domenica, 5 Dicembre 2021

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Misteri e dubbi dal mondo del lifestyle non hanno più segreti: arriva "Come fare per"

Come fare per capire se ti stanno mentendo

Attenzione ai particolari del volto, alle espressioni e ai tic nervosi. La voce tremante, i gesti improvvisi, adrenalina a mille e vuoti di memoria. Ecco alcuni dei trucchetti per capire se ti stanno mentendo.

Osservare il viso e gli occhi

Il viso e gli occhi possono assumere mille e una espressioni: ad ognuna di esse corrisponde uno stato d’animo, un pensiero, un’idea, un sentimento.

Importante fare attenzione a chi si tocca il naso, forse a causa di una scarica di adrenalina, o copre la bocca come se stesse cercando di nascondere la bugia appena detta. Le labbra tese e serrate indicano tensione. Tutti piccoli ma grandi indizi per capire chi sta mentendo – e chi no.
Fondamentale anche seguire il movimento degli occhi: quando si cerca di ricordare qualcosa del passato, gli occhi delle persone destre si muovono a sinistra, se stanno inventando qualcosa, invece, a destra. Per le persone mancine vale stessa regola, ma a parti invertite. Quando si mente, si ha anche la tendenza a sbattere le palpebre rapidamente. Se tendono a rimanere socchiuse/chiuse più a lungo, è sicuramente perché questa persona sta vedendo o sentendo qualcosa che non le piace.

Per i popoli primitivi era tutto il contrario, ma ad oggi evitare lo sguardo non è indice di menzogna. Molto spesso si concentra l’attenzione su oggetti inanimati per ricordare. I bugiardi, molto spesso, cercano di guardare negli occhi l’altra persona per evitare che questa si faccia strani pensieri in merito a ciò che stanno dicendo.

I tic del corpo

Stanno mentendo: le persone che sudano molto (soprattutto se la sudorazione si aggiunge al tremore, al rossore di guance e collo, e alle difficoltà nel deglutire), quelli che “Sì con la testa ma No con le parole”, e viceversa, chi pensa troppo prima di rispondere, che giocherella con gli oggetti intorno a sé.
Altro elemento fondamentale: osservare il livello di rispecchiamento nell’altro. Quando interagiamo con qualcuno, solitamente “imitiamo” spontaneamente il comportamento dell’altro per stabilire un contatto e mostrare interesse. Se si mente, questo fenomeno tende a non verificarsi.

Una persona che sta mentendo tende a deglutire parecchio e a rischiarare la voce, tende ad allontanarsi ed evitare il contatto fisico, anche il più piccolo, anche quello “per sbaglio”, tende a limitare i movimenti e li dirige più verso di sé, a giocare con i capelli o sistemare cravatta e polsini della camicia.

Bugie a voce

Il bugiardo si riconosce anche a chilometri di distanza. Se inizia a parlare più velocemente o lentamente all’improvviso, c’è una buona probabilità di menzogna all’interno del discorso.

Una persona sincera spesso risponde con spiegazioni sempre dettagliate davanti ad una storia assurda o straordinaria. Chi mente non rivela nulla, rimane in un alone di mistero. Le risposte oneste vengono pronunciate velocemente, mentre le bugie no.

Fare delle domande

Metodo – quasi – infallibile: scoprire le bugie dell’altro tartassandolo di domande pungenti. Creare un’atmosfera rilassata è una delle prerogative da tener bene a mente: in un clima più “relax” il “bugiardo” si lascerà andare più facilmente. Conoscere delle cose importanti, delle informazioni fondamentali sulla persona in questione aiuta moltissimo.
Chiedere di ripetere la storia è uno dei trucchetti più banali di sempre: si ricorderà per bene tutti i passaggi?

Usa il silenzio. Non fermarti. Fissa negli occhi.

