mercoledì, 22 Aprile 2026

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I fan attaccano Melissa Satta «perché tuo figlio è bianco?»

La bella showgirl sarda Melissa Satta è stata di recente presa di mira sui social a causa di una foto che ritrae il figlio Maddox, avuto lo scorso 15 aprile dal compagno e calciatore dello Schalke 04 Kevin Prince Boateng.

Come tutte le celebrities anche la Satta è affetta dalla cosiddetta “Instagram mania” ma, da madre riservata e protettiva, pubblica sul suo profilo solo foto che immortalano le manine o i piedini del piccolo Maddox, senza rivelare mai il volto del neonato. Molti fan però hanno più volte avuto da ridere sulla decisione della showgirl di non riprendere il viso del figlio: “povero bambino sempre decapitato” “se vuoi tutelare tuo figlio allora non nascondere solo il viso, ma non pubblicare nessuna foto” le hanno scritto.

Di recente però la Satta ha ricevuto critiche ancora più pesanti dopo aver pubblicato l’ennesima foto delle mani del neonato. Infatti il figlio della showgirl e del calciatore ghanese Boateng sembra avere una carnagione piuttosto chiara rispetto a quella mulatta del padre.
“Perché tuo figlio è bianco?” le hanno chiesto “non è un cioccolatino come desideravi” hanno aggiunto altri. Ma Melissa ha deciso di non rispondere, ignorando queste critiche cattive.

Pazzo di lei? Ecco come conquistarla su Whatsapp

Whatsapp, mille e uno modi per conquistarla. Perché prendere carta e penna per una bella lettera d’amore fa troppo mainstream, senza parlare poi del “conoscersi di persona”. No, è troppo underground. Sei vecchio, ora non si fa più così. Ora basta una “Whatsappata” (sì, sui piedi), uno stato super swag e una foto profilo doppio effetto Chrome per stenderle tutte ai tuoi piedi. Come? Ecco come si fa.

Sìì misterioso

Niente “nome e cognome” quando ti presenti virtualmente, farebbe di te un vero e proprio duro. Su Whatsapp meglio un nickname a regola d’arte, specie se con qualche emoticon bimbominkia level 2.0 da boss. È la prima mossa per conquistarla in quattro e quattr’otto – dopo aver salvato il suo numero, ovvio.

Colpiscila (in testa) con lo status

Uno status, mille parole. Le frasi poetiche che fanno molto intellettuale dei poveri vanno per la maggiore. Qualche filosofo, cantante o artista come citazione e saranno tutte tue; è sempre apprezzato, soprattutto dalle più romanticone. Meglio se con qualche “k” è “XD” qua e là, onde evitare di sembrare troppo acculturati e incutere terrore di saggezza. Per i più trasgressiv ci sono i classici status whatsapp “Disponibile” e “Occupato” per rimanere nel “chi va là” senza svelare troppo.

Foto profilo: occhiolino, muscolo e pelo virile

Sacrifici in palestra, estetista 3 volte a settimana, oli e creme super abbronzanti e pelo incarnito sotto la canotta sudata? Ecco il momento perfetto per un selfie degno di Whatsapp. Assolutamente da evitare le foto ironiche, senza senso e quelle in compagnia di altri amici: la figura peggiore sarebbe quella di esser confuso con qualcun altro di “più bello” della comitiva.

Le frasi che conquistano

Ecco una lista di frasi whatsapp da conquistatore discoteca ramarro level expert:
“Ma non ti senti le gambe stanche? Sono giorni che mi cammini per la testa XD” (l’XD sempre presente, vedere punto 2)
“Oggi mi sei mancata. Ho studiato, giocato a pallone, visto un film e cenato con i miei. Mancava la cosa più bella: perdermi nel tuo sorriso e cercare la strada attraverso il mare dei tuoi occhi”. Ecco, frase perfetta per partecipare al concorso di poesia infantile del paesello di campagna. Tempo un paio d’ore e ti chiederà in marito.
“Sei bellissima in foto, hai i capelli che sembrano oro luccicante al sole”. “Ehm, veramente io sono quella mora a destra” (vedere punto 3): mossa audace e degna di standing ovation.
“Il tuo aspetto curato, il tuo volto truccato quanto basta perché 6 bella anche senza, il tuo profumo simile a quello di una rosa, mi fanno sentire fortunato e aver voglia di condividere altri momenti belli, come questo, con te”, anche Rosario Miraggio si commuoverebbe.

