sabato, 5 Aprile 2025

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Tumore al seno metastatico, preoccupa la mancanza di consapevolezza

Il tumore al seno continua a essere una delle patologie più temute e più diffuse nel mondo, dove ogni anno si riscontrano un milione di casi e circa 46mila in Italia, per una media di almeno 4 diagnosi all’ora. Altrettanto preoccupante rimane anche la scarsa attività di prevenzione, così come la mancanza di consapevolezza dell’esistenza di forme secondare di tumore al seno. Lo afferma un articolo pubblicato sull’Huffington Post, che dichiara sulla base di studi medici, che la maggior parte delle donne inglesi ignorano l’esistenza del cancro al seno metastatico.

Il tumore al seno metastatico è una forma avanzata della malattia che colpisce circa 1.000 donne ogni mese solo nel Regno Unito. Rimane però in gran parte sconosciuta e la mancanza di consapevolezza delle donne preoccupa i medici e gli esperti del campo.

Secondo Breakthrough Breast Cancer, il pubblico ignora la gravità della patologia e più della metà della popolazione non conosce nemmeno l’esistenza del tumore metastatico. Si tratta di una forma secondario del cancro mammario, che si verifica quando questo si diffonde ad altre parti del corpo.

Chris Askew, amministratore delegato di Breakthrough Breast Cancer, ha dichiarato: “È preoccupante il fatto che il pubblico ignori la gravità di una patologia come quella del cancro al seno. Abbiamo bisogno del maggior sostegno possibile, per mettere fine a questa malattia ce si porta via la vita delle nostre madri, mogli, figlie e sorelle. C’è molto da fare per fermare il tumore al seno, e siamo finalmente a un punto in cui possiamo intravedere il traguardo. Questa malattia non deve più uccidere, ma senza sostegno, consapevolezza e fondi, il cancro al seno continuerà a essere uno dei più grandi assassini del Regno Unito.”

Combattere il nemico significa avere la consapevolezza delle sue possibilità e della sua grandezza. La battaglia inizia da qui. Dall’informazione, dalla consapevolezza e dalla prevenzione.

I rimedi che sembrano salutari ma non lo sono

Yoga all’ultima moda, vitamine che fanno dimagrire in fretta: al giorno d’oggi, non sappiamo resistere ad acquistare rimedi naturali che ci rendano subito in buona salute. Tuttavia, non tutti questi rimedi sono salutari per il nostro corpo, e invece di farci bene, finiscono per danneggiarci. Ecco i cosa bisogna evitare:

Hot yoga

Rischio: danneggia le ginocchia.
Praticare yoga rinchiusi in una stanza a 40 gradi, fino a sudare – una moda in voga tra molte celebrità, come Gwyneth Paltrow – promette di tonificare i muscoli, ma in realtà è una pratica dannosa per le persone con problemi cardiovascolari. L’alta temperatura aumenta il flusso sanguigno della pelle, e il calore si percepisce in superficie (ecco perché quando abbiamo caldo diventiamo rossi). Maggiore è la circolazione e maggiore sarà lo sforzo del cuore, che dovrà pompare più sangue. Le parti più sensibili sono le ginocchia, che risentono del peso a causa di una posa particolare dello yoga, chiamata virasana, che prevede sedersi in posizione di preghiera, con le ginocchia piegate.

Zucchero ‘al naturale’

Rischio: si acquisisce peso.
Oltre a provocare diabete e obesità, il troppo apporto di zucchero causa problemi al cuore e alza la pressione sanguigna. In alternativa, molte persone preferiscono uno zucchero più leggero per la propria salute, come il miele, zucchero di canna, che sono descritti come salutari. Tuttavia, è una concezione errata perché questi zuccheri contengono spesso più calorie di quello normale.

Niente cibo dopo le 6 di pomeriggio

Rischio: meno sonno.
Non mangiare nulla dopo le sei di pomeriggio si dice che faccia perdere peso. Anche questa è una falsa informazione. Invece di bloccare la fame, impedisce di dormire. In genere si dovrebbe mangiare tre ore prima di andare a dormire. Andare oltre le ore consentite, provoca problemi nel sonno e danneggia la salute.

Tè alle erbe

Rischio: danneggia lo smalto dei denti.
Sorseggiar tè alle erbe o acqua caldo con limone è una tattica all’ultima moda per acquisire meno calorie. In realtà, aiuta la dieta, ma è un rimedio dannoso per i denti, poiché l’acido contenuto nel limone è erosivo. Per contenere l’acidità, in aggiunta si può mangiare qualcosa per non far del male allo smalto dei denti.

Alto dosaggio vitaminico

Rischio: carenza di vitamine.
Milioni di persone fanno uso di prodotti vitaminici convinti di proteggersi dalle malattie e dall’immunità. Oltre ad essere uno spreco di soldi perché sono molto costosi, sono un rischio per la nostra salute. Prendere un alto dosaggio vitaminico causa problemi al cuore e a volte porta al cancro. Invece di aumentare l’apporto di vitamine nel corpo, ne comporta un deficit – ad esempio, assumere troppo zinco, utile per l’immunità, può ridurre l’apporto di rame nel corpo, che è essenziale per i globuli rossi e le ossa.

Pulizia dei denti fai-da-te

Rischio: denti gialli.
Internet è un posto pieno di ricette fai-da-te per avere denti splendenti. L’uso comune è quello di comprare prodotti a base di frutti come fragole o succo di limone. In breve, i denti sembreranno più bianchi, ma il contenuto acido dei prodotti acquistati, li renderanno più scuri subito dopo. Si comincia attaccando lo smalto, per poi venire a mancare e al posto del bianco, il dente sarà giallo.