[FONTE: WikiHow]

Come fare shopping intelligente

Shopping ossessivo compulsivo? Portafogli bucato? Malattia rara? Niente paura, è normale. Se non riuscite a non fermarvi davanti ad una vetrina di intimo neanche con un carro armato puntato contro, se la carta di credito ormai scivola che è un piacere e se avete i calli alle dita per aver portato anni e anni buste e sacchetti, questo farà al caso vostro. Ecco come fare shopping in maniera intelligente, risparmiando denaro, comprando il giusto e divertendosi un po’.

Non fare mai shopping quando si è tristi

Niente musi lunghi o depressione al capolinea. Fare shopping deve essere relax, passatempo e zero stress.

Controllare nell’armadio

I doppioni di canotte, jeans e foulard non servono a nulla, neanche nella raccolta di figurine. Per evitare due magliette dello stesso colore o due paia di sandali con la stessa bordatura in cuoio, meglio controllare un attimo l’armadio e portarsi dietro una breve ma intensa “lista della spesa”.

Shopping in contanti

La carta non ci dà la reale percezione del nostro consumo. Meglio i contanti, per contenerci quanto basta.

Shopping online

Sul web sono miliardi le offerte e i prodotti tra cui scegliere. Ottimo mix fra risparmio, qualità e tanta scelta.

“Ti sta benissimo!”

Se una ballerina taglia 36 vi sta stretta, perché voi portate il 41, e la commessa continua a dirvi che “vi sta a pennello, quasi fosse stata creata per voi”, perché sa che il 36 è l’unico numero rimasto, magari anche con qualche graffio o la suola consumata, allora è proprio il momento giusto per alzarsi e andar via. Per le commesse è tutto bellissimo, perfetto, addosso una favola. Ma bisogna sapersi regolare e capire quale sia davvero la realtà.

Occhio ai saldi

Se un top low cost lo trovate, a prezzo iniziale, a 35€, e con lo sconto del 97%, fatevi due domande. Durante il periodo dei saldi viene tutto aumentato a dismisura cosicché lo sconto, che sembra sicuramente vantaggioso, in realtà viene fatto su un prezzo rialzato e lo riporta al prezzo precedente ai saldi. Quindi, niente guadagno, ma solo illusione.

Shopping in compagnia

“Shoppingare” con qualche anima buona vi terrà compagnia durante la lunga maratona dei centri commerciali.
Ma più che altro vi terrà a freno.

Consigli semplici, rapidi e facili da seguire per una giornata di shopping allegra e attenta ai quattrini.

Come fare per tradurre le taglie straniere

Incubo shopping: molto spesso, soprattutto all’estero, ci capita di stare ore e ore dentro ad un negozio. Non si tratta di fila ai camerini o coda troppo lunga, di indecisione sul colore o sul modello, ma di taglie. Ebbene sì, acquistare vestiti e scarpe, sia negli shop – italiani e non – sia sul web, sta diventando sempre più un incubo.

Difficilmente riusciamo ad andare a colpo sicuro, questo per colpa delle taglie: Mexico, Uk, USA, Japan, China, Spain e France le diciture più comuni. E in Italia? Come fare per tradurre le taglie straniere? Come capire le taglie corrispondenti a quelle italiane? Una 36 francese non corrisponde ad una 36 italiana, così come una 44 in Spagna o una 10 nel Regno Unito.

Ecco allora, in maniera semplice ed efficace, una tabella esplicativa che indica, in caso di vestiti, scarpe e intimo, quale “taglia italiana” prendere in base alle varie diciture straniere. Un promemoria sempre a portata di mano per non sbagliare più.

PS: Bisogna tenere a mente, però, che nei vari paesi cambia leggermente la misura della taglia corrispondente, poiché le caratteristiche della tipologia femminile variano, sebbene di poco, da paese a paese.

Come fare per tradurre le taglie straniere

Come fare per tradurre le taglie straniere

Come fare per tradurre le taglie straniere

Non ci resta che imparare per bene le varie conversioni e tuffarci in una nuova, ulteriore, emozionate giornata di shopping all’insegna dell’internazionale.