mercoledì, 29 Aprile 2026

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Miss Italia 2015 è Alice Sabatini (FOTO)

credits photo: lextra.info

Miss Italia 2015 è Alice Sabatini .La finale del concorso si è appena conclusa e anche quest’anno abbiamo la nostra reginetta di bellezza. Claudio Amendola, membro della giuria insieme a Joe Bastianich, Vladimir Luxuria e Massimo Ferrero, ha consegnato corona e fascia ad una emozionatissima Alice, che prende il posto di Clarissa Marchese, vincitrice della scorsa edizione.

La nuova Miss Italia, che si è contesa la vittoria con altre 33 finaliste e che ha convinto sia il pubblico che la giuria, è del Lazio e ha 18 anni. È diplomata in Biotecnologie Sanitarie, ha intenzione di laurearsi in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e vorrebbe un lavoro che le permetta di girare per il mondo, magari nel campo della cosmetica. Ha vinto anche la fascia di Miss Cinema e il suo motto è “Si migliora giocando solo con i più forti” .

credits photo: http://blog.massimilianotiberi.com/
credits photo: http://blog.massimilianotiberi.com/

La reginetta si porta a casa il ricordo di una serata indelebile, 10000 euro e diversi contratti di lavoro. E a voi, piace la nuova Miss?

A Milano arriva il Sushi Tram

Credits: iodonna

Il piacere della cucina giapponese su rotaie: ecco il Sushi Tram, fino al 21 settembre, in giro per la città di Milano. Un’occasione unica per degustazioni on the road a contatto con la cucina degli “occhi a mandorla” che tanto spopola in Italia, soprattutto nella metropoli lombarda. Un tram, interamente dedicato ad appassionati o semplici curiosi, dedicato alle prelibatezze preparate da uno chef direttamente di fronte ai passeggeri.

Le prenotazioni per il pubblico erano disponibili fino a ieri, 19 settembre, all’indirizzo [email protected], con posti limitati. Ma il tram sarà ancora in giro per le strade milanesi, fino a domani, 21 settembre, perché la vettura si trasformerà da cucina itinerante a set televisivo, per le riprese di un programma tutto made in Japan.

Il tragitto del Sushi Tram va da piazza Castello a Piazza Fontana. L’iniziativa è stata di NKB, in collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Giappone. Questo evento (che, probabilmente, si ripeterà anche in futuro, visto il successo annunciato) è uno dei tantissimi progetto organizzati dal Giappone in Italia, soprattutto in occasione di Expo Milano 2015. Il padiglione dello stato, ad esempio, è sempre quello più affollato, con code di turisti che portano l’attesa per la visita anche fino alle 8 ore.

L’Italia ama il Giappone?

Che magie farei se fossi Harry Potter

Se fossi Harry Potter vivrei una vita completamente diversa: e sì, userei la magia per risolvere problemi, per diventare ricca e famosa, per essere felice e portare sempre il sole in ogni posto che visiterò. Userei la mia bacchetta magica, come facevo da piccolina quando giocavo con i miei amici, inventandomi chissà quale formuletta magica dalle parole incomprensibili, per far mangiare le verdure ai miei figli, per far vincere sempre la mia squadra del cuore e per riempirmi l’armadio di scarpe e vestiti. Già, un posto per lo shopping c’è sempre, DEVE esserci.

Ma, soprattutto, se fossi Harry Potter (e questo vorrebbe dire avere una bella cicatrice – e quella ce l’ho -, degli amici rompiscatole ma unici, degli occhialetti divertenti e Renato Zero come professore) userei i miei poteri per azioni specifiche:

Wingardium Portafogli

Se il Wingardium Leviosa serve per far levitare, ovvero alzare in aria, gli oggetti, allora il Wingardium Portafogli farà levitare (in senso metaforico) il denaro. Sì, banconote viola come se piovessero.

Viaggiare nel tempo

Se fossi un maghetto come Harry Potter, userei la magia per tornare indietro, accelerare il futuro o proiettarmi direttamente anni e anni in avanti: scoprire cosa mi attenderà domani, cosa succederà dopo poche ore, la settimana successiva o dopo 2 decenni.

Teletrasporto

Un giorno in America, il giorno dopo a Parigi e tutta l’estate ai Caraibi. E subito dopo Milano-Rio 2/3 volte a settimana e Tailandia-India-Australia in Inverno.

Esami

A che serve studiare pagine e pagine di libri universitari se sapere già le domande che ti farà il professore potrebbe risolvere tutto?

Riordinare la stanzetta

Letto, libri sugli scaffali, scrivania e scarpe per terra. Che stress riordinare la propria stanza! Se fossi Harry Potter la mia bacchetta magica, con un movimento semplicissimo, metterebbe tutto a posto in un attimo.

Ciclo

Ah, che libertà. Niente più “i 5 giorni più brutti del mese”, niente sbalzi d’umore, niente stress, niente preoccupazioni. E quanti soldi risparmiati!

Pace nel mondo e ricchezza per tutti

Niente più guerre, spargimenti di sangue, povertà, fame e carestie. Niente più problemi atmosferici, buco nell’ozono, surriscaldamento del pianeta e scioglimento dei ghiacciai.

Mangiare senza ingrassare

Cosa aggiungere di più?

Il fegato è il primo organo ad invecchiare. Perché?

Credit: effervescienza.com

Che gli organi invecchino si sapeva. Che lo fanno in modo diverso invece no. E neanche che il primo a invecchiare è il fegato.

È tutta questione di cellule: quelle del fegato si degradano rapidamente e vengono spesso rimpiazzate, ma questo processo rallenta e peggiora nel tempo con l’avanzare dell’età. Le cellule del cervello, invece, hanno un processo di invecchiamento molto più lungo di altri organi, per cui “rimangono giovani” per più tempo.
A confermare la scoperta è stato lo studio – pubblicato sulla rivista Cell – di Martin Beck, del Laboratorio europeo di biologia molecolare (Embl) di Heidelberg in Germania. Beck e il suo gruppo di ricercatori tedeschi hanno usato un approccio di studio decisamente nuovo: hanno combinato l’analisi genetica a quella della produzione di proteine, raccogliendo dei dati che poi sono stati confrontati – a tutti i livelli molecolari – da ogni tipo di organo.

Beck afferma che la nostra età anagrafica può non corrispondere all’effettiva età dei nostri organi, perché la chiave dell’invecchiamento sta nelle specifiche proprietà delle cellule diverse che ci compongono.
Per questo ogni nostro organo invecchia in maniera differente da tutti gli altri: ognuno ha le sue modalità e le sue velocità.

Il motivo per cui certe cellule degradano prima di altre è una domanda che ancora non ha risposte.
È certo, però, che grazie a questa scoperta porterà a nuove terapie anti età mirate alla cura di ogni singolo organo. Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di capire quali differenze esistono tra ogni individuo.

[Credit: ansa]