mercoledì, 22 Aprile 2026

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Michelle Obama insegna regole di moda alla Casa Bianca

Michelle Obama porta la moda alla Casa Bianca. Una trovata super fashion per la first lady più amata di tutti i tempi. La first lady ha scelto di invitare i suoi stilisti preferiti all’interno di laboratori didattici per cui ha selezionato 150 studenti delle scuole di design. Il progetto fashion si chiama “educazione alla moda” ed è rivolto ai ragazzi che vogliono fare questo mestiere e che stanno già studiando per realizzare i loro sogni.

Moltissimi sono i nomi illustri invitati da Michelle Obama per l’occasione: tra i “professori per un giorno” Zac Posen, Sara Blakely, la fondatrice della Spanx (la casa moda di collant che tutte le star del mondo amano) e anche Diane Von Furstenberg e Crew Jenna Lyons.

Durante il laboratorio sono stati offerti cupcakes di velluto rosso e Toquitos di pollo, perché “anche il cibo deve essere cool”. Per l’occasione, la first lady Michelle Obama ha scelto di indossare un abito color zaffiro disegnato da una studentessa, Natalya Koval.

Grande successo per l’evento alla Casa Bianca. Gli studenti si sono dimostrati interessati, partecipativi e, obiettivamente, emozionati. La location era di tutto rispetto, gli ospiti altrettanto. Special guest Anna Wintour, direttrice di Vogue: ha tenuto una super lezione sull’importanza dell’industria della moda.

Chi non vorrebbe partecipare ad una lezione così?

[Credits: QuotidianoNet]

Stella McCartney: la scelta della modella anoressica indigna il web

Nonostante tutte le battaglie, campagne di sensibilizzazione, polemiche e cambiamenti apportati da alcuni stilisti (seppur una minoranza), il fashion system preferisce ancora le modelle anoressiche, e l’ultima entrata nel mirino delle polemiche anti anoressia è stata la stilista inglese Stella McCartney.

Durante la Paris Fashion week, la stilista ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto della modella sudcoreana Ji Hyde Park, notevolmente magra, – più ossa che carne- con indosso una t-shirt bianca della prossima collezione primavera/estate dell’omonima casa di moda. La foto è stata seguita da una didascalia “Worn Well! X Stella” (indossato sta bene! baci Stella). Il risultato è stato disastroso. Alla sola vista della foto, il web ha iniziato a criticare brutalmente la stilista accusandola di promuovere un cattivo modello non sano.

«Questo non è saper indossare un vestito, ma appendere qualcosa su delle ossa» ha detto un utente. «È un’immagine atroce e spaventosa perché questa ragazza è chiaramente molto malata e rappresenta tutto ciò che di sbagliato c’è nel mondo della moda» ha aggiunto un altro.

E pensare che la stilista aveva solo buone intenzioni quando ha pubblicato quella foto. Infatti, la foto serviva per sponsorizzare la t-shirt raffigurante la modella Lara Stone, volto di Stella il profumo della maison, per beneficenza. Il 15% del ricavato della vendita sarebbe andato al Linda McCartney Centre del Royal Liverpool University Hospital, specializzato nel trattamento dei tumori. Ma a causa dello scandalo la vendita della t-shirt è scesa notevolmente.

Date le polemiche, la stilista ha rimosso la foto di Ji sostituendola con quella della “un po’ meno magra” Malaika Firth, con addosso sempre la stessa t-shirt. Inoltre, Stella ha anche lasciato una dichiarazione al The Independent in cui chiedeva scusa per il suo gesto «è stato fatto di fretta nel backstage ed è risultato fuorviante, avremmo dovuto essere più attenti».

Le cose da sapere sul virus Ebola

L’epidemia sta allarmando tutta l’Europa, come tutto il mondo da aprile 2014. La peggiore, da quando il virus Ebola è stato scoperto, nel 1976, in Congo e Sud Sudan. E oltre l’Europa e il resto del mondo, preoccupa coloro che si preparano all’arrivo del virus in Italia: secondo i dati, il rischio sarebbe del 5% circa.

