domenica, 26 Aprile 2026

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Hasbro: 80 scatole del Monopoly con soldi veri

fonte ilpost.it

La Hasbro non ha badato a spese per festeggiare l’80esimo anniversario dall’uscita del Monopoly in Francia, nel lontano 1935.
Ha messo in vendita 80 scatole in cui i soldi falsi sono stati sostituiti da banconote reali. Solo una di queste scatole contiene 20.580 euro, ovvero tutti i tagli sostituiti da soldi veri. Per le altre 79 scatole, invece, solo alcune banconote sono state sostituite. In tutto 10 scatole conterranno cinque banconote da 20 euro, due da 50 euro e una da 100 euro, mentre le restanti 69 scatole avranno cinque banconote da 10 euro e cinque da 20 euro.

“Volevamo fare qualcosa di unico” racconta la brand manager di Hasbro Francia, Florence Gaillard e possiamo dire che l’obiettivo è stato centrato.

“L’assemblaggio non è stato semplice” ha commentato il manager. La somma totale raggiunta con le banconote ha richiesto una piccola scorta e i tagli veri creavano un mazzetto (e una scatola) leggermente più alti di quelli tradizionali, un segno che poteva rovinare la sorpresa e dare un indizio ai potenziali ladri.

Hasbro: in vendita 80 scatole del Monopoly con soldi veri

Chi sarà il fortunato ad aggiudicarsi la scatola da 20.580 euro? Lo scopriremo solo nei prossimi giorni.
Nel frattempo non resta che scappare al primo rivenditore utile per acquistare il gioco da tavola più famoso di tutti i tempi, chissà per un attimo ci scorderemo dei nostri smartphone e ci concederemo una serata di gioco in famiglia. Che sia questo il vero regalo di Hasbro?

Sex design, perché le donne ricorrono alla chirurgia plastica

Lo scrutiamo, critichiamo, non ne siamo mai soddisfatte, del corpo. Ne nascondiamo i difetti, ci vergogniamo di loro e, in certi casi, cerchiamo una soluzione che possa risolverli. Anche quando la faccenda è piuttosto intima. Ecco, questi casi particolari sono aumentati considerevolmente nell’ultimo anno: il sex design, la chirurgia plastica applicata alle parti intime, sta acquisendo un ruolo fondamentale nel panorama dell’estetica.

Ragazze tra i 20 e i 35 anni, preoccupate per l’ostacolo tra loro e una soddisfacente sessualità, ma anche signore non più giovanissime, che quella stessa sessualità vogliono ritrovarla: i motivi che spingono le fruitrici della chirurgia plastica intima sono tanti e diversi. L’immagine idealizzata dalla pornografia del corpo femminile, l’impedimento nella pratica di alcuni sport o nella scelta di alcuni indumenti, così come la semplice estetica, hanno favorito il quintuplicarsi in Inghilterra del sex design, così come negli altri paesi.

Ma quali sono gli interventi più comuni? Nel mirino sembrano esserci le piccole e le grandi labbra, troppo lunghe, troppo corte, anomale o di lunghezze differenti, fino ad arrivare al seno e in rarissimi casi, alla ricostruzione dell’imene per questioni religiose. Insomma, l’incremento annuale degli interventi intimi di chirurgia plastica, si aggirano attorno al 10%.

Un settore in continua crescita, di cui le donne non riescono più a fare a meno. Ché sì, l’innovazione medica esiste e può aiutarci in molti casi, senza esagerare, ad essere più felici.

Cosa fai a San Valentino? (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: cosmopolitan

Mi sento Freudiana.
Sembra ieri che avevamo smesso con la trafila di domande, tutte uguali, riguardo il “cosa fai a Capodanno?”. Eppure oggi si ricomincia. Lo spirito è pressapoco lo stesso, la domanda suona familiare ma, invece di esplosivi e abiti rosso-fuoco laccati, oggi la domanda di rito è accompagna da cuori e cioccolatini. Dunque, tu: “cosa fai a San Valentino?”.

Manca poco al fatidico giorno.
L’intimo è già pronto all’uso, perfettamente riposto in una scatola. Il biglietto, che sia di un invito a cena o che contenga il nome di una destinazione per due, pure. Nella stessa scatola. Di fianco, la scatola di cioccolatini e quella dei preservativi: tutto perfetto. Bisogna solo mettere in carica il telefono. Non si sa mai che si trovi scarico proprio sul più bello senza giungere al compimento del suo dovere: fotografare piatti, regali, fiori e il bacio de’ #ilnostrosanvalentinoinsieme. E poi cuori. Tanti cuori. Troppi cuori. Cuori da tutte le parti.