Monitor del sonno

Rischio: poco sonno.
I cosiddetti monitor del sonno, applicazioni contenute nel cellulare, dovrebbe aiutare a tracciare il sonno di una persona, vedendo in quale fase del sonno ci si trova. Essendo prodotti elettronici, essi non fanno altro che far dormire poco, o causare problemi ad addormentarsi. Assolutamente da evitare se si vuole stare in buona salute.

Per sentirsi in forma non è necessario acquistare prodotti all’ultima moda, ma piuttosto tornare ai rimedi naturali e tradizionali: camminare, correre, praticare nuoto o andare in bicicletta. In questo modo, i nostri muscoli sono in movimento, e non inseguono scorciatoie, che molto spesso (come nei casi citati), possono rivelarsi dannose per il nostro organismo. La salute viene prima di tutto.

Lo shopping aiuta a vivere meglio e più a lungo

Lo shopping è terapeutico, aiuta a vivere meglio e più sereni: è quanto stabilisce la ricerca pubblicata on line dal “Journal of Epidemiology e Community Health”. La ricerca è stata effettuata su 1.850 anziani (over 65 anni). Ai partecipanti, tutti di Taiwan, è stato chiesto quanto spesso fanno shopping, con opzioni che vanno da “mai” a “tutti i giorni”. Lo studio ha dimostrato come la “shop therapy” aiuti soprattutto gli uomini, risultato alquanto strano, conoscendo i pensieri maschili in merito al “fare shopping” e vedendo le loro espressioni sofferenti al limite del suicidio davanti a vetrine e bancarelle, in contrasto con il sorriso 68 denti e occhi a cuoricino delle donne.

Capacità intellettuali e fisiche sono state misurate attraverso questionari validati per età, sesso, istruzione, etnia, finanziaria e status occupazionale, fattori di stile di vita. Una ricerca 360° per conoscere al meglio ogni aspetto e ottenere risultati certi. Uno su quattro degli intervistati (22%) ha dichiarato di acquistare da due a quattro volte a settimana. Un ulteriore 17% acquista ogni giorno, il resto solo una volta alla settimana. Quasi due terzi degli intervistati erano di età inferiore ai 75 anni. Poco più della metà (54%) erano uomini. La maggior parte ha avuto un stile di vita sano e tre su quattro erano finanziariamente autosufficienti.

La ricerca ha dimostrato che chi va a far shopping più di una volta a settimana tende ad essere più giovane, ha una migliore salute fisica e mentale, accompagnato da esercizio fisico regolare e ha un gruppo di amici forte. Insomma, uno stile di vita perfetto. I ricercatori hanno usato diversi approcci per tener conto delle limitazioni fisiche e cognitive, ma, anche nonostante tutti questi accorgimenti, gli anziani che fanno acquisti ogni giorno vivono più a lungo rispetto a quelli che acquistano meno frequentemente.

Perché lo shopping ha questi effetti positivi sulla salute? Garantisce movimento (fare acquisti vuol dire camminare a lungo, muoversi e tenere buste pesanti) e attenzione alla salute (con l’acquisto di cibo sempre fresco). Inoltre gli acquisti frequenti, soprattutto tra gli anziani, servono a stare in compagnia, scambiare quattro chiacchiere in una giornata calda e sentire meno la “solitudine”.

‘Multitasking’: un pericolo per il nostro cervello

Lo studio effettuato dall’Università del Sussex rivela che il multitasking, ossia la capacità (o meglio abitudine ormai) di svolgere più attività contemporaneamente potrebbe causare danni al cervello.
Lavorare al pc, inviare mail, guardare la tv, inviare messaggi al cellulare e consultare il tablet mentre si ascolta la radio, orama è diventata abitudine consueta nella quotidianità di molti giovani e meno giovani compiere queste attività nello stesso momento.
Ebbene, a quanto pare, questo potrebbe rivelarsi un rischio per una particolare area del cervello, la corteccia cingolata anteriore.

I ricercatori hanno monitorato 75 soggetti con comportamenti multitasking, ossia che abitualmente utilizzano vari dispositivi multimediali contemporaneamente. Hanno quindi osservato il cervello dei singoli soggetti sottoponendoli a Risonanza magnetica, rilevando così che la loro struttura cerebrale era modificata nell’area della corteccia cingolata anteriore, coinvolta nell’elaborazione delle emozioni e delle informazioni. Ciò potrebbe aumentare il rischio di scarsa attenzione, perdita di memoria ed ansia.

Dietro questa capacità oltremodo invidiata, dunque, si cela un vero e proprio rischio per la nostra salute mentale. Usare pc, tablet, cellulare e tv contemporaneamente aumenta il nostro livello di stress. Un consiglio ci giunge da Paola Vincinguerra, psicoterapeuta e presidente Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap): “Dobbiamo imparare a gestire il nostro tempo in maniera diversa ed a compiere un’azione alla volta. Dividere il momento del lavoro da quello da trascorrere in famiglia, non portandosi il lavoro a casa, ad esempio, è fondamentale”.

Pare proprio che sia arrivata l’ora di darci una calmata, di riorganizzare il nostro tempo e perchè no, ogni tanto, di staccare gli occhi e le mani da questi strumenti elettronici così dannosi per la nostra salute, a favore di una bella chiacchierata o di una sana passeggiata all’aria aperta. Ne vale la nostra salute.