La scelta del regalo è forse l’impresa più ardua del periodo natalizio, subito dopo lo smaltimento del pranzo di Natale e del cenone di capodanno, soprattutto se il destinatario del nostro regalo è una persona importante come nostra sorella o nostro fratello.
Vivendo insieme 24 ore su 24 ci sembrerà di conoscerlo/a benissimo, di conoscere i suoi gusti e i suoi interessi, ma una volta avviata la caccia al regalo perfetto l’acquisto apparirà più difficile del previsto.
Sappiamo bene che, al di là delle leggende, non è Babbo Natale a portare i regali tanto desiderati e dunque il duro compito tocca a noi, quindi cosa potremmo mai regale ai nostri fratelli senza cadere nel banale (magari scegliendo qualcosa di cui anche noi potremmo usufruirne) ?
Per andare un po’ sul sicuro, noi di Blog di Lifestyle abbiamo realizzato un elenco con i 10 regali ideali da fare ai propri fratelli.
1. CD cantante/band del cuore
La musica, si sa, piace a tutti, quindi perché non regalare il cd del cantante preferito o della band del cuore? Nostro/a fratello/sorella ce ne sarà grato/a.
2. Libri
Se nostro fratello o nostra sorella ama leggere molto, e conosciamo anche il suo genere preferito, con un libro andremo sul sicuro. D’altronde un buon libro è sempre una buona idea. Magari,se è un esperto di fotografia o design, potremmo regalare un libro di fotografie o sulla storia della nascita del design.
3. Accessori tecnologici
Una nuova cover originale, caricatore del cellulare per l’auto o portatile, cuffie beats o accessori per il computer (stampante, scanner etc), game console, sono un’ottima idea per i fratelli amanti della tecnologia.
4. Videogiochi
Insieme alla game console, l’ultimo videogioco di azione, di guerra, Fifa 15, Pes o l’ultima espansione di The Sims 4, saranno bene accetti dai vostri fratelli, che troveranno così il modo di occupare i loro pomeriggi durante le vacanze.
5. Profumo
Se pensate di conoscere bene i suoi gusti in fatto di cosmetici, allora il profumo è il regalo semplice, ma adatto allo stesso tempo, che fa per voi. Se disponibile, in profumeria scegliete la versione cofanetto che include, oltre al profumo, la crema per il corpo e la pochette per i trucchi o dopobarba (nel caso sceglieste un profumo maschile).
6. Tessera app
Quando siamo proprio a corto di idee e non sappiamo cosa regalare ricordiamoci che viviamo nell’era dell’ hi-tech, quindi potremmo optare per una tessera per l’App store o Playstore così da consentire ai nostri fratelli di poter acquistare musica, giochi o app per lo smartphone, tablet o ipod.
7. Scarpe
Sia per vostro fratello ma soprattutto per vostra sorella, le scarpe sono sempre un regalo abbastanza apprezzato. Attenzione però con le misure, magari parlatene prima con vostra madre.
8. Biglietto per un concerto
Il suo cantante/gruppo preferito ha pubblicato le date del nuovo tour e vostro/a fratello/sorella muore dalla voglia di andarci e non fa altro che ripetere tutti i giorni -per tutto il giorno- “non posso perdermi questo concerto, è il mio cantante preferito!” ascoltando ripetutamente le canzoni del nuovo album? Beh allora non perdete tempo, andate al primo box office e regalategli i biglietti per il concerto. Siamo sicure che non appena scarterà il regalo piangerà dalla gioia.
9. Abbigliamento
Regalare vestiti per Natale, ma anche per qualsiasi altra ricorrenza, è un po’ un azzardo perché non sempre si riesce a soddisfare i gusti altrui in fatto di stile. Onde evitare un “wow, carino. Proprio quello che volevo” finti come la moneta da 3 euro, portiamo i nostri fratelli a fare un giro al centro commerciale e cerchiamo di captare i loro segnali davanti alle vetrine. Forse solo in questo modo riusciremo a sorprenderli e ad azzeccare il regalo.
10. Piercing/ tatuaggio o giocattoli
Se i vostri fratelli sono ancora molto piccoli, pensano solo ai cartoni animati o a giocare con le Barbie, allora regalategli dei giocattoli, la fretta e l’emozione con cui scarteranno i loro regali, e la felicità sui loro volti dopo aver trovato sotto l’albero il giocattolo che avevano visto in televisione, e che avevano chiesto a Babbo Natale, vi ripagheranno di tutto lo stress causato dall’avventurosa ricerca del regalo perfetto. Se invece i vostri fratelli fanno ancora parte di quella fascia di età chiamata comunemente adolescenza e, già da un po’ di tempo, hanno espresso la volontà di farsi un tatuaggio o un piercing, potete regalarglielo voi. Siamo sicure che vi darà il premio come miglior fratello/sorella dell’anno.
