mercoledì, 27 Gennaio 2021

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Notizie di attualità sul mondo degli animali, diritti e doveri per chi possiede un animale domestico, storie sugli amici a quattro zampe

Il primo incontro per “animali speciali”

C’è chi pensa che un animale disabile sia un infelice, e che il modo più umano per prendersi cura di un animale infelice sia “farlo addormentare“, ma facendo ciò non si riesce a vedere il grande dono di stare al loro fianco.
Chi conosce animali disabili sa con quanta forza e quanto entusiasmo sappiano affrontare le difficoltà di ogni giorno, come si guardino intorno con aria spavalda, come se non avessero nulla che non va.
Loro hanno una grande fortuna: amano la vita “senza se e senza ma”, la vivono perché è la cosa più importante che hanno, e lo fanno sempre al massimo.

Ovviamente non vorremmo mai, ma succede anche agli animali: una malattia che si aggrava, oppure un incidente, li rende disabili, e quindi ad esempio, incapaci di muoversi autonomamente.

Per quanto consideriamo gli animali “membri della famiglia”, in realtà, quando ci troviamo di fronte alla malattia grave, all’handicap, alla morte, le nostre decisioni sono molto diverse da quelle che tendiamo a prendere per le persone umane; soprattutto perché spesso inconsciamente la paura della disabilità e della sofferenza sono tanto grandi da non sentire abbastanza coraggio per fronteggiare giorno dopo giorno, per un tempo probabilmente lungo, il “problema“.

Ma bisogna ricordare che gli animali, dal cane al gatto, dal criceto al cavallo, affetti da disabilità, sono animali speciali che hanno più voglia di vivere nuove esperienze accanto alla propria famiglia bipede.

La disabilità richiede coraggio e spirito di adattamento (e gli animali ne hanno da vendere), richiede la capacità di guardare la vita di ogni giorno con occhi nuovi. E richiede sostegno da parte dei propri simili.
Questo gli animali non possono mettercelo da soli, sanno lottare come leoni, anche se sono piccoli come topolini.
Convivere con un animale speciale è possibile, a volte bisogna organizzare orari e abitudini, a volte bisogna dare loro qualche attenzione e cura in più.

É con questo spirito che Sassari ha aperto la strada agli incontri, alle feste, per questi spettacolari animali. Si tratta della prima manifestazione degli animali disabili.
I padroncini, anzi compagni di vita perchè nessuno è il padrone di un animale, riescono a “curare” i propri amici a quattro zampe con un’overdose di affetto e tanta fisioterapia.

L’incontro si è svolto il 19 luglio in Piazzetta a Sassari creato dalla veterinaria Michela Grassi, proprietaria di un cane affetto da disabilità alle zampe posteriori, che però corre felice sul suo carrellino.

Un animale sa essere un grande amico. Un animale speciale merita un amico altrettanto speciale.

Un ospedale in Canada ha aperto le visite agli animali dei pazienti gravemente malati (FOTO)

Credit: www.boredpanda.com

L’ospedale Juravinski ad Ontario, in Canada ha appena dato il via all’ingresso degli animali domestici all’interno delle stanze dove i paziente gravemente ammalati sono ricoverati.
Il programma in questione si chiama Zachary’s Paws for Healing (Le zampe di Zachary per la guarigione) ed è stato creato da Donna Jenkins, dopo che il nipote Zachary – per l’appunto – affetto dal Linfoma di Hodgkin, aveva dimostrato di giovare della compagnia del suo cane, durante il brutto momento della malattia.

Zachary aveva richiesto espressamente alla zia la possibilità di vedere il suo cane Chase, mentre era impossibilitato dal letto dell’ospedale. La Jenknis non ha potuto non rispondere al desiderio del nipote e così ha introdotto il cane di nascosto all’interno delle mura ospedaliere con la speranza di vederne un giovamento per il giovane. E così è stato, almeno fino a che la malattia non ha avuto la meglio.
Quando, però, si è dovuto scrivere il destino dell’ammalato in maniera irreversibile, ecco spuntare l’ultimo desiderio da parte di Zachary che altro non ha voluto se non l’introduzione ufficiale del programma anche per il resto dei pazienti.
Così la prima visita ufficiale è avvenuta il 15 Settembre 2015, con il conseguente mantenimento della promessa fatta.

In più è stato dimostrato che alla visita dei loro piccoli figlioletti pelosi, i ricoverati miglioravano le funzioni vitali, il senso d’isolamento cominciava a svanire, tornavano a comunicare regolarmente e in più ritrovavano un motivo più che valido per provare a guarire e a tornare a casa da chi amavano con tutto il cuore.

Il programma prevede delle visite settimanali di un’ora, il lavaggio completo del cane prima dell’ingresso in ospedale e il mantenimento nei pressi del proprietario, senza che possano disturbare altri malati.

Cani o gatti? La tua preferenza rivela anche la tua personalità

Cani o gatti? La preferenza accordata agli uni o agli altri ha a che fare anche con i tratti della nostra personalità. Chi possiede un gatto tende a essere più creativo, avventuroso e ansioso; mentre chi possiede un cane sembra essere più estroverso, sicuro di sé e restio ai rischi.

