martedì, 28 Aprile 2026

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Chi non lavora non fa l’amore. Sì, ma al contrario (LADY A)

Chi non lavora non fa l’amore“. Era così, oggi non più. O quasi. In questo mondo in cui la Nutella non fa dimagrire, David Gandy non mi chiede di uscire, le Louis Vitton non costano poco e i miei capelli non si pettinano neanche a rastrellate, insomma, in questo mondo in cui tutto gira al contrario anche questo proverbio deve capovolgersi. “Chi non fa l’amore lavora, ma non come chi lo fa“, c’è da dire. E no, non lo dimostra una ragazzetta uterina qualunque come me, ma una ricerca britannica. Spero non condotta da una ragazzetta uterina britannica laureata. Insomma, chi ha più successo con l’altro sesso, è vincente anche nel lavoro. Gli individui più realizzati sul fronte privato, lo sono anche in termini lavorativi. Lo studio ha preso in esame 7500 cittadini greci ed evidenzia come coloro che reagiscono alla crisi economica intensificando i piaceri privati, se la cavano meglio degli altri, che invece vanno in bianco o, se proprio gli va bene, in celestino. Lo studio non è in grado di stabilire quale sia il legame tra tanto sesso e buon guadagno e dunque è legittimo chiedersi: è nato prima l’uovo o la gallina? L’amore all night long o il 4,5% in più sulla busta paga? Non è lecito sapere, ma l’importante è che ci sia un collegamento. Perché insomma, sesso e salario, insieme, a bomba, rasentano la felicità.

E ne è convinto anche Maslow, che con la sua Teoria del Bisogno, ha idealizzato la piramide dei bisogni dell’uomo, in grado di garantirgli la felicità. E indovinate un po’? Al vertice troviamo le relazioni personali, anche da svestiti, e la realizzazione professionale. Chi l’avrebbe mai detto. Personalmente ci avrei aggiunto solo un buono shopping illimitato da Zara. Così cari mariti esausti, se volete la promozione dovete guadagnarvela a suon di missionario.

Stop allo zapping, via all’amore.

Le 10 cose che cambiano dopo i 20 anni

Superare i 20 anni: quando eravamo adolescenti non aspettavamo altro. E adesso che siamo al giro di boa, siamo davvero felici di esserceli lasciati alle spalle? A ben guardare le cose che cambiano dopo i vent’anni, forse la risposta è no.

Le responsabilità

Quand’è che hai cominciato a dirti “Devo mettere in ordine la mia stanza“? Non te n’era mai importato un fico secco fino a qualche tempo fa, e adesso, invece, sei una persona responsabile. Dannati mamma e papà.

Il fisico

Eccola là: la cellulite. Spunta, e insieme a lei cambia più generalmente il tuo corpo di donna. Insieme al maledetto metabolismo, a cui devi necessariamente rendere conto se vuoi nutrirti di sole patatine fritte, e allo stimolo della fame, che tende a decrescere negli anni. Quest’ultimo non in tutti i casi, e sicuramente non nel tuo.

Il futuro

Cambia anche il modo di guardare al futuro, che passa da “Oh, non vedo l’ora di sposarmi e andar via di casa” a “Ansia, ansia, ansia: domani mi sposo e vado via di casa!“. Allo stesso tempo, il domani è qualcosa a cui ci si affaccia con un po’ più di paura: molte decisioni non dipenderanno strettamente dalla tua volontà e questo, inevitabilmente, spaventa.

La relatività

Certe esperienze, col senno di poi, iniziano a non sembrarti più i drammi che avevi dipinto un tempo: impari pian piano a conoscerti, a conoscere il tuo modo di essere e, soprattutto, ad accettarlo. Dall’accettazione di sé deriva poi anche una maggiore elasticità nei confronti degli altri e delle aspettative che in essi si ripongono.

Le uscite

Si comincia a sperare di incontrare la persona giusta e poter costruire un futuro insieme, quindi si esce sempre e si continuano a fare follie, ma anno dopo anno si sente meno il bisogno di fare le 5 del mattino e c’è più voglia di stare con i propri affetti veri, per coltivarli al meglio.

Lo studio e l’ambizione

Hai ancora i tuoi sogni ma sei più cosciente delle difficoltà che ti aspettano: per questo, studi ormai non per il voto ma per imparare quello che ti servirà un domani e per formare il tuo spirito critico.

L’amore

Dopo tanti errori in fatto di cuore, si è anche un po’ più sicuri delle proprie scelte: si capisce finalmente cosa si cerca in una relazione, che tipo di legame si vuole instaurare. Si riescono, soprattutto, a scansare i guai.

L’imbarazzo

Prima era un abbinamento sbagliato a farti sentire in imbarazzo. Adesso invece il disagio massimo è quando un sedicenne ti dà del lei. Sembri per caso una vecchia?