Se poi visualizza e non risponde, beh, allora mettiti l’anima in pace.

Le donne ansiose e gelose sono più soggette all’Alzheimer

Si dice che la gelosia sia una brutta malattia, che incide sulla nostra salute psicologica e ci rende emotive e vulnerabili, ma fino ad ora è stato tralasciato un particolare molto importante: la gelosia è uno dei fattori che provocano l’Alzheimer. Una scoperta sorprendente che riguarda in particolare le donne.

Infatti secondo uno studio eseguito dall’Università di Goteborg, pubblicato poi su Neurology, le donne ansiose e gelose hanno una maggiore predisposizione, rispetto agli uomini, di sviluppare l’Alzheimer in età avanzata e, sempre secondo questo studio, entro il 2050 è previsto un aumento dei malati fino a 44 milioni.

Ma come è stato eseguito questo studio? Alla fine degli anni 30 e agli inizi degli anni 40 e 50 del 900, ottocento donne sono state sottoposte ad un test sulla personalità che prevedeva alcune domande relative alla nevrosi (disturbo tipico dei soggetti ansiosi, gelosi e lunatici). Inoltre, alle ottocento volontarie sottoposte al test è stato chiesto se soffrissero di stress, dovuto dal lavoro o dalle condizioni familiari. Quest’ultima domanda è stata fatta per ben cinque anni. A conclusione del test, dopo 38 anni, il risultato è stato sorprendente: 153 donne avevano sviluppato nel corso di quel trentennio l’Alzheimer.

Non solo la gelosia, ma anche lo stress ha inciso particolarmente sullo stato salutare delle volontarie. In particolare, le donne che avevano totalizzato un punteggio più alto nei quesiti sulla nevrosi sono state considerate più soggette alla malattia. Lena Johannsson, coordinatrice della ricerca, ha spiegato che la personalità- oltre all’istruzione, traumi cranici e storia familiare e genetica- è da considerare come la conseguenza principale dell’Alzheimer, in quanto questa rischia di essere soggetta ad alterazioni a causa di uno stile di vita poco sano, dallo stesso stress e dalle cattive relazioni.

Sembra che sia proprio il nostro stato di salute ad incidere notevolmente sullo sviluppo di questa tragica malattia che ci porta via i ricordi e cancella la nostra identità e quella dei nostri cari. Clare Walton, della Alzheimer’s Society, ha dichiarato che stanno lavorando per finanziare la ricerca, affinché sia possibile trovare un modo per ridurre i rischi di demenza.

Peuterey celebra l’ingresso in Russia a passo di danza (FOTO)

Eleganza, leggiadria e raffinatezza, attraverso questi tre aggettivi il noto brand di piumini Peuterey ha deciso di festeggiare il suo ingresso in Russia con un elogio alla danza per una collezione tutta nuova.

Infatti per il lancio della nuova collezione autunno/inverno, Peuterey ha scelto cinque ballerini solisti del Bolshoi Ballet di Mosca (Andrey Merkuriev, Denis Medvedev, Chinara Alizade, Karim Abdulin e Olga Marchenkova) che hanno posato- o meglio danzato- con calzamaglia, scarpette a punta di seta e parka, giubbotti e giacche del famoso brand al posto dei famosi tutù di tulle.

Un servizio fotografico, realizzato dal fotografo Daniil Golovkin, che segna il connubio tra l’eleganza e la raffinatezza proprie della danza classica e il comfort e lo stile che da anni contraddistingue Peuterey, e dove i ballerini/modelli si sono divertiti a posare tra un passo di danza e l’altro, e tra un arabesque e un salto échappé.

La collezione a/w prevede tre linee distinte tra loro: Light che comprende giubbotti pensati per il confort di chi l’indossa; Night Shades è la linea più elegante e sofistica pensata per le occasioni più formali; Urban che include piumini e parka da sera. Infine vi è la nuova arrivata Peuterey Aiguille Noire, la nuova linea caratterizzata dalle stampe a croci effetto pixel e da piumini double colours.