Sono queste, in effetti, le differenze emerse da un nuovo interessante studio condotto presso l’Università della California, l’Università di Berkeley e la California State di East Bay. Ma i ricercatori non hanno scoperto solo questo: oltre ad aver individuato le diversità al livello di personalità, gli scienziati hanno rilevato anche qualcosa di davvero sorprendente a proposito dell’affetto nutrito dai padroni nei confronti dei loro amici a quattro zampe.

Nel corso dello studio, più di 1.000 padroni di animali domestici sono stati intervistati a proposito dei loro pelosi. Ai soggetti in esame è stato poi chiesto di fare delle valutazioni anche circa i tratti salienti della propria personalità, ivi incluse anche quelle che gli psicologi chiamano le “Grandi Cinque”: apertura mentale, estroversione, consapevolezza, piacevolezza e nevrosi.

I risultati? Ebbene, coloro che hanno dichiarato di provare maggiore affetto nei confronti del proprio cane o del proprio gatto si sono dimostrati essere anche i più nevrotici: “Il fatto che alti livelli di nevrosi siano stati associati all’affetto e all’attaccamento morboso per i propri animali domestici suggerisce che i padroni degli stessi hanno una sorta di dipendenza nei loro confronti – il che può anche essere positivo per gli animali in sé” asserisce il Dottor Mikel Delgado, a capo della ricerca condotta a Berkeley.

Perché questo dovrebbe essere un bene per i nostri amici a quattro zampe? Perché la nevrosi trasforma i padroni in genitori “ex machina”, capaci di notare immediatamente se il proprio animale è ammalato, ha fame o se semplicemente vuole essere coccolato. Ma per scoprire se tra questa nevrosi e una cura più minuziosa rispetto alle esigenze dei propri animali ci sia un nesso rilevante occorreranno ancora altre ricerche.

Quando si dice “vita da cani”

Nel 2014 Fido diventa il centro del mondo umano, grazie alla sua compagnia ed al suo amore incondizionato gli amici a quattro zampe ormai vengono trattati come persone.

Possedere” un cane è un lusso per tutte le spese che comportano, e per questo fatto nelle vicinanze del periodo estivo telegiornali, tv e radio impazzano per gli annunci di cani abbandonati per le strade o per le campagne.
Per fortuna non tutti reagiscono così alla crisi economica o alle vacanze. C’è chi ama talmente tanto il piccolo Fido da trattarlo come un re, o una regina.

Da qui parte in Brasile la moda delle Spa anche per gli amici a quattro zampe.
Si sa che il benessere ha sempre più seguaci ed anche i proprietari di cani che, ingolositi da trattamenti e cure, frequentano tutti i nuovi centri di bellezza.
Per questo il Brasile ha deciso di seguire la tendenza ormai consolidata, aprendo nuove strutture incentrate sul benessere, sulla cura e sulla bellezza dei quadrupedi di casa.
Sembra una fantasia, eppure la voglia di coccolare i propri amici a quattro zampe contempla anche questo genere di servizi. Un mercato che si sta espandendo con costanza senza subire gli effetti della crisi.
I cani possono trovare servizi adeguati alle loro necessità, dai bagni ai massaggi, dalle coccole fino alla cura delle unghie.

Ma non finisce qui: il comfort canino non ha più limiti.
Da facebook al Dogalize, da meeting agli Online Dating per cani; non ci sono confini nemmeno in internet per il mondo animale.

Si chiama Dogalize ed è un social network per cani e proprietari, un’applicazione che può informare gli amanti dei quattro zampe sui servizi più importanti nella zona di appartenenza. Una sorta di facebook che rende pubblici indirizzi, luoghi, negozi, aree verdi, strutture e ristoranti pronti per l’accoglienza dei cani.
La piattaforma è stato creata dalla società Business Competence ed è completamente gratuita, comprende anche messaggistica, chiamate e videochat.

E se si vuole incontrare l’anima gemella? Anche i Fido più tecnologici possono trovarla sul web.
Negli Stati Uniti l’online dating per cani e gatti è già una mania, e nonostante Fido e Fufy non possano digitare sulla tastiera con le loro zampette, sono i proprietari a piegarsi al loro volere amoroso.
In questo sito si trovano quattro categorie fra cui scegliere: gioco, accoppiamento, adozione e amore.
E non si pensi che quella dell’online dating sia l’ennesima stranezza a stelle e strisce, perché gran parte delle aziende digitali sono pronte al lancio di sistemi analoghi anche in Europa.

Non solo nelle spa o su internet il comfort canino, e animale, si è esteso.
Ormai sono sempre di più le persone che cercano di dare il meglio per i propri animali: dagli integratori animali alle cucce a mo dì castello di legno.
Ebbene sì, per fortuna non esistono nè barriere nè confini per gli animali.

Hanno creato integratori appositi per dare più energie a Fido e Fufy, perchè non basta solo un’alimentazione corretta e del movimento, ma la cosa che lascia più allibita è l’evoluzione delle cucce per cani: si è passati da un cuscino messo per terra a un castello di legno esclusivo.
Il castello è dotato di ciotole suddivise per cibo e acqua, scale per arrivare alla postazione notturna e chi ne ha più ne metta.
Personalizzabile e unico, il castello per cani è un lusso per il piccolo Fido.

Insomma fare una “vita da cani” è un lusso di questi tempi.