mercoledì, 8 Aprile 2026

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Le tot cose che, ovvero classifiche - sul mondo che ci circonda - stilate dalla redazione di Blog di Lifestyle

Le 10 regole per rimanere nella friend zone

“La regola dell’amico non sbaglia mai se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente, mai, non vorrai rovinare un così bel rapporto.” Max Pezzali ai suoi tempi aveva già capito tutto. E chissà quante volte sarà stato “friendzonato” per decidere di lasciare ai posteri un manuale che spieghi che appunto l’amicizia tra uomo e donna deve rimanere solo un’amicizia. Ora, non stiamo qui a fare i fiscali, quando nasce l’amore non si può certo far finta di nulla, ma sono casi eccezionali, quelli in cui scatta qualcosa da parte di entrambi, nello stesso momento. Quindi per tutti gli altri casi, lasciate stare, dalla friend zone non si esce.

E questo devono capirlo sia gli uomini che le donne. Ma a volte è bene anche saper come rimanere nella friend zone, come mantenere quei confini sottili per evitare che dall’amicizia si sfoci a qualcosa di più e si rovini quel “bel rapporto”.
Ecco perché ci sono delle regole da seguire da parte di entrambi gli amici e noi di Blog di Lifestyle ne abbiamo stilate ben 10.

Sms troppo dolci

Partiamo dalle basi. Sentirsi per sms con un amico è normalissimo, ma quando questi messaggi diventano il pane quotidiano, iniziano con l’appuntamento fisso del buongiorno e della buonanotte e proseguono ininterrottamente per tutto il giorno per ripetersi quanto stiamo bene insieme, quanto siamo dolci, quanto non abbiamo bisogno di nessun altro, ecc allora è il caso di ridimensionarsi un po’. Se uno dei due prova qualcosa di più che affetto allora è facile che alimenti l’idea di uscire dalla friend zone e dichiararsi.

Uscite a due frequenti

Ci sta anche che una coppia di amici esca quando vuole, ma se l’invito ad uscire parte quasi sempre da lui, per esempio, ed è piuttosto frequente forse ci nasconde qualcosa. E quindi colazione la mattina, caffè il pomeriggio e cinema e pizza la sera in un unico giorno non è assolutamente da “amici”. Meglio evitare di stare sempre insieme, da soli, si finirà per confondere i confini di un’amicizia e un rapporto d’amore.

Le 10 regole per rimanere nella friend zone

No shopping insieme

Davvero non capite da sole che se il nostro migliore amico, uomo e dunque per indole avverso all’attività dello shopping, ci accompagna ogni volta in giro per i negozi, senza lamentarsi e fornendoci consigli e pareri realmente interessati durante la prova camerino non abbia un secondo fine? Sveglia! L’unico messaggio che vuole mandarci è che sta bene con noi in qualsiasi momento e che per noi farebbe di tutto.

No al contatto fisico

L’abbraccio ogni tanto ci sta. Ma occhio che non diventi una costante, ogni minuto abbracciati o sempre appiccicati con baci sulla guancia, coccole, grattini e via dicendo. Con il fidanzato che fareste di più in pubblico? Nulla. Rischiate di inviare un messaggio confuso al vostro amico che se ha gli occhi a cuoricino certamente coglierà al volo.

No accompagnatore fisso

Non è giusto per nessuno che ad ogni festa a cui siamo invitati chiediamo al nostro migliore amico di accompagnarci. Non è giusto soprattutto se questa diventa un’abitudine. Il nostro migliore amico si aspetterà qualcosa di più prima o poi. E noi non capiremo perché. Diventare una coppia fissa ad eventi, feste, matrimoni ecc, non farà che accrescere in lui l’illusione che una coppia lo diventerete davvero, prima o poi.

Punto di riferimento

A volte capita di prendere il proprio migliore amico come una figura di riferimento, un punto fisso nella nostra vita. Gli raccontiamo ogni cosa, qualsiasi problema, piangiamo sulla sua spalla, ci facciamo consolare da lui quando il ragazzo con cui siamo uscite non ci ha richiamato. Il rapporto rischia così di diventare troppo intimo e di avvicinarsi troppo. Il rischio è sempre di rovinare una così bella amicizia.

No alle provocazioni

Siamo donne. E anche con gli amici ci piace fare le pantere, le provocatrici. Essere sempre belle, in tiro. Fare le sensuali. Scendere le scale in un mini vestitino attillato copri mutande (a mala pena) e chiedere all’amico che ci aspetta giù già con gli ormoni impazziti: “allora, come sto?”. Amico che vuoi, ma la carne è carne. E questo è certamente un messaggio sbagliato.

