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Lindsay Lohan si candida a Presidente degli Stati Uniti 2020

Una notizia che spiazza tutti: Lindsay Lohan sorprende tutta l’America con una dichiarazione tanto inaspettata quanto sconvolgente. E dopo la candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti per il 2020 di Kanye West, anche Lindsay Lohan si propone come nuovo volto politico d’America tra 5 anni.

E se Kanye West, il rapper americano, discografico e produttore, aveva deciso di proporre la propria candidatura durante gli Mtv Music Awards di Los Angeles, dopo aver ricevuto il premio Michael Jackson Video Vanguard Award, facendo diventare l’hashtag #Kanye2020 uno dei trend più cliccati sui social network e scatenando un vero e proprio inferno, Lindsay Lohan, più nota per i suoi problemi di alcol e droga e le continue cure nei centri di riabilitazione, ha preferito una semplice foto pubblicata su Instagram, in cui ha scritto: “Nel 2020 potrei candidarmi alla presidenza”. Ha elogiato l’attuale presidente della Casa Bianca Barack Obama che, ha detto, “la ispira” ad essere una persona migliore. Anche in questo caso la notizia è rimbalzata in poco tempo sui social di tutto il mondo, con l‘hashtag #lindsaylohan2020 e #34yearsofEXPERIENCE (perché, nel 2020, Lindsay Lohan avrà proprio 34 anni).

“Vorrei prendermi cura di tutti i bambini sofferenti nel mondo”, ha poi aggiunto. Un obiettivo molto ambizioso, questo è certo, che nasce grazie ad una donna meravigliosa: “La Regina Elisabetta mi ha spiegato come fare quando sono andata da lei in Gran Bretagna”.

X Factor, 50 sfumature di Mara Maionchi (VIDEO)

È probabilmente lei la vera star di questa nona edizione di X Factor. Regala perle di saggezza, aforismi da conservare con cura tra i ricordi più cari. Senza peli sulla lingua, senza farsi problemi di nessun genere. Bella, dinamica e scattante, decisa, sincera (forse troppo), coinvolgente. Unica.

Mara Maionchi è la protagonista (un po’ dietro le quinte, per ovvie ragioni di programma, ma sempre in primo piano) con il suo Mara Dixit, una clip di un paio di minuti che regala il meglio – e il peggio – della puntata di X Factor appena mandata in onda.

E guai a chi la considera troppo “volgare”. Forse, paradossalmente, è l’unica che si salva. Perché fa bene lasciarsi andare a qualche parolaccia o espressione un po’ troppo colorita, se questo serve a raccontare delle emozioni vere, delle sensazioni che vengono dal cuore. E che siano brutte o positive non importa, c’è Mara Maionchi a dire la sua.

Bolognese, classe 1941, è attualmente considerata la figura femminile di maggiore spicco nella discografia italiana. Il successo televisivo arriva dopo qualche anno, ma esplode tutto insieme: X Factor, Amici, Io Canto e Xtra Factor.

Mara Dixit pt5

Buona notte con la "non dimenticabile" Mara Maionchi. Grazie per averci seguito anche questa sera ?

Posted by X Factor Italia on Giovedì 8 ottobre 2015

Adesso ci diverte tutti su X Factor 9, con il suo super divertente Mara Dixit, forse la parte della puntata che tutti aspettano con più trepidazione.

Foglie d’autunno come tele per dipinti (FOTO)

Si chiama Joanna Wirazka ed è un artista un po’ particolare e super originale: lei ama l’autunno, la stagione delle temperature ballerine e delle foglie che cadono al suolo, dai colori più disparati, dal rossiccio al marrone scuro, dalla terra al giallino. Le ama per una ragione particolare, perché sono le tele su cui crea i suoi dipinti.

Paesaggi di mare, di terra, di fuoco. Di notte, di giorno o al tramonto. Non importa cosa, dove e perché: questa è la sua arte, che l’ha resa popolare in tutto il mondo. Lei dipinge sulle foglie autunnali, e il risultato è un vero e proprio capolavoro.

Pubblica le sue opere d’arte su Instagram usando dei colori semplici e ripetitivi: viola-blu, rosso, giallo, arancione, nero e bianco. Per paesaggi quasi tutti fantastici, freddi e immaginari. Ma il risultato sembra davvero togliere il fiato.

Wirazka, che è un artista autodidatta, incoraggia i suoi seguaci a “cercare di trovare vera arte ovunque e lasciarsi ispirare da tutto, qualsiasi cosa”. Lei ha scelto le foglie autunnali, tantissime di quelle foglie che, ogni anno, a fine settembre, cadono dagli alberi delle nostre città. E che, in questa maniera, tornano a rivivere.

E voi, da cosa vi lasciate ispirare per la vostra arte?

Notte Veg: stasera la terza edizione (loVeg)

Sono seimila le persone in Italia che ogni settimana diventano vegane, per un totale di trecentomila ogni anno. La terza edizione di Notte Veg sarà, perciò, ancora più partecipata degli scorsi anni: festival ideato da Sonda, casa editrice del mondo vegano, la Notte Veg 2015 coinvolgerà ristoranti, pub, librerie di tutto il Paese, che per stasera dedicheranno un angolo dei propri locali al vegetale.

L’Italia, d’altronde, si attesta sempre più ‘cruelty-free’: e a confermarlo è il rapporto Eurispes 2015, che evidenzia una percentuale di vegetariani-vegani del 7,1%, registrando così un aumento a fronte del 6% rilevato in precedenza.
Nel leggere questi numeri bisogna considerare le conseguenze. Il sistema sanitario italiano risparmierà in spese mediche nei prossimi anni – dice Antonio Monaco, editore di Sonda – E almeno 6 milioni di animali non diventeranno cibo nel prossimo anno, dato che un onnivoro mangia in un anno oltre 20 animali. Cresce la curiosità intorno allo stile di vita vegan. Nei prossimi anni raccoglieremo i frutti di questa sperimentazione di massa. E la Notte Veg ne rappresenta un simbolo“.

Una tematica sempre più interessante, che vede le iniziative in proposito aumentare sempre più: dalle produzioni editoriali, come il mensile Vegan Italy edito proprio da Sonda, agli eventi divulgativi come il Veganfest bolognese organizzato a settembre da Assovegan, o gli imminenti Vegan Days di Padova, fissati per il 31 ottobre.
Che sia soltanto una moda? “Moda significa che molte persone ‘sentono’ come positivo un certo comportamento o atteggiamento, e provano ad adottarlo. In questo senso è certamente una moda – puntualizza Monaco – Da noi la sensibilità delle persone sta cambiando sulla base di due spinte. Da una parte la consapevolezza della stretta correlazione esistente tra l’alimentazione e la salute. Dall’altra la crescita forte dell’empatia verso gli altri animali; basta considerare anche il dissenso sociale sempre più ampio verso la caccia o le sagre con animali“.

E se la moda non è tutto sommato da criticare in toto, non bisogna certo smettere di puntare più in alto: “Il passaggio da una curiosa sperimentazione occasionale ad una pratica quotidiana consapevole è quello che si chiama scelta vegan – spiega ancora l’editore- Credo che abbiamo raggiunto una massa critica sufficiente per chiedere alle istituzioni e al mercato di considerare la scelta vegana come un diritto dei cittadini“.