirà mai la data del suo esame quando pregate per vederlo fallire ogni volta? Scordatevelo.

I 10 metodi per smorzare l’ansia da esame

L’ansia è uno stato d’animo che accomuna tutti gli studenti prima di un esame. La sessione d’esami- che sia invernale o estiva- è abbastanza pesante e stressante, e reca allo studente quella fastidiosa sensazione di non riuscire a finire in tempo il programma o di non aver fatto tutto come si deve. Oltre a ciò si ci mette anche la paura delle domande che potrebbe fare il professore, che vanno dalle più banali a quelle più dettagliate fino a quelle un po’ incomprensibili che magari riguardano argomenti non presenti nel libro.

L’ansia diventa così il peggior nemico di ogni studente e rischia, tra l’altro, di compromettere in maniera negativa l’andamento dell’esame. La preoccupazione e questo continuo stato ansioso sembrano essere inevitabili ma in realtà possono essere combattuti e superati. Così noi di Blog di Lifestyle, da ex studentesse universitarie e studentesse ancora in carica, in base alle nostre esperienze abbiamo stilato una classifica con i 10 metodi per riuscire a smorzare l’ansia da esame.

1. Ascoltare musica

Durante il tragitto casa-università, oppure quando si aspetta nervosamente il proprio turno fuori dall’aula, ascoltare musica si rivela il miglior modo per attenuare quel continuo stato di ansia che ci assale. Con le cuffie alle orecchie e la nostra canzone preferita sull’Ipod riusciamo a tranquillizzarci distogliendo il pensiero dall’esame.

2. Non ripassare

Sia il giorno prima che la mattina stessa dell’esame è meglio lasciare i libri chiusi e non ripassare nulla. Il confronto con i colleghi a 10 minuti dall’inizio dell’esame non chiarisce le idee, ma al contrario rischia di mandarci in confusione. Quindi prendiamola su questo punto di vista: quel che è fatto è fatto.

3. Chiudere i libri ed uscire

Concedersi una pausa tra un libro e un altro fa più che bene ai nostri nervi, anche se questo avviene a meno di 24 ore dall’inizio dell’esame. Uscire con gli amici o fare una passeggiata è il miglior modo per distrarsi e per alleviare lo stress che ci ha assalito per giorni.

4. Rifugiarsi nel cibo

È molto comune tra gli studenti universitari circondarsi di Nutella e dolci vari, che vengono ingeriti con una velocità sorprendente, durante il periodo di sessione. Mangiare dolci, in particolare a base di cioccolato, non solo da le energie necessarie per affrontare una situazione abbastanza stressante come quella di un esame, ma aiuta anche ad aumentare il buonumore.

5. Guardare film o serie tv

Per smorzare l’ansia bisogna occupare la mente con qualcos’altro come, ad esempio, fare una scorpacciata di film e serie tv il giorno prima dell’esame.

6. Andare a correre o fare sport

Incentrarsi su se stessi praticando sport o semplicemente andando a correre aiuta a smorzare l’ansia da esame. In questo modo riusciamo a scaricare i nervi e tutto ciò che ci preoccupa.

7. Chiacchierare con gli amici

Non c’è niente di meglio di una bella chiacchierata con i propri amici per sfogare la tensione.

8. Dedicarsi ai propri hobby

Il miglior modo per superare uno stato d’animo angosciato e ansioso è occuparsi di ciò che ci piace di più fare. Dedicare mezza giornata ai nostri hobby, in vista di un esame, non solo migliora il nostro stato d’animo ma rilassa la nostra mente per poter affrontare al meglio l’esame.

9. Approfondire

Se il punto 3 non vi convince e non vi sentite sicuri della vostra preparazione e/o sentite il bisogno di saperne ancora di più, allora l’unica cosa da fare è quella di approfondire la materia in questione, magari facendo un ripasso veloce o consultando siti su internet in cui la materia viene spiegata e sintetizzata, ma solo per togliervi di dosso quella fastidiosa sensazione del “non so niente”.

10. Camomilla e bevande calde

Per tutti quelli che sono nati già ansiosi e vivono la loro vita come un pendolo che oscilla tra l’ansia e l’angoscia, parafrasando Schopenhauer, allora forse l’unico modo per riuscire a smorzarla è quello di prendere un calmante e andare a dormire.

Le 10 scuse che le donne usano per liquidare un uomo

Poche mosse per liquidare un uomo? Semplice, inventarsi qualsiasi scusa che possa sembrare anche un minimo logica e veritiera.

Si sa, gli uomini in quanto a corteggiamento sono tornati a qualche era preistorica fa, e i social di certo non aiutano. Ma, a volte, ci imbattiamo in situazioni davvero spiacevoli. Non riusciamo a dire di no ad un uomo? Quel ragazzo proprio non ci va a genio? Non sappiamo come liquidare un uomo? Ecco, finalmente, una guida semplice e chiara – ma assolutamente provata – di testimonianze di donne che hanno detto “no”, hanno voltato pagina, e si sono lanciate su un nuovo amore – chissà!?

Ti vedo come un amico

In genere lo si dice perché non si vuole andare oltre, anche se non è assolutamente detto che non si possa andare incontro a qualcosa di più serio. È solo una questione di volontà. Altre volte si dice perché la persona non piace, anche per il solo fatto estetico. Le donne, a volte – solo a volte – tendono ad essere buone, gentili e magnanime: ed è per questo che si limitano a congedare un uomo con la scusa “meno dolorosa” che possano conoscere: la friendzone.

Non sei tu, sono io

Insomma, la colpa non è tua, sono io che…. Sono io cosa? Stanca, annoiata, impreparata, soprappensiero, svogliata? Più che una scusa sembra una verità: le donne sono così, lunatiche e “dolcemente complicate”, e possono passare da un fiore all’altro con la leggiadria di Roberto Bolle e la velocità di un Bolt.

Non ti merito

Momento autoflagellazione e vittimismo. Tu sei troppo per me, troppo tutto: troppo bello, troppo brutto, troppo alto, troppo basso, troppo simpatico, troppo silenzioso, troppo tutto. E io non so come liquidarti, quindi accontentati.

Devo ritrovare me stessa

L’effetto Joey Potter ai tempi di Dawson Creek miete vittime ogni giorno di più. E se la piccola Katie Holmes saltava di palo in frasca, anche le donne sembrano aver preso i suoi insegnamenti come regole di vita.

Non sei il mio tipo

Classica, indolore. Una scusa perfetta per liquidare un uomo è essere sinceri con se stessi e chi ti sta di fronte.

Sono troppo impegnata con lo studio/lavoro e impegnarmi in una relazione in questo momento sarebbe nocivo per la mia carriera

Qui, invece, si supera qualsiasi confine. Presa e buttata lì, al centro, senza sapere quale potrebbe essere la reazione. Una bomba ad orologeria pronta a scoppiare in qualsiasi momento.

Penso ancora al mio ex

Con una media di 5/6 volte in una vita, è questa la scusa più utilizzata dalle donne. Si aggiudica il premio di “salvagente umano”, perché aiuta davvero tutte le donne in difficoltà con un uomo.

Mi sto affezionando troppo e non voglio

Rara, ma efficace. Una scusa pronta per ogni occasione.

Sono appena uscita da una storia

L’effetto “ex” torna ancora. È la scusa perfetta di chi si è appena lasciata – anche anni prima, funziona lo stesso – e non ha proprio voglia di un nuovo incubo.

Sono lesbica

Ecco, insomma, gli uomini non mi piacciono particolarmente. Quindi fuori dalla mia vita.

E tu, quale di queste scuse hai utilizzato per liquidare un uomo?