mercoledì, 29 Aprile 2026

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“Agli uomini piacciono le donne intelligenti”, ma poi scappano

“Agli uomini piacciono le donne intelligenti”: è stato questo il risultato, riassumibile in un’affermazione dal tasso di veridicità e attendibilità alquanto discutibile, di uno studio condotto in America dagli scienziati della University of Buffalo e della University of Texas di Austin. Secondo quanto “scoperto” da questi premi Nobel d’oltre oceano – cosa che noi donne avevamo già capito secoli fa – i maschi proverebbero disagio e paura quando devono rapportarsi con donne intelligenti. E, proprio per questa ragione, alla fine scelgono compagne meno brillanti. Insomma, galline.

AFP PHOTO / OZAN KOSE        (Photo credit should read OZAN KOSE/AFP/Getty Images)
AFP PHOTO / OZAN KOSE (Photo credit should read OZAN KOSE/AFP/Getty Images)

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin e la conclusione sembra alquanto terribile: se siete donne belle, simpatiche, sorprendenti, accattivati ma, purtroppo, intelligenti, ahimè avete le ore contate. E sarete destinate ad un’eterna vita di sofferenza, fatta di serie tv e docu-film sull’accoppiamento dei bisonti, davanti alla vostra vaschetta di gelato, con il pigiama antistupro che vi ha regalato la nonna nell’87 e il mascara sbavato sotto gli occhi, che vi farà apparire dei piccoli panda in estinzione. Meglio essere belle, simpatiche, sorprendenti, accattivati e… stupide. Perché, almeno, potrete realizzare il sogno di metter su famiglia o quello di sposare un grande ricco miliardario per sistemare sorelle, mamma, zie e cugine di 3° grado.

Per arrivare a questa conclusione gli scienziati hanno proposto a 105 uomini eterosessuali due situazioni diverse: nella prima, hanno chiesto loro di immaginarsi un appuntamento romantico con una donna, potendone scegliere tra una più o una meno brava nel risolvere problemi di matematica: la maggior parte degli intervistati ha risposto di preferire donne intelligenti. Perfetto, gli uomini “hanno mostrato un atteggiamento positivo e un maggiore interesse romantico nei confronti di donne dotate di maggiore intelligenza”. Il bello viene dopo: è stato chiesto agli uomini coinvolti di compilare un test di intelligenza, poi è stato detto loro che avrebbero incontrato una donna che aveva superato il test con un punteggio più elevato del loro: gli uomini, scrivono gli scienziati, “si sono rivelati più freddi e distanti, l’hanno valutata meno attraente e hanno mostrato meno desiderio di stabilire un contatto emotivo con lei”. Questo perché, secondo i ricercatori, gli uomini considerano il rapportarsi con una donna più intelligente come una pericolosa minaccia alla propria virilità. Per questo preferiscono “accontentarsi” di una donna più… meno intelligente.

Quando poi, dopo 2 o 3 anni, cominciano a fare pessime figure davanti ad amici e colleghi o in occasioni ufficiali e formali, a causa dell’eccessiva “leggerezza” della partner, si pentono. Ma, purtroppo, non ci sarà nessun’altra donna ad aspettarli. Saranno tutte scappate, da un pezzo. E con altre vite, altri uomini, altri impegni per la testa. D’altronde, sono intelligenti no?

Qualità della vita: vince Bolzano, poi Milano

È stata al centro delle polemiche di questi giorni per l’elevato tasso di inquinamento della sua aria, ora Milano si prende la sua rivincita. Nell’edizione 2015 della ricerca del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita nelle province italiane, infatti, trionfa Bolzano, seguita proprio da Milano. A chiudere il podio Trento, al 3° posto. Ultima Reggio Calabria.

Per Milano si tratta davvero di un successo: rispetto all’ottavo posto del 2014, il capoluogo lombardo ha fatto un netto salto in avanti. La città meneghina era riuscita ad arrivare fino alla quarta posizione nel 2005 per poi registrare una lenta e continua discesa. Fino al 21° del 2010. Un vero e proprio trionfo, dopo quello di Expo, ottenuto grazie all’eccellenza raggiunta nel parametro del “Tenore di vita”.