Sarebbe decisamente facile odiare Blake Lively per il suo fisico perfetto, per la sua criniera d’orata, per il suo guardaroba da red carpet, e per suo marito. Ma noi no, noi non ci riusciamo proprio ad odiarla, perchè è così dannatamente simpatica e perfetta, e non possiamo fare altro che essere i suoi fan numero 1.
All’amore non si comanda, e me che meno alla passione e all’attrazione fisica che tengono incollati tra di loro le coppie di ogni età, provenienza, religione, e chi più ne ha più ne metta.
È innegabile, quando si entra nel vortice dell’amore – sopratutto dell’amore fisico – è difficile uscirne.
Superati i falsi miti che potrebbero attanagliare la nostra mente per la prima esperienza sessuale, cominciamo a sentirci più liberi, più disinvolti. Decidiamo di lasciarci andare al desiderio umano più carnale anche se non siamo sul classico e comodo letto, arrivando a trovare l’orgasmo anche in posti angusti e magari fuori luogo.
Tutta la redazione di Bloglive ha stilato una lista di 10 posti più particolari in cui ha fatto l’amore.
1. In mare al chiaro di luna
Molto romantico e scenografico. Se state cercando in ogni modo di concludere con quello schianto di ragazza che avete conosciuto in vacanza al mare, questa è la carta vincente.
2. Macchina
Di sicuro è il piano B se qualcosa va storto nei vostri programmi e la casa – che in teoria doveva essere libera – si riempie improvvisamente di parenti, conoscenti e amici. Manco la Polonia nel 1939 ha provato l’invasione di così tanti nemici.
3. Doccia
Magari avete appena finito un amplesso esageratamente memorabile che vi rimarrà ben stampato nei ricordi anche quando avrete 90 anni, e cercate di raffreddare i bollori fiondandovi sotto la doccia. Beh, quello non è raffreddare i bollori, quello è l’inizio del secondo round.
4. Vasca da bagno e idromassaggio. Terme e bagno turco
Il discorso è simile ma allo stesso tempo diverso dal punto 3. La doccia è molto più casuale, quasi una scelta immediata e non premeditata, ma la vasca e l’idromassaggio hanno quel tocco in più della semplice doccia, lo sappiamo tutti.
Per quanto riguarda le terme e il bagno turco, invece, i vostri progetti di tranquillo relax e dolce far niente sono svaniti, lasciando il posto a coccole amorose e maliziose con il vostro lui/la vostra lei.
5. Il tavolo della cucina
Sa molto di esperienza mistica. O forse era l’odore della torta in forno a eccitare i vostri sensi?
6. Sul posto di lavoro
Non importa che tipo di lavoro sia, potrà essere nel negozio d’abbigliamento, nell’officina meccanica o nello studio del dottore, ma “sul posto di lavoro” va tassativamente fatto, per sperimentare il brivido di qualcosa di proibito.
7. Durante un concerto
“Metti in circolo il tuo amore”, e fatti baciare “dappertutto”. Vedete? Sono gli stessi cantanti a suggerirci di arrenderci al desiderio di fare l’amore.
8. Spiaggia, boschi e parchi
Lo so donne, la sabbia è fastidiosa, parecchio fastidiosa. Così come eventuale erba o terriccio dei parchi, ma tutto sommato non è stato poi così male, no? Basta una coperta su cui stendersi, spirito d’adattamento ed esagerata passione.
9. Di nascosto da famigliari/amici
Il posto in questo caso non è di primaria importanza, è l’essere nascosti che conta. È estremamente eccitante e adrenalinico quando ci si trova in un posto e si tema di venir scoperti. Peggio ancora se è un luogo pubblico affollato, come un parco in una bella giornata di sole.
10. Scale
In alcuni momenti la passione è talmente travolgente da non lasciarci il tempo di arrivare in camera da letto.
Questa è la nostra lista, la vostra?
E mi raccomando, stay tuned per la seconda parte della lista.
Quando parti, a volte, non sai nemmeno perché lo stai facendo. Ti capita di svegliarti la mattina e di voler prenotare un biglietto aereo. Come il blocco dello scrittore che si sblocca: tu stai camminando di sera per strada e ad un certo punto si accendono i lampioni, e tu vedi tutto meglio. O come quando sei a letto e stai legno un libro e pensi di care capito tutta la storia, poi arrivi all’ultima pagina e ti accorgi di esseri sbagliato su tutto e inizi a fissare il muro silenzioso davanti ai tuoi occhi cercando una risposta mentre chiudo il libro senza nemmeno accorgertene. Anche come quando vedi una serie tv poliziesca e alla fine l’assassino è il tuo personaggio preferito e tu proprio non lo accetti, come hai fatto ad innamorarti di uno che di mestiere fa il cattivo? E poi come quando riguardi le foto scattate dieci anni fa, quando credevi ancora a Babbo Natale e poi una notte di Natale vedi tuo padre portare i regali sotto l’albero e la tua salivazione rimase a zero, nell’indecisione del pianto o dell’indignazione. Ecco, più o meno così viaggiare ti cambia la vita.
