lunedì, 13 Aprile 2026

News

Home News Pagina 21

Come nasce la Festa della mamma? (FOTO)

photo credits: hungryforchange

La seconda domenica del mese di maggio ricorre la Festa della mamma: una giornata importante per le mamme e le famiglie di tutto il mondo.
Fiori, cioccolatini, regali desiderati e disegni realizzati con amore, sono solo alcuni dei pensieri che sin da bambini abbiamo donato alle nostre mamme con l’intento di rendere più dolce un giorno dedicato a loro.

La mamma è una figura importante nella vita di ogni figlio. Che sia idilliaco o pessimo il rapporto che abbiamo con la nostra figura materna, risulterà impossibile tagliare in maniera netta il filo invisibile che ci lega a lei.
Nonostante sarebbe un bene festeggiarla ogni giorno con un sorriso, una telefonata o una carezza, la festa della mamma ricorre una volta l’anno. Ma chi ha istituito questa celebrazione in onore della mamma? Vediamolo insieme.

A sancire questa ricorrenza fu Anna Jarvis, che nel 1908 riuscì a promuovere il giorno della festa della mamma. Anna desiderava dedicare un giorno all’anno da dedicare a sua madre, che nel corso della sua vita si era impegnata a lottare contro le malattie e la mortalità infantile.
Proprio la madre di Anna Jarvis, inoltre, aveva promosso il Mother’s Friendship Day per favorire la riconciliazione tra madri del Sud e del Nord America.

photo credits: cnn
photo credits: cnn

Dopo varie vicissitudini e vicende burocratiche, Anna Jarvis è riuscita a rendere ufficiale il 10 maggio del 1908 la festa in onore della mamma e di tutte le donne del mondo che si adoperano a difesa dei diritti dell’infanzia.
Nonostante il nobile scopo, la festa della mamma diventò rapidamente un inno al consumismo.
Per lottare contro questa cattiva interpretazione della festa da lei tanto voluta, Anna Jarvis fondò la Mother’s Day International Association e organizzò boicottaggi e cause legali contro chiunque approfittasse di quella data per trasformarla in un pretesto commerciale.

Ad oggi, nella maggior parte dei casi e dei paesi, la Festa della mamma è un contentino annuale. Approfittiamo di questa bellissima storia e prendiamo spunto dall’amore di Anna Jervis nei confronti della madre. Le madri hanno bisogno di conforto e amnore ogni giorno dell’anno e non solamente la seconda domenica del mese di maggio. Ricordiamolo.

Tutti i luoghi di ‘I pirati dei Caraibi’ (FOTO)

credits photo: moviepilot.com

Stabilire cosa ha decretato il successo de ‘I pirati dei Caraibi’ è veramente molto difficile. Johnny Depp nei panni di Jack Sparrow è affascinante alla massima potenza, il cast è ineccepibile e la colonna sonora è a dir poco esaltante. Ma di sicuro, uno degli elementi che attira di più l’attenzione è il paesaggio, tant’è che è inevitabile sognare una vacanza nei luoghi dei film. Se state pensando di farvi un regalo, ecco dove dovete andare.

Le Grenadines

credits photo: huffingtonpost.com
credits photo: huffingtonpost.com

Le Grenadine fanno parte di un arcipelago composto da circa 600 isole. Il mare è cristallino a livelli immaginabili e le spiagge bianche. Insomma, in poche parole si tratta del paradiso terrestre. Queste isole, di cui alcune disabitate, sono perfette per i velisti e sono state scelte per ‘I pirati dei Caraibi’ perchè piene di luoghi disabitati o poco modificate dall’intervento umano.

Isola di St. Vincent

credits photo: traveltats.com
credits photo: traveltats.com

L’isola di St. Vincent è la maggiore delle isole che compongono le Grenadine. Qui è dove sono state girate la maggior parte delle scene, nonostante fosse molto lontana dalla Giamaica, posto in cui il film è ambientato.

Union Island, le Tobago Cays e Petit Tabac

credits photo: yannarthusbertrand2.org
credits photo: yannarthusbertrand2.org

Quale donna non sognerebbe di essere abbandonata su un’isola deserta con Johnny Depp? Elizabeth, suo malagrado, ha realizzato il sogno di 3/4 della popolazione femminile mondiale. Union Island, le Tobago Cays e Petit Tabac sono i luoghi in cui è stata girata la famosa scena che vede la donna e Jack Sparrow abbandonati da Barbarossa.

