sabato, 8 Agosto 2026

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Notizie di attualità sul mondo degli animali, diritti e doveri per chi possiede un animale domestico, storie sugli amici a quattro zampe

Nutoare con elefanti e gazzelle: la nuova fotografia subacquea (FOTO)

Credit: www.bbc.com

Ali Bin Thalith, figlio e fratello di pescatori di perle, cresciuto tra il mare, l’attività dei familiari e i film di Jacques Cousteau, ha deciso di dedicare la sua vita alla fotografia, specialmente a quella subacquea.

Ha impugnato la sua prima macchina fotografica all’età di 18 anni, ma in quel periodo non aveva ancora pensato di sfruttarla per scatti sott’acqua, idea che è stata manifestata solo 10 anni dopo, dal fratello, che aveva colto un’opportunità notevole, unendo le attività di famiglia.

Il consiglio suggeriva di immortalare le gazzelle che nuotavano vicino all’isola dove lavoravano, e così Bin Thalith ha fatto.

Ali ha dichiarato, inoltre, che gli scatti dedicati alle gazzelle non sono stati facili da fare, poiché gli animali in questioni sono ottimi nuotatori, dalla velocità surreale.

A suo dire poi, nuotare con gli elefanti nelle Isole Andamane dell’Oceano Indiano, è stata una delle esperienze più terrificanti e allo stesso tempo più incredibili della sua vita.

Il fotografo di Dubai è in procinto di pubblicare una raccolta delle sue immagini più suggestive, una tra tutte quelle dove appare una lucertola d’acqua che si è unita all’equipaggio dopo uno stancante viaggio tra le onde.

La pet therapy è social: la storia di Anthony (FOTO)

Il cane è il miglior amico dell’uomo e su questo sembrano non esserci proprio dubbi. Fedele, leale, curioso e tenero, questo piccolo essere peloso può a volte regalare più gioia di qualsiasi essere umano. E questo lo sa bene sopratutto Anthony Lyons, 16 anni, malato di leucemia, che grazie alla pet therapy on line riesce ad affrontare meglio le cure. Scopriamo da vicino di che cosa si tratta.

La scorsa estate il giovane Anthony ha scoperto di essere affetto da una grave forma di cancro, chiamata leucemia linfoblastica. Da allora è stato ricoverato al Children’s Hospital nella sua città natale, Phoenix, in Arizona, dove è stato sottoposto alla lunga e complessa terapia della chemio per sconfiggere il cancro. Non sempre però il piccolo Anthony reagisce bene e spesso si sente triste, ma quando il sorriso manca bastano loro, i suoi amici a quattro zampe, per farglielo recuperare.

Purtroppo però i suoi cani possono visitarlo solo occasionalmente e quei giorni sono davvero troppo pochi rispetto al tempo che Anthony passa aspettando di tenere i suoi piccoli amici stretti tra le braccia. Perciò un’amica di famiglia, Roberta Lucero-Koron, vicina alla madre Kristen, ha pensato bene di sfruttare i social per la sua iniziativa: ha ideato dunque su facebook la pagina Photo doggies for Anthony in cui, ad oggi, più di 700.000 persone hanno messo “mi piace” e hanno postato foto e video divertenti dei loro cani.

Tutto questo, come afferma la stessa Roberta nel post di apertura, ha il solo obbiettivo di rendere felice il giovane Anthony, che ogni giorno, insieme a sua madre guarda le foto e i video, inviate proprio per lui.
E pare che la pet therapy on line stia davvero avendo gli effetti sperati, così come dimostrano le parole dello stesso ragazzo: it really helps, the pet therapy. Like I can be in here having a really bad day and then one of the dogs will show up and it will be the highlight of the day.
(Mi aiuta molto questa particolare pet therapy. Se la mia giornata inizia male, all’improvviso spunta un cane dallo schermo e illumina tutto).

Lo confermano anche gli studi medici, che dimostrano come vedere o stare a contatto con il proprio animale, anche solo per pochi istanti, agevoli l’approccio fisico e psicologico del paziente alla terapia tradizionale, a volte troppo dolorosa. Loro, i cani, come tutti gli altri animali, riescono infatti ad intervenire dove nemmeno la medicina può. Per questo la pet therapy sta diventando sempre più fondamentale, soprattutto in casi gravi, come quello di Anthony e l’alternativa social non pare essere da meno.

Per rendere dunque più chiaro in cosa consista la terapia sul web, a voi alcune delle foto postate sulla pagina Facebook. Il pensiero per Anthony è partito da Phoenix e ha attraversato l’Oceano, facendogli incontrare, tramite lo schermo, non solo i cani che vivono nelle città statunitensi, ma anche quelli accuditi in Inghilterra e in Afghanistan dai soldati Usa.
Vediamone alcuni e se anche voi siete amanti degli animali, non indugiate, lasciate un messaggio per Anthony.

“Riprenditi, Anthony. Gauge, Perll, New York.”

Credits photo: www.popsugar.com
Credits photo: www.popsugar.com

“Hey Anthony, il mio nome è Cola. Adoro rannicchiarmi e dormire, ma la cosa che amo di più fare è mangiare tutti gli avanzi della mia famiglia e aiutarli a pulire i loro piatti. Spero che tu ti rimetta presto, sii forte! Anche mia sorella Paisley (dietro) ti augura una buona guarigione.”