No rapporti intimi

Penserete che sia scontato, ma purtroppo qualcuno ancora non ha ben chiaro il concetto di amicizia. I rapporti intimi, senza impegno, non rientrano tra i “doveri” di un amico. Non potete pretendere di avere un rapporto di sesso senza conseguenze proprio con il vostro migliore amico. Non pensateci neanche. Non andrà mai bene, ci saranno complicazioni, uno dei due si innamorerà e diventerà tutto solo un gran casino.

Le 10 regole per rimanere nella friend zone

No alla gelosia

Non si può essere gelosi anche di un amico. O almeno non si può in alcun modo, fare scenate di gelosia, arrabbiarsi, fare le offese e altri comportamenti da fidanzata psicopatica. Se siete gelose del vostro migliore amico, forse per voi è qualcosa di più. E siete comunque in una pessima situazione.

Rispetto reciproco

Alla base di ogni rapporto deve esserci rispetto reciproco. Anche un amico quindi deve sentirsi rispettato come persona e soprattutto nei sentimenti. Se tra di voi c’è amicizia sincera le regole precedenti saranno già tutte rispettate, ma se così non fosse, dovreste iniziare a riflettere sul vero rapporto che c’è tra di voi. Per mantenere la friend zone solida e senza fraintendimenti dovete essere chiari e rispettosi, sempre.

I 10 motivi per cui odiamo San Valentino

Siamo quelli che “odio Natale, odio Capodanno, odio la Befana, odio Pasqua” e San Valentino di sicuro non può mancare. Soprattutto se siamo single, delusi, anticonformisti o romantici durante gli altri 364 giorni. Sì perché parecchi individui, durante quelle ventiquattro ore, avvertono l’acuirsi di un odio profondo nei confronti dell’umanità. Che siano accoppiati o “scoppiati”.

E l’odio in certi casi è giustificato: alcune coppie felici dovrebbero solo regalarsi un neurone a vicenda. Nel resto un po’ meno, dal momento che troverete cioccolata in offerta anche nel vano ascensore del vostro condominio, e beh, questo fa credere ancora nel giusto.

Per questo la redazione di Bloglive ha elencato con estremo sadismo i 10 motivi per cui odiamo San Valentino.

I 10 motivi per cui odiamo San Valentino

1.”Non ha senso”

La maggior parte degli intervistati, risponde così all’interrogativo. E si divide in più correnti di pensiero: gli agnostici, che si limitano ad una cinica e secca risposta evasiva; gli storici, che tirano in ballo la storia del Santo Protettore brutalmente decapitato; i pigri, che non vogliono semplicemente adoperarsi mentalmente o economicamente per una festa del genere.

2. L’amore si festeggia ogni giorno

Peggio di noi che odiamo San Valentino, ci sono solo quelli che aggiungono “San Valentino è tutti i giorni“. Andiamo, il vostro lui non riesce a prestarvi attenzione per dieci minuti di fila e voi gli chiedete una vita di stenti e cuoricini?

3. Per il regalo

Noi donne gli regaliamo intimo, costosi capi d’abbigliamento e quant’altro, gli uomini ci regalano il pensiero. E va bene, questo non conta mica. Ma non possiamo fare a meno di elencarlo tra i motivi per cui sì, soprattutto i maschietti, odiano San Valentino.

4. La cioccolata fa ingrassare

Baci Perugina, Baci Perugina ovunque. Cioccolatini e altre gustose leccornie ci circondano per le strade e in ogni luogo. E sì, da ogni luogo poi passeranno sui nostri fianchi. Perché dopo dieci minuti fermo sul “cosa le regalo”, lui fuggirà dal suo cervello con una scatola di cioccolato. Magari, uomini, integrate con un completino da running che le faccia venir voglia di correre, e non con le dolci attenzioni, ché potremmo mangiarci pure quelle.

5. I Menù di San Valentino

Locali, pub, ristoranti, pizzerie: tutti saranno coalizzati contro noialtri non accoppiati, proponendo fantomatiche soluzioni culinarie per il sinolo di innamorati. Senza neanche il peperoncino afrodisiaco a fare da giustificazione.

6. È finto e forzato

Insomma, avete idea di cosa vorrà dire per lui non ruttare per 24 h? Pettinarsi e imbellettarsi solo per lei? Costringersi (o essere costretto) a fare il galantuomo per una cena intera? Uno strazio, una tortura medievale, una fustigazione plateale. Tutto per non deluderla e per dimostrarle che sì, forse per un giorno potrà somigliare all’uomo perfetto. Ma il giorno dopo la fiaba finirà e tornerà l’uomo imperfetto di cui lei si è innamorata. Per fortuna.

7. Preparazione

Mentre quella di lui sarà stimata intorno ai dieci minuti, doccia compresa, quella di lei sarà noiosa e pignola come un film di Lars Von Trier. Un trionfo di lustrini, pelliccia e ombretto, coroneranno le 72 h totali di preparazione.