Credit Photo: somfandomssoltime.altervista.org
Credit Photo: somfandomssoltime.altervista.org

Il bello è che qualsiasi cosa venga fatta, a San Valentino ci ricordiamo tutti come si ama. Attenzione. Non è che tutto d’un tratto amiamo per davvero. Ma, almeno, riscopriamo come si fa. Come se quella cena in cui ogni portata è a forma di cuore, anche quello seduto di fianco a noi diventa subito più carino. Ma guarda: ha fatto pure la barba. Ha perfino messo il profumo. Non si sa mai che stasera, si finisce pure a letto. I maschietti sembrano sentirsi tutti obbligati perfino a corteggiarla la propria donna. Così la guardano negli occhi, le sfiorano le mani, le aprono la portiera della macchina e al lato del passeggero hanno già riposto una rosa del colore preferito di lei: rosso. Ovviamente. La fantasia è un’altra cosa. Lei, invece, di tutta risposta ha confezionato uno slip simpatico per lui. Ma il restante dei risparmi li ha spesi in: estetista, intimo da urlo e manicure coi cuoricini. Sempre per lui. Ha scritto un biglietto romantico e gli ha spruzzato sopra tanto profumo quanto, di solito, solo il suo uomo indossa.

Oh sì.
Perché, credetemi. Temevo quasi che a San Valentino, giunti ormai nel 2015, con la storia dell’emancipazione per le donne e la palestra per i veri machi, toccasse a noi portarvi i fiori. Invece no. Strano ma vero sapete ancora come si fa. Beh, allora se è così una nota ve la lascio io. Non l’ho scritta per il giorno di San Valentino, questo la dice lunga sull’amore e le feste da calendario.

“Fossi in voi non starei a sprecare soldi per cene di lusso in ristoranti costosi. Abbassate le luci. Accendete lo stereo. Riempite due calici di vino e date vita ai fornelli. Cucinate. Sporcatevi le mani. Lasciate che i vostri vestiti s’impregnino dell’odore del cibo. Annusatevi. Scambiatevi pareri e profumi. E poi toccatevi. Stringetevi forte. Fate l’amore”.

Oggi. Domani. A San Valentino. Non appena avete di fronte una persona che vi ricordi come si fa. E non una data.

Amicizia, tra uomo e donna è impossibile

Sono anni che ci interroghiamo sulla sincerità del rapporto d’amicizia tra uomo e donna, spesso terreno di facili fraintendimenti e delusioni molto amare.
Ma sono onesta nel dire che i risultati delle ultime ricerche scientifiche non sono per me una grossa sorpresa: ciò che è stato stabilito dagli studiosi è, per molte persone, una realtà già abbondantemente superata. Come superata è anche la causa indicata da questi ultimi: uomo e donna non possono essere amici e, udite udite, il motivo sarebbe il fatto che l’uomo ha in testa solo il sesso.
Sai che novità, molti penseranno, non ci voleva certo uno scienziato per rivelare che il maschio pensa ai 90 gradi nel 90% del suo tempo.
Eppure pare che non tutti fossero a conoscenza di questa grande, immensa, immutabile verità: l’uomo sta al sesso come Mastrota alle pentole.

Anche il grande Lucio Battisti si disperava per avere scelto ‘una donna per amico‘, una ‘debole compagna‘ che lo induceva a maledire se stesso, e probabilmente, anche i propri testicoli.
Ma si sa, da sempre Venere e Marte non sono sulla stessa lunghezza d’onda e la possibilità di interpretare male i segnali dell’altro sesso è altissima, specie nella fascia d’età compresa tra i 18 e 30 anni, nella quale gli ormoni sono più esplosivi dei bengala di Capodanno e in cui gli uomini scambiano per una tetta anche il mouse del pc.
Mons Bendixen, capo della ricerca, ha dichiarato:
Una donna che ride alle tue battute, ti sta vicina o tocca il tuo braccio a una festa non è necessariamente sessualmente interessata, anche se pensi sia così.’
Lo studio è stato condotto in Normandia dalla Norwegian University of Science and Technology attraverso una intervista a 308 laureandi su amicizia, amore ed attrazione sessuale.
È emerso che gli uomini spesso sopravvalutano l’interesse proveniente dalle donne: le intervistate sono state di frequente fraintese dagli amici maschi mentre questi ultimi ingigantiscono le attenzioni amichevoli delle femmine.
Dunque ci sarebbe alla base un grosso problema di comunicazione e una palese difficoltà nel decifrare i messaggi promananti dall’altro sesso.
Dietro la tendenza maschile a deformare i segnali sessuali potrebbe, secondo gli scienziati, esserci l’evoluzione.

Insomma non è colpa degli uomini se sono dei maiali, ma della natura che li ha creati così, per copulare e grugnire all’infinito.
L’evoluzione sarebbe pertanto più forte del libero arbitrio del maschio perché lo indurrebbe a volersi accoppiare di continuo a causa di un istinto ancestrale di riproduzione.
Per la scienza, dunque, il maschio non perdebbe nessuna occasione utile per consentire la prosecuzione della specie.
Il suo non sarebbe altro che un nobile compito per la salvezza della specie umana, una sorta di missione alla Tom Cruise per salvare la propria razza dalla fine del mondo.
Secondo gli studiosi dovremmo quindi cominciare a trattare i nostri compagni fedifraghi alla stregua di Noè, e a non disperaci se ne abbiamo di più grosse di Bambi: le nostre corna sono la nostra assicurazione sulla vita, il fiero simbolo dell’immortalità umana, e ci impediranno di finire come un Brontosauro.