Com’è che si dice? Non è tutto rose e fiori. Esatto, nella vita passata su un aereo i fiori assomigliano più o meno a vicini di sedile abbastanza imbarazzanti e le rose, beh, quelle nelle avventure stremanti di quelli che nella vita non sono turisti, ma viaggiatori, proprio non esistono. Perché ditemi se attraversare il mondo con un aereo e capitare vicino ad una persona che nella migliore delle ipotesi sta zitta tutto il tempo ma nel sonno russa o, nella peggiore, parla per tutta la durata del volo raccontandoti la sua vita e quella dei figli, dei nipoti, dei parenti, non è un’esperienza che ti segna per sempre, di quelle catastrofiche. Poi scendi finalmente dall’aereo, tocchi con il piedino stanco e gonfio l’asfalto dell’aeroporto della città appena conquistata e poiché al peggio non c’è mai fine il tuo bagaglio è stato spedito in una città di un altro continente.
Insomma, viaggiare non è una cosa che possono fare tutti, c’è bisogno di pazienza, adattamento, rigore, respiri profondi, calma. Che poi tutto questo per una donna è ancora più difficile. E non perché a una donna manchi il coraggio di mettersi lo zaino in spalla e partire, ma perché per lei la vita on the road appare un po’ più tortuosa. Ma alla fine, diciamolo, la donna torna sempre vincitrice, è solo che il viaggio la stressa particolarmente.
Ecco le cose che deve affrontare una donna, o un gruppo di donne, in viaggio.
1. Rispettare peso e misure dei bagagli
credits: www.iodonna.it
La borsa di una donna peserà anche come se ci fosse la sua vita dentro, ma vogliamo parlare dei suoi bagagli quando è in viaggio? Perché è ovvio che rispettare le regole delle compagnie aeree è praticamente impossibili. L’unico peso è l’unica misura che sono contemplati da una donna sono quelli del suo armadio. Ed è abbastanza complicato far entrare tutto nel bagaglio da stiva, per non parlare di quello da cabina, e allora è chiaro che una donna si torna di fronte ad una delle scelte più difficili da dover affrontare nella vita: che vestiti portare? Quando la valigia si incomincia a riempire, il panico cresce in maniera esponenziale.
Eppure, che strano, ad una donna pare sempre di aver portato il minimo indispensabile, quelle quaranta magliette e diciotto maglioni e sette pantaloni e tre paia di scarpe -un paio sono tacchi, ovviamente,- riusciranno a mala pena a bastarci per tutta la vacanza, di un weekend. Perché una donna gli abbinamenti da fare lì ha già tutti fissati nella testa e quel pantalone nero può andar bene solo con quella camicetta e quel maglione solo con quella gonna. E come poter rinunciare a portare i nostri vestiti preferiti, che poi sono tutti i vestiti, le donne devono ancora capirlo. Per non parlare di quando nel pacchetto aereo non sono previsti bagagli da stiva, e una donna si trova a dover camminare sola fino al gate con un bagaglio 25×55 cm che sta per esplodere.
2. I bagni pubblici
credits: quotidiano.net
La vera sfida per una donna in viaggio è tornare a casa da sopravvissuta ai bagni pubblici. E poter raccontare le storie di ordinario orrore. Al corpo non si comanda e quando ti scappa, ti scappa. E quindi una donna cerca in tutti i modi di trovare un ristorante, un pub, un bar che almeno abbia l’apparenza di avere un bagno pulito o, quantomeno, che rispetti gli standard minimi di pulizia. Perché nei bagni, uno ci trova di tutto e i nasini distrutti soffrono pesantemente. E tutta la ginnastica che si con le gambe tentando di tenersi in equilibrio precario, quella proprio non ha prezzo. E non sia mai, una donna sfiora con qualsiasi parte del nostro corpo una qualsiasi parte dei quel bagno mostruoso, la pace è finita. Potremmo avere a disposizione tutto il disinfettante del Mondo e potremmo comunque sentire tutti i batteri esistenti entrare nel nostro corpo e lentamente distruggerci. Preferiremmo resistere dodici ore piuttosto che entrare in contattato con quei metri quadri di sporcizia e terrore.