Bahamas

credits photo: panoramio.com
credits photo: panoramio.com

Nelle Bahams, precisamente a White Cay, sono state girate diverse scende della saga. In particolare White Cay è stata la Isla Cruces ne “La maledizione del forziere fantasma” e nell’episodio “Ai confini del mondo” è stato la location di ‘banco di sabbia’. Impossibile non riconoscerla, con la caratteristica sabbia bianca.

Il problema dell’acqua: in bottiglia o del rubinetto?

Fonte: blogspot.com

Secondo il Censis, l’Italia si trova al secondo posto in Europa per il consumo di acqua in bottiglia, anche se la nostra acqua pubblica è la meno cara.
Infatti gli italiani continuano ad acquistare acqua naturale e frizzante imbottigliata nonostante quella dei rubinetti delle nostre case sia potabile, e nonostante la diffusione delle fontanelle pubbliche comunali che permettono di poterla bere a prezzi bassissimi o addirittura gratis.

Discorso a parte per quelle zone italiane in cui l’acqua pubblica non è potabile, nel resto d’Italia è abbastanza inspiegabile il motivo per il quale le famiglie preferiscono acquistarla. Forse si pensa sia più sicura rispetto quella del rubinetto ma in realtà non sempre si ha questa garanzia; in Francia sono state ritrovate bottiglie contaminate da pesticidi e farmaci, oltre che acquistare acqua imbottigliata significa anche accumulare una grande quantità di rifiuti.

Le nostre tariffe per il servizio idrico sono le più basse d’Europa, con 85 centesimi al giorno per famiglia. In media una famiglia di tre persone con un consumo annuo di 180 metri cubi spende 307 euro all’anno per l’acqua pubblica, 25,6 euro al mese: quanto il costo di una tazzina di caffè al bar al giorno (85 centesimi). Si tratta dello 0,9% della spesa media mensile di una famiglia. Per lo stesso servizio in Spagna si spendono 330 euro all’anno, in Francia 700 euro, in Austria, Germania e Regno Unito 770 euro.

credits: ilfattoalimentare.it
credits: ilfattoalimentare.it

Sebbene l’acqua pubblica sia a buon mercato, il 61,8% delle famiglie italiane acquista acqua minerale e il consumo medio è pari a 192 litri all’anno per persona. Secondo il Censis, il 31,2% della popolazione non si fida di quella che esce dal rubinetto della propria abitazione: una percentuale che sale nettamente al Sud (si arriva al 60,4% in Sicilia).

Di certo in Italia non manca l’inefficienza dei depuratori, che conduce la gente a pensare che l’acqua del rubinetto non è buona da bere mentre quella imbottigliata si.
Allora occorrerebbe aumentare l’efficienza dei depuratori idrici, ma dovremmo essere anche noi italiani a stimolare questo, scegliendo di non comprare sempre solo quella in bottiglia ma piuttosto bere quella delle nostre case.

Come bere il latte in modo alternativo (FOTO)

Credits: BorePanda

Quante volte ci è capitato di andare al bar e ordinare un caffè macchiato, un latte caldo, un cappuccino, meglio se con tanta schiuma? Ultimamente, poi, i baristi si sono divertiti a fare degli originali “schizzi” d’arte con caffè, cioccolato e cannella, creando a volte un fiore, a volte una scritta, e sì, chissà, anche un cuore per i più romantici.

Questo barista, però, si è voluto spingere oltre. Mason Salisbury, di Las Vegas, ha voluto proporre un’intelligente alternativa che sta facendo il giro del web e non solo. Invece di usare l’espresso, il latte o il cioccolato, usa colorante alimentare.

Prima monta il latte con il vapore, poi lo infonde con del colorante alimentare prima di versare la schiuma in una tazza. Realizza, quindi, un fiore o una creazione artistica con la miscela ottenuta precedentemente.

I risultati sono davvero pazzeschi: giochi di colore e riflessi, sfumature e decorazioni originali. I clienti ne sono davvero entusiasti, tanto da scegliere il suo bar solo per avere il latte “di Mason” e magari, perché no, postarne una foto direttamente sui social network.

Ecco una gallery di foto in cui abbiamo collezionato le sue creazioni più belle, per una paura relax un po’… originale, creativa e divertente.