Anche quest’anno l’indagine del giornale ha preso in considerazione sei aree tematiche (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/Ambiente/Salute, Popolazione, Ordine pubblico, Tempo libero) per un totale di 36 indicatori con relative classifiche parziali, di tappa e finali. Tra le novità metodologiche il fatto che le province considerate siano salite da 107 a 110, per l’aggiunta di nuovi dati statistici anche per le province di Bat (Barletta-Andria-Trani), Fermo e Monza Brianza.

La top 10 del Sole 24 Ore vede trionfare il Nord e il Centro, con città di piccole o medie dimensioni (ad eccezione di Milano e Firenze), quasi tutte situate lungo l’arco alpino (Bolzano, Trento, Sondrio, Cuneo, Aosta).

Bolzano, però, è riuscita ad ottenere il titolo grazie ad una serie di indicatori a favore: nei primi due capitoli (tenore di vita e affari e lavoro), eccelle nel tasso di occupazione (71%), nella quota di crediti in sofferenza (solo 5,7%), nei consumi (2.660 euro per famiglia, 700 in più della media), in Popolazione, come per esempio per l’indice di vecchiaia e la speranza di vita, e nel Tempo libero (spettacoli, sport e spesa dei turisti stranieri).

Il 2016 è l’anno dei ponti: 7 giorni di festa per un mese di ferie

2016: sarà l’anno del “riposo”: più relax, giorni liberi e giornate da dedicare a famiglia e affetti. Questo perché, secondo il calendario dell’anno prossimo, ci saranno 7 festività collocate in punti strategici della settimana tali da rendere le vacanze lunghe quasi un mese. Sono i cosiddetti “ponti”, ormai conosciuti da tutti. E che, quest’anno, potranno sicuramente giocare a nostro favore per regalarci quelle vacanze che tanto desideriamo.

Il 2016 è l'anno dei ponti: 7 giorni di festa per un mese di ferie
Il 2016, infatti, è stato definito come “l’anno dei ponti”: nello specifico, nel mese di gennaio il 1 e il 6 cadono in maniera strategica all’interno del calendario. Chiedendo due giorni di ferie il 7 e l’8 si dovrà lavorare solo due giorni. Nei mesi di marzo e aprile ci sono due lunedì festivi come il 28 (marzo) e il 25 (aprile): questo potrà sicuramente rendere il vostro weekend più lungo, organizzando, magari, anche un piccolo fine settimana in compagnia.

Il 2 giugno 2016, invece, arriva di giovedì: chiedendo il 3 di ferie si riesce a fare 4 giorni pieni.

Stesso ragionamento, inoltre, si può fare con ii mesi di novembre e dicembre 2016: il 1 novembre è martedì, e se si chiede giorno di ferie anche il 31 ottobre sarà possibile ottenere 4 giorni per stare a casa. Per quanto riguarda, invece, la festività dell’Immacolata dell’8 dicembre, che cade di giovedì, chiedendo venerdì 9 di ferie, si può fare un bel weekend molto lungo. Considerando anche che, per i milanesi, ci sarebbe il 7, giorno di Sant’Ambrogio.

Qual è il giorno peggiore per prenotare un volo?

Dovete prenotare un volo? Perfetto, non fatelo di venerdì. Secondo uno studio, infatti, i voli prenotati di venerdì sarebbero del 13% più costosi di quelli prenotati la domenica. O durante la settimana come mercoledì o giovedì.

Il motivo? Si crede, infatti, sempre secondo queste ricerche sui prezzi dei biglietti, che chi vuole prenotare un volo di venerdì ha in programma un weekend di vacanze (venerdì, sabato e domenica); chi, invece, deve viaggiare per altri motivi – lavoro, famiglia, impegni – lo fa alla fine della settimana, quando ormai il weekend è finito.

Inoltre, Airlines Reporting Corporation ha confessato al Wall Street Journal che, per riuscire a prenotare un volo economico in Europa, si dovrebbe acquistare il biglietto con circa 140 giorni di anticipo, mentre chi acquista voli nazionali all’interno degli Stati Uniti può aspettare fino a 57 giorni di anticipo.

Per riuscire a risparmiare qualcosina cerca di partire sempre con il bagaglio a mano: per comodità, perché si può risparmiare tantissimo senza le spese extra per il bagaglio da stiva, perché si evita un eventuale “rischio” che la vostra valigia venga persa. Cercate sempre di “confrontare” le varie offerte delle compagnie aeree per la stessa tratta, in maniera tale da scegliere il volo più economico.