3. Come scattare o farsi scattare una foto
credits: marieclaire
Come mettersi in posa sta tutto scritto in un libro, sì, quello della nostra esperienza. Dobbiamo fare in modo da nascondere la pancetta, sembrare piu alte, metterci sulle punte ma non troppo, cercare di camuffare il doppio mento da troppa cioccolata; dobbiamo cercare di sorridere nelle foto in maniera spontanea, di non sembrare goffe, di metterci un po’ di traverso. I primi piani sono belli ma meglio evitare se non si è al top, una foto a mezzo busto andrà benissimo. Deve vedersi il panorama, insomma, se sei a Londra deve vedersi il Big Ben, se sei a New York deve esserci la scritta Broadway. Se la foto è un selfie la situazione si complica. Il primo piano è inevitabile e la posizione adatta è difficile da trovare. Se il selfie è di gruppo la più bassa si mette davanti, la più alta dietro, cercando di riuscire a scattare una foto che sia più o meno accettabile. Perché uno poi non lo vuole ammettere, ma quelle foto finiranno sui nostri profili social network e essere simili a Claudia Schiffer sarà d’obbligo, o almeno ci proviamo.
4. Il trucco prima di uscire dalla stanza
credits: tumblr
Dietro l’angolo non c’è la sorpresa, o meglio, sì, c’è ma ha l’aspetto dell’uomo dei nostri sogni. Perché non importa quanto una donna sia lontana da casa, in viaggio penserà sempre di poter trovare l’amore è di tornare in patria con l’anello di fidanzamento al dito. E quindi, il binomio imperfetto acqua e sapone in viaggio è proprio evitato. Il nostro beauty case assomiglia a quello di uno che il truccatore lo fa per professione e dopo esserci piazzate davanti ad uno specchio iniziamo a truccarci, senza esagerare, prendendoci tutto il tempo di cui abbiamo bisogno: circa una mezz’ora. Lo specchio, quel grande nemico. Perché si potrebbe pensare che lo specchietto da borsa sia sufficiente a darci una guardatina ogni tanto durante la giornata per vedere se siamo tutte in ordine, eppure lo specchio che ci portiamo dietro ha più o meno le misure di un televisore al plasma. Ma comunque non ne abbiamo mai abbastanza. Lo specchietto, per quanto grande possa essere non sarà mai all’altezza di uno specchio intero. Alzi la mano chi non è mai entrata in un negozio solo per specchiarsi tutta.
5. Il concetto di comodità al femminile
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“Ma sì, ti metti una tuta per stare comoda”. Ecco, quello che nessuno deve dire ad una donna che viaggia. La comodità ha la stessa forma di un jeans stretto e a vita alta. Le scarpe poi, vivono in un mondo a parte. A fine vacanza ci condiamo anche quei due giorni di tregua con scarpe da ginnastica, ma i primi giorni sono un film dell’orrore. Scarpe comode non le abbiamo, o se le abbiamo non ci piacciono. Quelle che dovrebbero essere più comode ti lasciano dietro la caviglia gli stessi segni di uno squalo tigre. Le uniche scarpe che contempli hanno il tacco e se pure è basso, sempre tacco è. E quindi noi, esserci umani stoici dal primo momento di vita, soffriamo in silenzio mentre moriamo dentro perché le scarpe devono essere belle, non comode.
6. Il senso dell’orientamento
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Mentre in un gruppo di donne in viaggio ci si litiga per il titolo di leader, si procede in lungo e in largo per città con un senso dell’orientamento perfetto. Più dei nomi delle strade, ci aiutano a muoverci per città sconosciute i negozi. Punti vitali di riferimento sono le vetrine addobbate che incontriamo. Perché se davanti agli occhi ci capitano vestiti da sogno e luccichii vari, sappiamo ritornare in quel posto in ogni momento.
7. Quando la vacanza si trasforma in in accademia militare
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Con le donne non si scherza, il rigore è la prima cosa. Se pure ci mettiamo mezz’ora a truccarci, la nostra sveglia suona con i primi raggi di sole. Ci alziamo dal letto presto perché la città deve essere vissuta in tutte le sue parti. Non si perde tempo, al massimo, solo per prendere caffè. Arriviamo a mezzogiorno e abbiamo già preso il quarto caffè della giornata, ma non ci spaventa. I battiti accelerati stanno al passo con le nostre gambe veloci. Tutti quelli che sono (s)fortunatamente venuti in vacanza con noi si troveranno in una specie di accademia militare e più che un viaggio rilassante sarà una punizione.
8. Ricerche culinarie ossessionate su tripadvisor
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Se c’è un ristorante dove non si può non mangiare, una cioccolateria storica o un bar da letteratura noi lo sappiamo da prima. Ossessionate dalle recensioni di altri viaggiatori, controlliamo costantemente i pareri di chi è venuto prima di noi per sapere cosa ne pensa il mondo su un posto o su un altro. Una donna sa perfettamente cosa mangiare e dove farlo, se i punteggi sono negativi mette una croce nera, se sono positivi magari ci fa un pensierino.
Quelle che le donne sanno, lo dimostrano in quei giorni in cui sono fuori casa.