domenica, 5 Dicembre 2021

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Da Firenze a Dubai, le suite più lussuose del mondo (FOTO)

Esistono diversi tipi di viaggiatori, così come diversi sono i tipi di viaggio. Ci sono gli esploratori, quelli che “zaino in spalla e andiamo”, ci sono gli amanti della semplicità, sostenitori del giusto mezzo tra avventura e comfort e poi, beh, poi ci sono quelli che “altro che cinque stelle, vogliamo una costellazione”.

Invidiata ed elitaria, quest’ultima categoria ha modo di far godere i sensi in posti da favola, progettati per soddisfare, attraverso il lusso sfrenato, qualsiasi capriccio umano. Ecco alcuni delle suite più belle del mondo.

The Penthouse, George V, Parigi
La Tour Eiffel in vista, la rende una delle suite più romantiche del mondo. Esclusivamente per due, lo stile tipicamente parigino, elegante e chic, tra marmi e cristalli, fa di lei il nido d’amore dei sogni. Solo dei sogni.

Royal Suite, Dubai
Tessuti pregiati, marmi, uno scalone monumentale e cinema privati. Questa suite, al venticinquesimo piano del famoso edificio a forma di vela, può ospitare un massimo di cinque adulti.

Chandra Prakash Suite, Taj lake Palace, Udaipur
Un terrazzo panoramico che si affaccia su un lago, lo sfarzo materializzato negli arredamenti dorati. “Splendore della Luna” il suo soprannome. Il perché è facile da comprendere.

Penthouse Suite, The Fairmont, San Francisco
Fino a cento persone, possono essere invitate a godere della ricercatezza dell’arredo di questa suite, vero cavallo di battaglia dell’hotel. Ideale per feste la cui guest star è il lusso.

Suite Reale, Santa Croce
Nata dalla fusione delle due suite Pepi e Verazzano, questo splendore occupa l’intera ala di un palazzo storico fiorentino. Affreschi e soffitti a cassettoni, misti a design contemporaneo, ne valorizzano lo stile italiano.

Royal Penthouse Suite, Ginevra
La suite più grande d’Europa. La suite più costosa del mondo. I “più” abbondano, quando si parla della Royal Penthouse, che occupa, con raffinatezza, l’intero piano dell’hotel in cui è stata costruita.

The Rehendi, Residential Suite, Maldive
Un’isola circondata dal mare e dalla natura, ma completa di ogni servizio elettronico immaginabile. Il relax è garantito nella suite sull’acqua cristallina.

Villa la Cupola, Westin Excelsior, Roma
Il grande soggiorno, sotto una cupola alta dodici metri, la rende una delle location di lusso, più caratteristiche del mondo. Costruita su due piani, possiede una spa, una sala fitness e un solarium da associare alla dieta mediterranea proposta dalla penisola.

A questo punto non resta che sognare.

[Photo: Vanity Fair]

Veronica Graf del GF confessa: sesso a 4 con i fratelli Balotelli

Incurante delle telecamere, Veronica Graf, una delle nuove concorrenti del GF 13, ha raccontanto, durante una conversazione tra amiche, di aver fatto sesso con i fratelli Balotelli, giusto una settimana prima di entrare nella casa del Grande Fratello.

La macchina del Grande Fratello è partita e anche quest’anno promette scoop e polemiche. Questo perchè, le dichiarazioni bollenti della gieffina sono state prontamente censurate, per evitare scaldali. Ma ormai il fattaccio è accaduto, davanti gli occhi di tutti, scatenando il disappunto degli utenti di Twitter, attraverso l’hashtag #Gf13, che hanno denunciato la censura operata dalla produzione sulle dichiarazioni hot di Veronica.

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La ragazza, frequentatrice abituale dei locali della Milano by night, ha detto di essere fidanzata con il centrocampista dell’Inter, Saphir Taider, aggiungendo fieramente di averlo tradito ben quattro volte, anche con i fratelli Balotelli e un’amica, per una notte di fuoco a 4, una settimana prima dell’entrata nella casa. Non contenta di questo, Veronica Graf ha rincarato la dose aggiungendo di essere stata a letto con altri calciatori e di aver ricevuto anche le attenzioni di Higuain, e di essersi concessa un’avventura con l’ex tronista di Uomini e Donne, Giorgio Alfieri.

Presa dalla scia del gossip piccante, anche Mia, altra concorrente del GF, si è lasciata andare a rivelazioni sulle proprie amicizie, tra cui Marika Baldini di Tamarreide “che se la fa con Totti”.

Cosa non si fa per finire sulle copertine dei giornali.

Tra San Giuseppe e la signora Dodd, il papà viene festeggiato ogni anno

Il 19 marzo è alle porte, San Giuseppe è pronto per essere celebrato così come tutti i papà d’Italia.

