mercoledì, 29 Aprile 2026

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In Cilento con gli hippy

Il Rainbow Gathering, il “raduno dell’arcobaleno”, si tiene ogni anno in una diversa località di montagna: e questo grande campeggio degli hippy, svoltosi nelle precedenti occasioni in Romania, Croazia e Nord Italia, per quest’ultima edizione ha avuto come suo teatro il Cilento. Sono circa 200 le persone venute da tutto il mondo proprio nel parco di Laurito, per trascorrere un intero mese a contatto diretto con la natura. Questi ‘spiriti liberi’, appartenenti alla più che nota comunità internazionale hippy nata durante gli anni ’60 e dedita alla pratica di principi quali pace e amore, hanno così vissuto giorni e giorni senza cellulari né corrente elettrica: semplicemente, grazie al potere del passaparola, si sono tutti dati appuntamento nel bosco per passare il proprio tempo in assoluta libertà.

Nonostante il forte sentimento anti-commerciale, anche qui si è però dovuti ricorrere ai soldi, quantomeno per sfamarsi: così, tutte le sere, è stato fatto girare un “cappello magico” dove ciascuno ha lasciato un’offerta libera per poter fare rifornimento di viveri.

Per il resto del tempo, invece, sono stati organizzati workshop e laboratori artistici, e, al primo problema di convivenza, ci si è riuniti in grandi assemblee per cercare la totale unanimità delle decisioni, attraverso il recupero di vecchie pratiche di democrazia diretta. Per rilassarsi, molti si sono seduti intorno al fuoco, suonando e cantando; altri si sono esibiti in spettacoli di giocoleria e di arti circensi. Ma la spettacolarità vera e propria ha toccato i suoi picchi più alti con la performance di un gruppo di giovani provenienti dal nord-Europa, che si sono esibiti in straordinarie acrobazie accompagnandosi anche con bastoni e bracieri infuocati.

William: “Kate Middleton è una mamma splendida”

Dichiarazioni d’amore e di ammirazione quelle del principe William alla bella Kate Middleton, mamma di due splendidi principini reali, George, che tra qualche giorno spegnerà la sua seconda candelina, e la piccola Charlotte Elisabeth Diana, nata due mesi fa ma già diventata la protagonista. Il papà esprime davvero felicità nel constatare il grande lavoro che Kate Middleton sta facendo con i due bambini.

“È fantastico avere una piccola amorevole famiglia, sono davvero emozionato”, ha dichiarato William, “Kate ha fatto un lavoro incredibile come madre e sono molto orgoglioso di lei. Emozionato nel primo giorno di lavoro da pilota di eliambulanze, il Duca di Cambridge si è lasciato andare a qualche piccola dichiarazione intima.

La vita a corte è davvero stupenda e i due piccolini, alle prese con eventi pubblici, incontri e festeggiamenti reali, sono la cosa più bella del mondo: “Charlotte è stata una gioia dal cielo”, ha aggiunto, “ma allo stesso tempo una responsabilità in più, occuparsi di due piccoli non è semplice, soprattutto quando George è in giro”. Che George fosse una peste era risaputo, no?

E cosa dire di un eventuale terzo bambino con Kate Middleton? “Abbiamo appena avuto il secondo – ha poi concluso – ma non possiamo mai sapere cosa ci riserva il futuro”.

Povero George, è difficile fare il principino (FOTO)

È il principino più amato di sempre, per la gioia di mamma Kate Middleton e papà William. George fa sempre parlare di sé, dai suoi outfit, molto spesso a ricordare quelli del padre o del nonno, ma naturalmente in versione “moderna”, alle sue espressioni facciali tutte da ridere. Un sorrisino divertente e due guanciotte da mordere. Insomma, George è davvero un principino perfetto, amato da tutti.

Ma che vita fa il piccolino reale? Tra eventi ufficiali, ricorrenze e feste, c’è anche “tempo” per la normalità? I royal watcher ne hanno studiato la quotidianità, svelando piccoli segreti del terzo in ordine di successione al trono di Inghilterra.

“Occorre maggiore responsabilità nel prendersi cura di due bambini, soprattutto quando c’è George in giro. È una scimmietta”, ha raccontato da poco papà William. Una vera peste? Tutto normale, considerando la sua vita frenetica a soli due anni: ha viaggiato in tutto il mondo, incontrato capi di Stato, ministri e star, ricevuto tantissimi regali (774 solo l’anno scorso). Ma la sua infanzia, tutto sommato, è quella di un bambino normale: passeggia nei parchi insieme alla sua tata, fa tante gite allo zoo con la nonna e partecipa alle festività in famiglia. Ultima, non per importanza, quella del battesimo della piccola di casa, Charlotte.