Per questo serve avere maggiori certezze di fondo.

Cos’è il l’Ebola e come si manifesta?

È un virus molto aggressivo, che appartiene alla famiglia delle Filoviridiae, e che provoca svariati sintomi, come febbri emorragiche, dolori ai muscoli e disfunzioni del sistema nervoso centrale. Il periodo di incubazione (dal momento del contagio all’insorgenza dei primi sintomi) va da 2 a 21 giorni. La morte è fulminante e sopraggiunge con la stessa velocità.

Sono stati isolati finora cinque ceppi differenti del virus, quattro dei quali sono letali per l’uomo. Di solito il virus è molto infettivo e virulento, e quindi se colpisce una o due persone di un villaggio si diffonde con estrema rapidità.

Da dove proviene?

A trasportare il virus sarebbero le volpi volanti delle foreste tropicali, prive tuttavia di sintomi. Il passaggio a qualche altra specie e poi all’uomo attraverso il bush-meat, cioè la carne ricavata da animali selvatici come antilopi o scimpanzé, deve essere stato la causa e il principio dell’epidemia.

Come si trasmette?

Il virus Ebola si trasmette principalmente attraverso fluidi corporei, come muco, sangue, saliva, ma anche attraverso rapporti sessuali (sembra che il virus rimanga attivo nello sperma anche fino a tre mesi dopo la guarigione). È stata però confermata sugli scimpanzé la trasmissione aerea del virus. Nei villaggi la vicinanza dei vari membri della famiglia, favorisce la trasmissione del virus. Inoltre è contrai bile solo da persone che già hanno presentato i sintomi tipici.

Quanto è pericoloso?

La sua percentuale di fatalità è del 68%. Finora ha colpito piccoli agglomerati in posti remoti, sterminando gran parte della popolazione presente. Lo sbarco nelle grandi città, favorirebbe le condizioni per una epidemia.

Perché la scopriamo solo ora?

Probabilmente a causa dell’incremento della penetrazione nelle foreste da parte delle compagnie di legname e minerarie.

Esiste una cura?

Nonostante alcuni tentativi, non ci sono ancora metodi clinicamente riconosciuti. Con la somministrazione di antipiretici e del farmaco Zmapp, è possibile la sopravvivenza, come già avvenuto in due casi.

Potete seguirne gli sviluppi le informazioni di base, la storia del virus, gli aggiornamenti sull’epidemia, il punto sulla sperimentazione, attraverso la diffusione e dati dell’Oms, con gli aggiornamenti pubblicati nella pagina Speciale Virus Ebola.

Asta flop per l’abito da sposa di Elisabetta Canalis

Delusione dopo delusione per la bella Elisabetta Canalis, che già si ritrova a dover pagare una multa di 200€ per convalidare il valore legale del matrimonio con il chirurgo americano Brian Perri, a causa della mancata affissione delle pubblicazioni al comune di Milano.

Ma non è finita qui. La showgirl aveva infatti deciso di mettere all’asta il suo abito nuziale, firmato Alessandro Angelozzi Couture e ricamato artigianalmente da maestranze italiane, per devolvere il ricavato all’associazione Criaturas di Alghero, comunità a sostegno delle famiglie più bisognose.

Una bella iniziativa che si è però rivelata un flop. Il prezzo dell’abito di Elisabetta Canalis si aggirava attorno ai 15.000€, ma la show girl è riuscita a strappare all’asta solo poco più di un terzo del costo del vestito.

Ad aggiudicarselo è stata la signora Letizia N., ovviamente anonima. Insomma, questi primi tempi da signora Perri si sono rivelati pieni di ostacoli per l’ex velina sarda, ma siamo convinti che passeranno per lasciar spazio a momenti indiscutibilmente migliori, privi di fastidiosi intoppi.

Congratulazioni alla signora Letizia N., che, oltre ad aggiudicarsi un meraviglioso abito tutto made in Italy, ha contribuito a donare un po’ di felicità e sostegno alle famiglie più in difficoltà di Alghero e dintorni.