La festa del papà non è una data fissa ovunque, cambia a seconda della tradizione: nei paesi di tradizione cattolica, come l’Italia ad esempio, si festeggia nel giorno di San Giuseppe, in quelli anglosassoni invece coincide con un’altra ricorrenza: il compleanno del padre della signora Dodd che nel 1910 ha “inventato” la festa del papà.

La festa del papà nacque nei primi anni del XX secolo più precisamente il 5 Luglio del 1908 nel West Virginia presso la chiesa metodista di Fairmont. Un anno dopo la signora Smart Dodd, per l’appunto, trasse ispirazione dalla festa della mamma per organizzare il 19 giugno del 1910 la prima festa del papà in forma ufficiale a Spokane Washington. La data non venne scelta a caso, ma fatta coincidere con la data di nascita del padre della signora Dodd.

Da allora la festa del papà si diffuse in tutto il mondo anche se il giorno della sua celebrazione può variare da nazione a nazione. É una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo che in molti paesi cade, infatti, nella terza domenica del mese di giugno e spesso coincide con la consegna di un regalo dei bambini al proprio padre.

Non c’è età che tenga: il proprio papà, esattamente come la mamma, andrebbe festeggiato a dovere ogni giorno dell’anno, ma, visto che esiste una Festa in calendario a lui dedicata, perché non prestargli particolare attenzione?

In Italia la festa del papà è spesso accompagnata da tradizioni e usanze locali che possono variare da regione a regione. Ad esempio in Sicilia in occasione della festa del papà è consuetudine invitare i meno fortunati a pranzo, mentre in altre zone si festeggia anche la fine dell’inverno bruciando l’incolto sui campi o accendendo dei falò.

Molto varia è anche la tradizione culinaria legata ai dolci tipici della festa del papà: nel Lazio sono diffusi i Bignè di San Giuseppe mentre nell’Italia centro meridionale, con particolare riferimento alla Campania, il dolce tipico della festa del papà è la zeppola.
Nelle regioni del Nord il dolce tipico della festa del papà è la raviola che viene realizzata rinchiudendo un’involucro di pasta frolla su un cucchiaio di marmellata, crema o altro ripieno.
In Toscana è diffuso un dolce cotto nel latte a base di riso, alimento che viene anche utilizzato per fare le zeppole di riso o le crespelle di riso tipiche della Sicilia.

Ma cosa può aggiungere un bambino ad un piatto di zeppole?
Il classico bigliettino di auguri prendendo spunto anche da qualche poesia on line.
Internet è colmo di poesie e frasi adatte ad ogni occasione ed ovviamente il giorno del papà è fra queste.

Continuando a cercare online si trovano una infinità di gadjet succosissimi, una serie di pensieri originali che a buon prezzo possono fare contenti i padri di tutte le età.
Diplomi di merito, regali simpatici, segnalibri, cornicette sono tutti gadget facilmente personalizzabili che possono essere un simpatico modo per far sviluppare la fantasia di chi li dona e rendere speciale un oggetto altrimenti comune.
Ed infine arriviamo ai tempi moderni con i padri “2.0” che vivono nel mondo della tecnologia: per farli contenti i maggiori siti di vendita commerciale hanno lanciato una campagna con sconti per l’acquisto di console da gioco, tablet ed ebook.

Per i papà del 2014, che siano super tecnologici o meno, si aspetta una festa con mille sorprese.

Una vacanza nella natura rende felici

Tutte le vacanze ispirano relax, ma secondo gli studiosi degli Annals of Tourism Research c’è una tipologia che è in grado di potenziare benessere emotivo e fisico.

Mare o montagna? Nessuna delle due, si tratta della natura. Con la primavera alle porte, il consiglio degli esperti è di trascorrere qualche giornata tra prati e parchi: fare turismo immersi nella natura, infatti, rende felici.

Il team, guidato da da Salvatore Bimonte dell’Università di Siena, è giunto a questo risultato effettuando una ricerca che ha coinvolto tre gruppi di turisti. I vacanzieri prescelti hanno visitato la Maremma toscana per tre motivazioni diverse.

Il primo gruppo era formato da persone interessate a visitare solo il parco naturalistico, il secondo era interessato invece a trascorrere del tempo soltanto al mare e infine l’ultimo gruppo intendeva godersi sia il parco sia il mare. Turismo naturalistico nel primo caso, turismo balneare nel secondo e un mix di entrambi per l’ultima tipologia.

Terminata la vacanza, i ricercatori senesi hanno verificato come fossero più felici e soddisfatti i turisti che avevano scelto il turismo naturalistico. La vicinanza con il “verde” favorisce la conservazione dell’ambiente, ci riconnette con emozioni semplici, pensieri positivi, in poche parole ci rende felici.

Provare per credere?