Gli inviti

Ah, quant’era bello quando si ricevevano inviti alle feste di compleanno, di quelle a casa, con le patatine in busta e la Coca-cola. Adesso, invece, si festeggiano i matrimoni. O al massimo i compleanni dei figli degli altri. Non c’è una sensazione di lieve angoscia che pervade anche te?

La mentalità

In generale, proporzionalmente alle responsabilità aumentano i pensieri. E quindi si ragiona troppo. E peggio, molto peggio.

Rimini Wellness 2015, tutte le novità (EVENTO)

Oggi ha inizio il Rimini Wellness 2015, l’evento annuale che occuperà i padiglioni della Fiera e che ospiterà, secondo le previsioni, più di 250 mila visitatori.
Alle ore 11 Giorgia Surina, madrina della manifestazione, darà luogo al taglio del nastro inaugurale alla presenza di Lorenzo Cagnoni e Stefano Bonaccini, rispettivamente presidente di Rimini Fiera e della Regione Emilia Romagna.
Quest’anno sono previste tantissime novità come la bioginnastica e il Thai fit shao, ovvero le arti marziali trasformate in attività fisica per il proprio benessere.

Johnny G., ovvero colui che ebbe il coraggio di puntare sullo spinning quando per molti era una follia, presenterà una rivoluzionaria tavola a forma di clessidra che punta su elementi come equilibrio, flessibilità e resistenza e che rende possibili discipline diverse come yoga e pilates.
Alla cerimonia d’apertura non mancheranno altri due grandi atleti come Stefano Baldini, oro olimpico nella maratona di Atena 2004 e oggi direttore tecnico del settore giovanile Fidal, e Christof Innerhofer, plurimedagliato olimpico e mondiale di sci.

La manifestazione terrà banco da giovedì 28 maggio a domenica 31. Tra le tante novità previste ci sarà anche una consolle a navigabilità touch-screen ricca di programmi di allenamento e una serie di macchine per fare attività fisica d’avanguardia, ovvero le ultimissime creazioni in termini di biomeccanica, ergonomia e resistenza e in grado di offrire sessioni di allenamento impensabili in passato.
Oltre alla presentazione di nuove macchine sarà possibile addentrarsi in novità come ‘Olit‘, ovvero la danza che prende vita dalle arti maestre orientali e che va ad agire sulla psiche umana. Essa non richiede l’uso di attrezzi ma si basa unicamente sui movimenti del corpo.
Sarà presente anche la bioginnastica che, partendo dall’accettazione dei propri dolori e sofferenze, individua il percorso più adatto per superarli.

Per addentrarsi in questo affascinante universo si potrà accedere al Biovillaggio dove si ritroveranno terapie fisiche e riabilitative per la guarigione.
Fuori dai padiglioni saranno tante le occasioni offerte dal Rimini Wellness per divertirsi e rilassarsi: dall’aperitivo Calafonda, sulla spiaggia di San Giuliano domenica, al Coffeesophia, primo appuntamento internazionale dedicato alla filosofia del caffè.

Ecco il test per capire se sei lesbica (FOTO)

Sembrerà una cosa assurda, già, lo pensiamo in molti. Ma sta spopolando nelle ultime ore un “test” indirizzato alle donne di tutto il mondo per capire se si è lesbica o eterosessuale. Come se l’orientamento sessuale potesse dipendere da un “giochino”, e non dalla realtà.

La foto è stata pubblicata dalla pagina Facebook ufficiale Lesbian Online Community e sta destando scalpore, anche all’interno della comunità LGBT. Il test ha l’obiettivo di far comprendere all’utente se si è lesbica o eterosessuale semplicemente guardando la lunghezza delle dita della propria mano: infatti, secondo l’immagine sul social network, se l’anulare è più lungo dell’indice, questo indicherebbe l’inclinazione all’omosessualità. Al contrario, se l’indice è più lungo dell’anulare o se le due dita hanno la stessa lunghezza allora il risultato del test dice “straight woman”, cioè eterosessuale.

Ecco il test per capire se sei lesbica (FOTO)

Tantissimi sono stati i commenti sotto la foto: c’è chi polemizzava sul risultato del test, spiegando quanto fosse assurdo o, per meglio dire, sbagliato (lesbiche che risultavano essere eterosessuali, poiché indice e anulare avevano lunghezza simile; o, al contrario, donne eterosessuali che invece sono omosessuali dichiarate, ma il test era incompatibile con la realtà dei fatti); altri, invece, i commenti di chi prende palesemente in giro il test, ironizzando sulla logica del gioco.

Insomma, serve davvero un test “fisico” per capire le proprie preferenze sessuali?