Credits photo: www.yahoo.com
Credits photo: www.yahoo.com

“Ciao Anthony! Il mio nome è Sophie e vengo da Chicago. Adoro la neve e giocare a “riporta”. Spero che tu passi una giornata meravigliosa.”

Credits photo: www.yahoo.com
Credits photo: www.yahoo.com

“Ciao Anthony, Asic da Powhatan Va, ti manda il suo affetto e spera tu stia meglio presto! Lui ha rotto il suo piede e ha dovuto indossare questo divertente collare per un po’.”

Credits photo: www.yahoo.com
Credits photo: www.yahoo.com

La cavalletta nel quadro di Van Gogh

Una cavalletta è incastrata in un quadro di Van Gogh, per l’esattezza di tratta del dipinto dal titolo “Gli alberi di olivo”. In 130 anni, la cavalletta non era mai stata avvistata, invece ora è stata trovata, visionando il quadro al microscopio. Il dipinto si trova nel The Nelson Atkins Museum di Kansas City e risale al 1889, l’anno seguente alla sua realizzazione Van Gogh morirà.

La cavalletta ha dimensioni millimetriche, per questo è visibile soltanto tramite un supporto ottico ed è stata scoperta a seguito di una campagna di ricerca effettuata su tutti i dipinti conservati nel museo. Una volta individuata, nella parte bassa del quadro di Van Gogh, si è pensato potesse essere anche una sorta di firma dell’artista. Per fugare ogni ipotesi errata, è stato consultato un paleo-entomologo, il Dott. Engels, il quale ha affermato che, non avendo l’addome e il torace, non essendoci neanche segni di movimento nell’area circostante, probabilmente l’insetto è finito nel dipinto quando già era morto.

E’ noto che Van Gogh dipingesse all’aperto, quindi è realistico il fatto che la cavalletta sia finita in uno dei suoi quadri. Già nel 1885, in una lettera al fratello Theo, Vincent dichiarava la difficoltà di dipingere en plein air “Ho preso almeno un centinaio di mosche durante la realizzazione di 4 tele, e sabbia e terra per trasportarle nella brughiera e attraverso le siepi, compresi due graffi».

Gli studi sulla tela del pittore, hanno anche riportato alla luce il fatto che egli usasse dei pigmenti rossi, da soli oppure mescolati ad altri colori, i quali però risultano spariti dal dipinto.

Anche il direttore Julian Zugazagoitia conferma il fatto che fosse nota la modalità del lavoro di Van Gogh, il quale era solito anche disegnare osservando la realtà direttamente immerso in una situazione all’ aperto, avendo quindi a che fare con il vento, la polvere, le mosche ed ora, sappiamo anche con le cavallette.

Come cambia la vita con un cane in casa (FOTO)

credits photo: finanzainrete.altervista.org

Quando si decide di adottare un cane, o un gatto, si deve tener presente che la vita in casa cambierà drasticamente. Questo non significa per forza qualcosa di negativo, tutt’altro. Ma in che modo il nostro stile stile di vita verrà modificato dall’arrivo di Fido?

Ce lo spiega John, illustratore giapponese che con le sue creazioni è riuscito a rappresentare bene le diversità di una vita senza animali domestici e di una con la presenza di amici a quattro zampe. John pubblica i disegni sul suo blog, che si chiama MaimaiJohn. Le opere sono autobiografiche e raccontono il rapporto con il suo cucciolo di Golden Retriever Maimai, che gli ha sconvolto la vita e modificato le abitudini.

(Dis)ordine

credits photo: tpi.it
credits photo: maimaijohn.wordpress.com

Tenere in ordine la casa senza avere animali domestici è facile, ancor di più se si vive da soli. Ma provate a condividere la casa con un cucciolone di Golden Retriever: al vostro ritorno dal lavoro troverete un’apocalisse. Arrabbiarvi non è tra le opzioni, quegli occhi dolci che vi fissano non ve lo permetteranno.

Priorità

credits photo: maimaijohn.wordpress.com
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Se prima andavate a cena fuori senza problemi ora iniziate a farvi due conti in tasca. Cibo, spese veterinarie e tutto il necessario per far star bene Fido ha un prezzo, e noi siamo disposti a pagarlo.

Passatempi

credits photo: maimaijohn.wordpress.com
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Prima dell’arrivo del cane i nostri passatempi erano guardare un film, giocare ai videogiochi, fare un solitario o un cruciverba. Ora passiamo i pomeriggi facendo lunghe passeggiate al parco. E questo ci fa bene alla salute.

Fotografie

credits photo: maimaijohn.wordpress.com
credits photo: maimaijohn.wordpress.com

I cani e i gatti odiano cellulari e macchine fotografiche. Sapete perchè? Perchè i loro padroni non fanno altro che immortalarli in qualsiasi posa.

Pregiudizi

credits photo: maimaijohn.wordpress.com
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Il cane non entrerà in cucina. Il cane non entrerà in camera e non salirà sul letto. Queste sono solo alcune delle frasi che, ingenuamente, si dicono prima di adottare un cucciolo. Dal momento che Fido oltrepasserà la soglia di casa sarà lui il padrone, cancellando ogni pregiudizio.

Cibo

credits photo: maimaijohn.wordpress.com
credits photo: maimaijohn.wordpress.com

Ci saranno sempre degli occhi indiscreti a fissarvi quando mangerete. Abituatevi e non cedete. Non tutto ciò che è buono per noi è buono anche per Fido.