Ma come fa ad esser così famoso nel mondo? Tutto merito di una “strategia”, dicono dal The Guardian e Daily Beast: il tutto per trovare un “look alla George”, fatto di stile inconfondibile, colori e abitudini da poter essere facilmente riconoscibili. Il piccolo George non può sentire già a due anni il peso del regno, per questo si limita a quei piccoli “compiti” da principino di famiglia, che siano eventi ufficiali o momenti di vita quotidiana. Sarà anche un bambino “speciale”, ma non deve rinunciare alla sua infanzia.

Ecco perché, per esempio, la famiglia si è trasferita da Kensington Palace ad Anmer Hall, nel Norfolk, in cerca di pace. George entrerà poi anche in un asilo d’infanzia, insieme a tanti altri bambini.

Le mete ideali per viaggiare da soli (FOTO)

Credit: smartweek.it

Sono dell’idea che, prima o poi, tutti noi dovremmo prendere la valigia, metterci dentro molto coraggio, e partire. Partire da soli.
Già viaggiare è una delle migliori palestre di vita che esistano, ma viaggiare in solitaria supera di gran lunga più educativo e istruttivo di tutte le avventure che potremmo mai fare in compagnia. Se viaggi da solo conosci più facilmente la popolazione, la cultura e le usanze del posto che visiti; ma sopratutto conosci meglio te stesso. Impari a comprendere i tuoi limiti, e successivamente impari a superarli. Impari a non arrenderti davanti alle difficoltà che – per tutti i più svariati motivi – puoi incontrare, impari a non farti buttarti giù da niente. Impari a non vergognarti a chiedere aiuto quando ne hai più bisogno, e sopratutto impari a credere in te stesso.

Ecco le mete ideali per viaggiare da soli.

Indonesia

Credit: smartweek.it
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Visitare templi, fare yoga, riscoprire se stessi. Tutta l’Indonesia è una meta perfetta per chi vuole viaggiare da solo; sia Bali, città davvero incantevole, che tutte le altre città meno turistiche, tra cui le isole al largo della costa, ammirando spiagge dove il tempo sembra essersi fermato.

Oceania

Credit: smartweek.it
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L’Australia e la Nuova Zelanda sono le mete ideali per chi vuole partire soltanto in compagnia del suo zaino e cambiare vita. Sono infatti già moltissimi i giovani che sfruttano la possibilità del Working Holiday Visa, per andare a lavorare e al contempo visitare questi paesi.

Giappone

Credit: smartweek.it
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Visitare il Giappone significa principalmente coglierne i contrasti. Visitare una delle metropoli più caotiche al mondo, Tokyo, per poi passare alla tranquillità della città di Kyoto. Il Giappone è un paese che, per le sue avanguardie, in armonia con la cultura e i paesaggi, vi lascerà senza fiato.

Lourdes

Credit: pleasuretravel
Credit: pleasuretravel

Il piccolo comune di Lourdes, così come Medjugorje e tutte le altre mete religiose, sono perfette per chi vuole mettersi in viaggio da solo e ritrovare un po’ della spiritualità perduta. Non importa se si è cristiani, ortodossi, o buddhisti, le mete religiose sono comunque di fondamentale importanza.

America del Sud

Credit:  orizzontilontani.it
Credit: orizzontilontani.it

Un bel viaggio in tutti i paesi che compongono l’America del Sud vi terrà impegnati per qualche mese e vi farà conoscere a pieno una realtà che probabilmente fareste fatica anche ad immaginare. Si tratta del viaggio ideale per aprire la mente e imparare a vedere un po’ più in là del proprio naso.

Vietnam

Credit: smartweek.it
Credit: smartweek.it

Questa è la meta ideale per sperimentare la vita di strada. Potrete apprezzare i mercati colorati di Ben Thanh e Ho Chi Minh City, ma anche quello più celebre di Dong Xuan Hanoi. Fare Tai Chi prima di dirigervi verso gli altopiani delle montagne centrali, e infine, rilassarsi a Phu Quoc Island. Sarà un viaggio che non dimenticherete mai.