8. Fa fare cose stupide

In queste 24 h, i singoli membri della coppia subiscono un regresso mentale che li teletrasporta direttamente in seconda elementare, solo senza brufoli e apparecchio. Rime, bigliettini, foto, cuoricini e le risa compiaciute degli amici a fare da sfondo: sì, San Valentino non rende certamente merito al QI.

9. Coincide con l’uscita di “50 sfumature di grigio”

Eh già. Per lei saranno 50 sfumature di Christian Grey, per lui 50 sfumature di sonno. Perché sì, perversioni a parte, guardare una che si fa legare al letto come un’anatra non gli susciterà niente che non somigli a uno sbadiglio. Almeno dopo il cinema, perfide signore, ringraziatelo biblicamente.

10. Siamo soli

Alla fine dei giochi, odiamo San Valentino perché siamo soli. Perché non abbiamo nessuno per cui prepararci, per cui cercare disperatamente un pensiero. Non abbiamo nessuno da abbracciare o baciare. E lo odiamo proprio perché lo amiamo tanto. E potremmo passare la giornata con il broncio e l’indice pronto a bacchettare le coppiette felici, ma quando si ha l’amore quelle 24 h diventano un motivo. Il motivo per rompere la routine, per ritagliarsi tempo e attenzioni particolari da dedicare all’altro. Regaliamo pure un nuovo plaid al divano, ma aspettiamo quell’amore che ci faccia venire voglia di San Valentino.

I 10 errori social più insopportabili

Esiste l’intolleranza dal vivo, e poi esiste anche quella sui social network: la redazione di Blog di Lifestyle ha individuato per voi i 10 errori social più ricorrenti (e anche più insopportabili) in cui possiamo imbatterci online. Buon divertimento – o forse no.

Il nichilismo

Tratto cararatteristico dei depressi di professione, il nichilismo è il sentimento che serpeggia tra i più disparati status che ci appaiono sulle nostre home dei social network. Una domanda sorge spontanea: ma voi mai una gioia, eh?

Pubblica intimità

Passi il costume da bagno, perché il moralismo non ci piace: ma i completini intimi? I topless vedo-non-vedo? I corpetti di raso o i reggiseni merlettati (se non addirittura le mutandine in pizzo) cercate di riservarli a qualcuno di speciale. Dai, ragazze.

Litigiosità diffusa

Veniamo a un’altra categoria intollerabile: i litigiosi, quelli che sembrano non aspettino altro che accendere il fuoco della discordia ad ogni occasione. Godersi la vita, ogni tanto?

Aulicità da baraccone

E che dire dei professorini? Quelli che per commentare anche la cosa più banale devono ricorrere a termini ricercati e sofisticati, pur di mettere in mostra la propria scienza? Ragazzi, perché non vi prendete il tempo necessario a un bel bagno… D’umiltà?

Il mistero delle abbreviazioni

Scrivere “k” al posto del “ch” o la “x” invece del “per”: perché? La maggior parte dei servizi SMS non sono più a pagamento, considerati i pacchetti-offerta che gli operatori telefonici mettono a disposizione dei propri utenti. In più, non stiamo inviando messaggi via cellulare, siamo su una chat: le lettere non si pagano.

Tag selvaggio

I tag di massa, quelli che ci colgono inesorabilmente nei post di auguri per Natale o Pasqua, per gli onomastici, o negli inviti a eventi che si vogliono pubblicizzare, se non addirittura nel buongiorno quotidiano: basta!

Lavori di fantasia

Scrivere tra le informazioni personali “lavora presso Abercrombie” ed essere un panzone. Classificarsi come “modella” che “lavora presso me stessa” e poi rivelarsi uno scorfano. Insomma, gente, ma chi volete prendere in giro?

Punteggiatura free

Ciao…..come stai…..“: a chi non è mai capitato di ricevere una domanda che al posto del punto interrogativo avesse solo puntini sospensivi? Condanniamo l’abuso dei puntini sospensivi, soprattutto quando sono più di tre. Senza tralasciare le virgole al posto dei puntini di sospensione: per quelle andrebbe indetta una pena detentiva ad hoc.

Hashtag mon amour

I più divertenti sono sempre loro: quelli che sbagliano il contenuto dell’hashtag o che si confondono nel posizionamento del cancelletto. Della serie “informatizzarsi 2.0, lo stai facendo nel modo giusto“.

Grammatica, questa sconosciuta

I social, si sa, fanno sentire un po’ tutti dei grandi autori di narrativa: e in tanti casi la sostanza c’è anche, ma la forma è un vero disastro. La grammatica, cari utenti, esiste anche online, spiacenti!

Le 10 bugie che ci raccontano i film d’amore

Credit: cinema.fanpege,it

Che belli quei film – da domenica sera piovosa, sotto il piumone con la cioccolata calda – in cui lei, persa da mille problemi ma sempre e tremendamente perfetta, accompagnata da un bellissimo sottofondo musicale, incontra per puro caso quello che poi, non dopo aver superato qualche misera prova, sarà l’uomo della sua vita, per sempre. Sono film talmente belli, talmente positivi, che noi non possiamo fare a meno di credere che davvero nella realtà sia tutto così semplice e facile.
Purtroppo non è così. E bene o male lo sappiamo tutti. Perchè qui non è così: la trama è inconsistente, l’amore non è mai per sempre. La vita non è un film.
Forse un po’ per malinconia, forse un po’ per eccessivo bisogno di realismo noi di Blog di Lifestyle abbiamo deciso di stilare un elenco delle 10 bugie che ci raccontano i film d’amore.

1. Che l’amore vince su tutto

Fin da piccole, con le favole di principi e principesse, siamo state abituate al “per sempre felici e contenti”. Crescendo poi la cosa non è cambiata: i film d’amore continuano a propinarci quest’idea che l’amore, quello vero, vince su tutto e tutti. Ma dov’è finita l’aspra realtà?
L’idea che se ci amiamo tutto andrà per il meglio non va bene neanche per il più romantico dei romantici. L’amore a volte non basta. Bisogna essere disposti a rischiare, e sopratutto a mettersi in gioco. È troppo bello pensare che sia tutto rose e fiori e che il bacio sia l’apostrofo rosa tra le parole t’amo: nella realtà di tutti i giorni, stare insieme a una persona vuol dire scendere a compromessi, vuol dire spendere una quantità di energie (a volte inutili) per dare se stessi senza magari ricevere niente, vuol dire, soprattutto, soffrire.

2. Che il fidanzato perfetto è quello contro cui vai a sbattere perchè sei distratta

A tutte, disgraziatamente, capita di inciampare su un’altra persona: molte volte siamo talmente distratte e sovrappensiero che andiamo a sbattere contro chiunque. Ma capita davvero di rado che questo Signor Chiunque sia l’uomo dei nostri sogni che speriamo d’incontrare da un momento all’altro. Il più delle volte, dopo questo genere di capitombolo, scappiamo a gambe levate sperando che la persona travolta non ci insegui per tutto l’isolato.

3. Che il vero amore è per sempre

Tra di voi c’è qualche veggente? No, perché per quanto ne sappiamo l’amore è un sentimento umano, e come tale non si può sapere a priori quanto durerà. Anche quando è sincero, anche quando è davvero sentito con il cuore, l’amore non è proporzionale alla sua intensità o qualità. Tutto cambia, continuamente.

4. Che nella vita basta sempre essere se stessi

Purtroppo, nella realtà non è così facile. E lo sappiamo tutti.

5. Che l’attrazione fisica è sinonimo di amore e compatibilità

L’emozione così travolgente che proviamo quando siamo attratti fisicamente da qualcuno ci porta a credere di essere fatti l’uno per l’altra. Ma la verità è che l’attrazione non garantisce nulla tra due persone, se non il desiderio reciproco. Amore e complicità, vanno ben oltre il puro interesse fisico.

6. Che prendere una decisione non è mai così difficile

Stiamo male giorni interi, a volte anche mesi, difronte al bivio che, prima o poi, incontriamo sulla nostra strada. Prendere una decisione difficile, una decisione che condizionerà la nostra vita, non è questione di 90 minuti. Lì sembra tutto così semplice.

7. Che, tranquille, avremmo sempre trucco e parrucco perfetto nei momenti decisivi

Ma quando mai? Il destino è talmente beffardo che quando si presenterà l’occasione giusta per noi, noi saremo conce da buttar via.

8. Che l’amore è immediato

In quanti film due perfetti sconosciuti si incontrano nei primi minuti e alla fine, poco prima dei titoli di coda, si dicono “ti amo”? L’amore, quello pazzo, a volte goffo, spudorato e tormentoso, non è mai questione di minuti.

9. Che esiste una sola persona perfetta per noi: l’anima gemella

Che io sappia, nessuno ha mai fatto uno studio sulle “anime gemelle”, ma anzi, qualche insegnamento delle filosofie orientali ha affermato che esistono numerose anime gemelle per ognuno di noi. E meno male mi verrebbe da dire, pensa se no che guaio se la tua anima gemella fosse in un remoto villaggio peruviano.

10. Che “l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi”

Quando una storia finisce dicono tutti così, dicono che senza di voi non possono continuare a vivere. Ma voi avete mai visto queste vittime?